<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-17856171842901882</id><updated>2012-01-20T20:23:53.422+01:00</updated><title type='text'>Extension</title><subtitle type='html'>Il mondo sotto il casco &lt;br&gt;
&lt;br&gt;(di Alberto D'Amico)</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://extensiontheblog.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17856171842901882/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://extensiontheblog.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Extension</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>55</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-17856171842901882.post-1668654758978346852</id><published>2012-01-17T19:53:00.012+01:00</published><updated>2012-01-17T21:52:28.993+01:00</updated><title type='text'>Fascistelli</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-sEQODf9L0mE/TxXas5p01_I/AAAAAAAAAQA/6EqTvkstAEE/s1600/tragedia-al-giglio-affonda-nave-da-crociera-s-L-80k4XH.jpeg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 214px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-sEQODf9L0mE/TxXas5p01_I/AAAAAAAAAQA/6EqTvkstAEE/s320/tragedia-al-giglio-affonda-nave-da-crociera-s-L-80k4XH.jpeg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5698701368432580594" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:130%;"&gt;Siamo tutti un po' fascistelli. In queste ultime ore, almeno da quando sono state rese pubbliche le chiamate tra la capitaneria di porto di Livorno e la nave Concordia mentre  affondava, siamo tutti un po' fascistelli. Da quando abbiamo sentito il comandante Gregorio De Falco dire a Francesco Schettino coma-andante (andante sulla scialuppa di salvataggio) "Lei vada a bordo è un ordine", siamo tutti un po' fascistelli. Siamo tutti con lui, con l'eroe di origini napoletane che aggredisce il conterraneo fuggiasco che ha preferito salvare la sua pelle prima di quella dei 4500 disperati che si trovavano a bordo della crociera low cost con vista spiaggia. Ci è piaciuto quel autorevole richiamo a rispettare, prima delle regole,  la dignità. Dignità che avrebbe dovuto portare l'esaltato dal corpo gonfio a governare non solo la sua vanità e le sue mutande ma anche una nave con a bordo, ridiciamolo, 4500 esseri umani in cerca di emozioni low cost. Ma lui, il com-andante (andante sulla scialuppa di salvataggio) non c'era su quel mostro d'acciaio, esteticamente volgare come le scuse che sono finite, prima nelle orecchie di De Falco e poi nello stomaco di tutti noi. Sentire quelle conversazioni ci ha esaltato. In un nano secondo abbiamo dimenticato il fastidio che ci procurano i comandi, i gradi, gli ordini, le imposizioni, l'arroganza spesso gratuita di chi indossa una divisa, il fastidio di non essere dalla parte del più forte per attaccare al muro chi ci dice, senza replica, cosa dobbiamo fare. Le nostre sinapsi hanno vibrato di piacere a quel: "Lei vada a bordo è un ordine". Di colpo siamo diventati paladini dell'autorità e delle gerarchie, dell'ordine, del rispetto e del silenzio. "Ha parcheggiato l'auto in divieto di sosta, paghi la multa è un ordine", non ci farebbe lo stesso effetto. Eppure con le dovute proporzioni anche non pagare una multa diventa una maniera furbetta per non prendersi mai le proprie responsabilità. Ora stiamo tutti con De Falco, e il codardo Schettino, quello che se non fossero andate così le cose, sarebbe sicuramente finito su una pagina di Facebook di qualche giovane sgallettata in viaggio su quella bara galleggiante con la didascalia "Nella foto il capitano della nave, simpaticissimo", ci sembra piccolo piccolo, vile, viscido e pusillanime. Dote quest'ultima, a meno che lui non si senta il terzo opossum dell'Era Glaciale, non precisamente da sbandierare ai quattro venti. Cosa che purtroppo ha fatto insistentemente dalla scialuppa di salvataggio, durante la sua squallida conversazione con la capitaneria di Livorno. Non ha avuto, ignaro ovviamente dei suoi limiti e del suo orrore (non errore)  neppure il buon senso di tacere e umilmente soccombere al suo disastro di uomo. &lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:130%;"&gt;Siamo un po' tutti fascistelli in questi casi: amiamo chi alza la voce, chi da ordini, chi non accetta scuse. "Tassisti, pagate le tasse, è un ordine. Poi parliamo dei vostri problemi", potrebbe essere. E invece non è così. Chissà mai perché. Buona camicia a tutti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:130%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/17856171842901882-1668654758978346852?l=extensiontheblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://extensiontheblog.blogspot.com/feeds/1668654758978346852/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=17856171842901882&amp;postID=1668654758978346852' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17856171842901882/posts/default/1668654758978346852'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17856171842901882/posts/default/1668654758978346852'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://extensiontheblog.blogspot.com/2012/01/fascistelli.html' title='Fascistelli'/><author><name>Extension</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-sEQODf9L0mE/TxXas5p01_I/AAAAAAAAAQA/6EqTvkstAEE/s72-c/tragedia-al-giglio-affonda-nave-da-crociera-s-L-80k4XH.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-17856171842901882.post-5469638888134872035</id><published>2012-01-11T23:34:00.003+01:00</published><updated>2012-01-11T23:35:29.348+01:00</updated><title type='text'>Lo scontrino della libertà</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-gBsCSutbbdc/Tw4OqiN-9lI/AAAAAAAAAP0/ayJep2SxK4k/s1600/matthew-modine-in-una-scena-di-birdy-le-ali-della-liberta-32032.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 245px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-gBsCSutbbdc/Tw4OqiN-9lI/AAAAAAAAAP0/ayJep2SxK4k/s320/matthew-modine-in-una-scena-di-birdy-le-ali-della-liberta-32032.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5696506702573008466" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="  line-height: 23px; font-family:arial;font-size:17px;"&gt;Va bene tutto ma caricarci sulle spalle anche la lotta contro l'evasione fiscale mi sembra davvero troppo in uno Stato democratico e civile che, almeno finora, è ancora geograficamente attaccato alla vecchia Europa. Va bene tutto. Va bene dormire agitati perché la foresta pluviale sta per essere digerita dalle ruspe imperialiste, sgambettare nervosi sotto le lenzuola perché nel mondo ogni secondo si ferma il cuore di un bambino o pensare che per ogni crema antirughe spalmata sulla faccia vengano strinati migliaia di criceti e topolini bianchi dagli occhioni giganti e dall'esistenza inutile. Va bene tutto. Va bene adottare bambini a distanza per fare pace con la propria coscienza agonizzante, bere l'acqua del rubinetto per ridurre la plastica in circolazione, occupare una manciata di preziose sinapsi per ricordarsi, capire e sistemare nei giusti contenitori la monnezza che produciamo, controllare la provenienza dei cibi per favorire chi fa le cose serie, boicottare le grandi multinazionali e le loro tenebre. Va bene tutto, dicevo. Ma anche caricarsi sulle spalle la lotta all'evasione fiscale, in uno Stato democratico e civile (almeno sulla carta) mi sembra davvero troppo. No. A questo populismo mediatico che muove le emozioni ma ancora una volta paralizza la testa, non ci sto. A volte il "mi piace" di Facebook dovrebbe essere sostituito da un più utile "mi ha fatto ragionare". Le emozioni di pancia partono lì e lì finiscono. Non vanno quasi mai oltre. No. Caricarsi sulle spalle anche la lotta all'evasione è davvero troppo. Facile quando si tratta di uno scontrino (per altro c'è gente che lo chiede da una vita), più difficile quando si tratta di un: "Con la fattura sono 1000 euro, quello che guadagna al mese una generazione, senza sono 800". Ma a prescindere, chissenefrega di cosa sia più