Sono antipatiche, presuntuose e hanno anche uno sguardo che suggerisce, eventualmente, cartellate. Pamela e Martina sono simpatiche come "un calcio in culo". Come direbbe la contessa De Blanck sull'Isola. E naturalmente lo scontro è tra loro e l'altro simpaticone dell'Accademia di Amici (ma perché lì nessuno fa sciopero?) che risponde al nome di Luca Jurman. Sul versante sorriso facile, ilarità e "primo acchito", è una guerra tra titani: nemmeno con la pistola alla tempia uno sano di mente (o di mento visto la scucchia di Martina) sceglierebbe di passare un'oretta con uno di loro. Volontariamente dico. Certo, nonostante questo come non essere dalla parte dell'insegnante (ultimamente tra l'altro capita spesso): le due ragazzine hanno bisogno di avere piallata la cresta. A prescindere dalle motivazioni. Sì perchè loro se vengono anche solo minimamente redarguite rimangono male, piangono, si lagnano con le altre insegnanti e cercano conforto. Il tutto con una faccia che porta il telespettatore inebetito a dire: "Sì Jurman, sì, sì, continua, sì Jurman eliminale, sì Jurman umiliale, sì Jurman dille che Alessandra (o Carlotta o Giuseppina) è meglio di loro, falle impazzire, sì Jurman colpiscile nell'orgoglio e dille che non valgono nulla e che sono solo due sciacquette invidiose e nulla di più". Anche se non è vero. Solo per il gusto di innervosirle. Non credo che Jurman abbia mai sorriso in vita sua, ma di certo davanti a Pamela e Martina ha tutta la nostra comprensione. Che non è bello dirlo. Ma è inevitabile davanti alla spocchia. Buona camicia a tutti
martedì 28 ottobre 2008
Le spocchiosette
Sono antipatiche, presuntuose e hanno anche uno sguardo che suggerisce, eventualmente, cartellate. Pamela e Martina sono simpatiche come "un calcio in culo". Come direbbe la contessa De Blanck sull'Isola. E naturalmente lo scontro è tra loro e l'altro simpaticone dell'Accademia di Amici (ma perché lì nessuno fa sciopero?) che risponde al nome di Luca Jurman. Sul versante sorriso facile, ilarità e "primo acchito", è una guerra tra titani: nemmeno con la pistola alla tempia uno sano di mente (o di mento visto la scucchia di Martina) sceglierebbe di passare un'oretta con uno di loro. Volontariamente dico. Certo, nonostante questo come non essere dalla parte dell'insegnante (ultimamente tra l'altro capita spesso): le due ragazzine hanno bisogno di avere piallata la cresta. A prescindere dalle motivazioni. Sì perchè loro se vengono anche solo minimamente redarguite rimangono male, piangono, si lagnano con le altre insegnanti e cercano conforto. Il tutto con una faccia che porta il telespettatore inebetito a dire: "Sì Jurman, sì, sì, continua, sì Jurman eliminale, sì Jurman umiliale, sì Jurman dille che Alessandra (o Carlotta o Giuseppina) è meglio di loro, falle impazzire, sì Jurman colpiscile nell'orgoglio e dille che non valgono nulla e che sono solo due sciacquette invidiose e nulla di più". Anche se non è vero. Solo per il gusto di innervosirle. Non credo che Jurman abbia mai sorriso in vita sua, ma di certo davanti a Pamela e Martina ha tutta la nostra comprensione. Che non è bello dirlo. Ma è inevitabile davanti alla spocchia. Buona camicia a tutti
martedì 21 ottobre 2008
Quello che... fa Malgioglio
"Max Chi?". "Max Giusti, quello che conduce Affari Tuoi, che fa l'imitatore a Quelli che il calcio e..., l'attore in Raccontami 2 e Distretto di polizia 8". Insomma, una bbomba, uno senza il quale, a quanto pare, la televisione italiana privata e pubblica non può stare. Immagino la scena. Che ne so, faccio un esempio, quelli di TaoDue, che producono Distretto, chiamano Mediaset e dicono: "Il cast è al completo manca il sì di Giusti, senza il suo assenso salta tutto. Lo sapete vero?". Oppure la Simona Ventura che prima di firmare altre tre decenni per Quelli che... dice al direttore di turno: "Lo sai vero che se non c'è Giusti non firmo?". E via a muovere quelli delle risorse artistiche per strappare Giusti alla concorrenza. Certo, senza risultato. Lui è troppo: a fare una parte sola "non ce sta' dentro", deve dividersi, moltiplicarsi, clonarsi. Giusti (sembrerebbe proprio) sa fare tutto e lo sa fare talmente bene che è insostituibile: o lui, appunto o nessun altro. "Max chi?", "Max Giusti". E via a mettergli addosso la divisa, i girocollo di fibra sintetica a costine che fanno tanto anni retrò, il trucco per imitare Ricucci, Sarkozy, Biscardi e all'uopo qualcun altro, o due pacchi in mano per far capire che fa anche il conduttore. Peccato che poi per i più, con ragione, è "quello che fa Malgioglio". Non sarà perchè in fondo è la cosa che sa fare meglio? Invece no, lui no, lui macina copioni e parti come fosse un tritasassi. Peccato che lo faccia inutilmente. "Max chi?" "Quello che fa Malgioglio". Basta e avanza... Buona camicia a tutti.
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