facile o meno. Non importa. Importa invece capire in quale direzione bisogna andare per ricostruire un tessuto che si sta sfracellando sotto le nostre “richieste di amicizia” e “follower” vari. Non è la lotta all'evasione con lo scontrino in mano quella che ci salverà. Quella ci mantiene sereni finché, appunto, non dovremo chiamare un idraulico, un meccanico o un imbianchino per rendere più chiare le nostre pareti compensando così il colore della nostra anima. Io vorrei che la lotta la facesse chi ha gli strumenti per farla. Viviamo in un'era di totem con pochi tabù. Alberto Moravia diceva: "Per combattere la guerra bisogna fare come con l'incesto: crearne il tabù ". Stop. Il resto chiacchiere facili facili. Gli strumenti ci sono. Basta chiedere di applicarli. Io non voglio scegliere se pagare meno senza fattura oppure il giusto con. Non voglio che lo Stato mi chieda di decidere anche questo. Io non voglio scegliere. Altrimenti se devo decidere tutto io, l'alienazione e il contratto sociale di rousseauniana memoria non hanno più senso di esistere ed è meglio l’anarchia. Io non scelgo di pagare questa o quella tassa. Lo decide chi governa. Bene, chi governa decida anche di lottare contro l’evasione fiscale. Questo chiedo. Io non so arrestare i disonesti. C’è qualcuno che lo fa per me. Io non so salvare una vita. C’è qualcuno che lo fa per me. Io chiedo lo scontrino, certo, ma non voglio che la generazione che guadagna mille euro al mese possa scegliere di non volerlo se risparmia qualcosa. Perché per tutti loro si tratta di sopravvivenza. Per me di chiacchiere salottiere. Buona camicia a tutti.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/17856171842901882-5469638888134872035?l=extensiontheblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://extensiontheblog.blogspot.com/feeds/5469638888134872035/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=17856171842901882&amp;postID=5469638888134872035' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17856171842901882/posts/default/5469638888134872035'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17856171842901882/posts/default/5469638888134872035'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://extensiontheblog.blogspot.com/2012/01/lo-scontrino-della-liberta.html' title='Lo scontrino della libertà'/><author><name>Extension</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-gBsCSutbbdc/Tw4OqiN-9lI/AAAAAAAAAP0/ayJep2SxK4k/s72-c/matthew-modine-in-una-scena-di-birdy-le-ali-della-liberta-32032.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-17856171842901882.post-847564841358842750</id><published>2011-10-15T14:19:00.005+02:00</published><updated>2011-10-15T15:57:40.431+02:00</updated><title type='text'>La pelle di Pedro</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-s1qvBHWU59w/TpmQ_nzYu-I/AAAAAAAAAPY/yZ8aQ8su2vo/s1600/Jan_cornet_galeriaBig.jpeg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-s1qvBHWU59w/TpmQ_nzYu-I/AAAAAAAAAPY/yZ8aQ8su2vo/s320/Jan_cornet_galeriaBig.jpeg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5663717429085780962" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:130%;"&gt;Dentro la pelle un universo che non si può cambiare. In fondo è il cuore che ti fa respirare e ogni boccata ti porta dentro anche quello che vorresti lasciare fuori. E tu non puoi farci niente se  vuoi continuare a vivere.  C'è tutta la natura umana, con la sua potenza distruttrice e creatrice, nell'ultimo film di Pedro Almodovar,  l'ennesimo film tra i più belli di Pedro Almodovar. Confonde,  spariglia, annoia, agita, appassiona e, come solo sa fare lui, ti fa innamorare. Di te, di quello che ti è seduto accanto, della gente in quarta fila, dei tuoi simili che incontri in strada all'uscita dal cinema. Pedro è così: spruzza poesia su tutto. E alla fine l'odio che provi verso l'umanità che ti circonda, diventa amore, tenerezza, compassione, affetto. Un volo pindarico che si trasforma, con i minuti che passano, in una fotografia dell'animo umano. La rabbia per la perdita, il bisogno di vendetta per sedare il senso di colpa dell'assenza e della propria incapacità di amare, l'abitudine apparente a qualcosa che non hai scelto ma che alla fine diventa il motore per fuggire dalla tua sopravvivenza e tornare alla vita alla tue vita, il possesso che ti illude di dare un senso all'esistenza, il vuoto che viene riempito dalla follia, quella che tutti noi in fondo abbiamo. E lui il regista delle &lt;i&gt;Donne sull'orlo di una crisi di nervi&lt;/i&gt;, che grazie a dio sull'orlo non lo sono più, ti accompagna in questo universo di contraddizioni immergendoti in immagini lontane, ma solo per finta,  dal mondo di Pedro, lasciando invece intatta la sua poetica. Pedro questa volta è Pedro solo nel cuore. Negli occhi è un miscuglio di registi e film variegati tra i quali a tratti c'è anche Almodovar. Nella pelle di un altro non si può abitare. Qualsiasi altro sia. La pelle è tua e nessun altro ha il diritto di entrarci. Nessuno. Buona camicia a tutti.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/17856171842901882-847564841358842750?l=extensiontheblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://extensiontheblog.blogspot.com/feeds/847564841358842750/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=17856171842901882&amp;postID=847564841358842750' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17856171842901882/posts/default/847564841358842750'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17856171842901882/posts/default/847564841358842750'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://extensiontheblog.blogspot.com/2011/10/dentro-la-pelle-un-universo-che-non-si.html' title='La pelle di Pedro'/><author><name>Extension</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-s1qvBHWU59w/TpmQ_nzYu-I/AAAAAAAAAPY/yZ8aQ8su2vo/s72-c/Jan_cornet_galeriaBig.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-17856171842901882.post-6021861861871355315</id><published>2011-08-11T11:26:00.007+02:00</published><updated>2011-08-11T12:50:26.052+02:00</updated><title type='text'>Gli spari sopra</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-3gk6XQhkM_U/TkOttaL5AbI/AAAAAAAAAPQ/JwLa-TdWThQ/s1600/vasco.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 179px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5639542154032906674" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-3gk6XQhkM_U/TkOttaL5AbI/AAAAAAAAAPQ/JwLa-TdWThQ/s320/vasco.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt; Meglio Lola di Blasco. Meglio la follia vissuta come normalità che la stranezza vissuta come un optional da lucidare a d'uopo. Meglio lei con il suo isolamento psicologico che lui con la sua convalescenza coatta a tempo determinato. Meglio la Bertè di Vasco. Meglio Loredana di Rossi. Perché la strada che sta percorrendo è la stessa: nuotare verso un punto che nessuno, neppure lui sa qual è. Una cosa che la cantante di Bagnara Calabra fa da sempre, mentre il rocker di Zocca lo fa da poco. Almeno da quando, si presume, nel famoso cocktail di farmaci che lo tiene in piedi, lo ha detto lui, c'è un bug. La Bertè i bug se li mangia a colazione, se li spalma sulle labbra, se li inietta come filler tra le rughe. Fa tenerezza vederlo online evocare Jack Folla, annunciare a il "clippino", biascicare con la sigaretta commenti, per altro nulla originali (ciò che ha detto di Ligabue è praticamente la stessa che disse Mick Jagger di Madonna circa 30 anni fa) a un collega già appesantito dal suo ego che meriterebbe solo tanta comprensione. E fa ancora più tenerezza leggere i commenti dei fans che non possono credere che il loro idolo stia precipitando senza rete nel vuoto. Così come un equilibrista che di colpo sceglie di sbagliare passo, di lanciarsi altrove lontano dalla fune che lo sostiene. E sperano che con i loro "sei grande", "sei fantastico", "ti amo", "sei unico", possano rendere meno dolorosa la sua caduta. Spiazzati fingono, i fans, di amare anche così il loro idolo, di considerarlo ancora più forte, di vedere la sua improvvisa loquacità come un atto di generosità verso di loro. Ma non è così. Quella non è generosità. Questa è decadenza, questa è voglia di gridare al mondo "Io non sono Vasco Rossi", "Io sono un tamarro di periferia che vorrebbe dire la sua su ogni cosa". "Io sono un santone, il mio idolo è Renato Zero, sono pieno di limiti e rancori, paure e indifferenze". Come un Ligabue qualunque, insomma. Peccato, perché la cosa più bella di Vasco è sempre stato il suo atteggiamento blasé verso il mondo, il suo buio rotto solo ed esclusivamente dalla sua musica, dalle sue poesie canterine. La cosa più bella di Vasco è stato il suo silenzio in un mondo rumoroso e ciarlatano come quello della musica. Qualcosa si è spezzato. Forse proprio quella corda tesa che lo teneva in alto, sopra tutti, come i suoi spari. Probabilmente non ce la faceva più a stare lì. Ecco perché tra Blasco e Lola vince Lola. Lei su quella corda tesa non c'è mai salita. La sua lucida follia l'ha sempre tenuta ben incollata a terra. Lei al suolo non si può spiaccicare. Lei è sempre stata il suolo, per questo continua a modo suo a volare. Buona camicia a tutti&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/17856171842901882-6021861861871355315?l=extensiontheblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://extensiontheblog.blogspot.com/feeds/6021861861871355315/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=17856171842901882&amp;postID=6021861861871355315' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17856171842901882/posts/default/6021861861871355315'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17856171842901882/posts/default/6021861861871355315'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://extensiontheblog.blogspot.com/2011/08/gli-spari-sopra.html' title='Gli spari sopra'/><author><name>Extension</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-3gk6XQhkM_U/TkOttaL5AbI/AAAAAAAAAPQ/JwLa-TdWThQ/s72-c/vasco.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-17856171842901882.post-5781264509866974147</id><published>2011-07-25T00:14:00.004+02:00</published><updated>2011-07-25T00:18:53.388+02:00</updated><title type='text'>L'isola senza eroi</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-rjv3oBnAT-8/TiyZi2R5jDI/AAAAAAAAAPI/WLKvfR9GVso/s1600/175252507-04c775e9-e3d8-430e-ac42-c79f63898b05.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 213px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-rjv3oBnAT-8/TiyZi2R5jDI/AAAAAAAAAPI/WLKvfR9GVso/s320/175252507-04c775e9-e3d8-430e-ac42-c79f63898b05.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5633046057898839090" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;Annientati dalle regole. Annichiliti dall’etica. Paralizzati dalla fiducia. Impossibile per noi che di regole, etica e fiducia siamo assolutamente estranei immaginare una simile mattanza: 86 persone spazzate via da un cecchino travestito da poliziotto che non ha trovato nessuno capace istintivamente di fermarlo. Un isolotto minuto, un giulivo manipolo composto da 560 ragazzi lì a parlare di convivenza tra etnie, buon maniere verso tutto e tutti , trasformato per 30 minuti circa in un inferno di pallottole e grida, sangue e tonfi, fughe e messaggi tremanti che hanno trovato la loro pace sulle pagine di Facebook e Twitter. Per fare quello l’istinto l’hanno avuto, per dirigersi verso il folle e fermare la sua lucida follia no. Nessuno. Nessuno, almeno sembra, ha tentato eroicamente di aggredire il cristiano fondamentalista, nessuno, almeno sembra, è stato colpito da quel pugno allo stomaco che ti fa agire d’istinto, che trasforma la tua paura in incoscienza, la tua razionalità in furia, la tua ragione in due occhi iniettati di sangue che chiedono al cielo altro sangue. Nessuno. Lì da quelle parti al Nord la rabbia non esiste, la furia quando c’è può solo indirizzarsi verso un vademecum pieno di regole che la placano prima che esploda, l’istinto animale quello della sopravvivenza è sedato da anni di pensierini felici, ingabbiato in moti altruistici che hanno svilito, troppo svilito, la natura mediocre dell’animale uomo. Va bene tutto, ma permettere ad uno squilibrato, solo e accecato da un risentimento verso il mondo, di far fuori 86 persone, no. Non si può permettere, non deve essere permesso, non ha senso. A costo di sacrificare la propria vita. Ci sarà pur stato tra quei 560 ragazzi un pazzo più pazzo di lui inferocito dal dolore che non ce l’ha fatta a fuggire senza prima tentare di farsi giustizia con le proprie mani.? Qualcuno desideroso di riscattare la sua trasparenza e dimostrare al mondo di esistere anche attraverso il suo unico ed ultimo gesto? Qualcuno cresciuto a pane e supereroi che al primo sparo si è sentito in grado di volare? A quanto sembra no. A quanto sembra ce n’era solo uno contro 560. Uno da solo che fa per cento mila. L’ha anche scritto da qualche parte. A quanto pare da quelle parti al Nord gli angoli non esistono, il buio è una penombra, le fiamme timidi falò circondati da buoni sentimenti e chitarre canterine che uniscono cuori ed emozioni. Al sud, purtroppo per molti aspetti, gli angoli sono lame che azzoppano, il buio è una notte infinita senza né luna né stelle, le fiamme montagne di fuoco che ti risucchiano. Per sopravvivere devi avere un istinto veloce come una gazzella. Altrimenti sei fottuto per sempre. Deve muoverti prima. Devi annusare il pericolo per evitarlo o vincerlo. E quell'istinto da lì arriva: dal fuoco che ti circonda, dal cielo senza stelle sopra di te, dagli angoli le cui punte sono lame taglienti. Permettere ad un uomo solo, in un'isola minuta, di ammazzare con un fucile, una pistola e poco più,  86 persone non è ammissibile. E’ un record che fa male non solo a chi non c’è più, ma a quelli che al mostro sono sopravvissuti. E quindi un po’ a tutti noi. Buona camicia a tutti.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/17856171842901882-5781264509866974147?l=extensiontheblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://extensiontheblog.blogspot.com/feeds/5781264509866974147/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=17856171842901882&amp;postID=5781264509866974147' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17856171842901882/posts/default/5781264509866974147'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17856171842901882/posts/default/5781264509866974147'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://extensiontheblog.blogspot.com/2011/07/lisola-senza-eroi.html' title='L&apos;isola senza eroi'/><author><name>Extension</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-rjv3oBnAT-8/TiyZi2R5jDI/AAAAAAAAAPI/WLKvfR9GVso/s72-c/175252507-04c775e9-e3d8-430e-ac42-c79f63898b05.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-17856171842901882.post-7637160486886950304</id><published>2011-05-31T10:04:00.013+02:00</published><updated>2011-06-07T23:12:49.424+02:00</updated><title type='text'>Vizzi e capitali</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-x3KTP7SubX4/Te6RnUBlEAI/AAAAAAAAAPA/OVbLwgszZYM/s1600/carcere_bollate.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-x3KTP7SubX4/Te6RnUBlEAI/AAAAAAAAAPA/OVbLwgszZYM/s320/carcere_bollate.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5615585889953845250" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:arial;"&gt;Odio i potenti, perché so che quando arriveranno alla resa dei conti, la loro solitudine mi piomberà addosso come un colibrì impazzito senza più rotta. Mi faranno tenerezza le loro mani avvizzite, i loro capelli tinti, la loro ricrescita pesantemente visibile, il loro sguardo cupo, la loro pupilla bagnaticcia e dolorante. Mi faranno tenerezza denudati dal loro impeto, soli a gestire la loro arroganza che ormai non fa più paura a nessuno. Tremebondi prendono la distanza anche dalla loro facondia quella che ha conquistato gli altri quando erano ancora i potenti, e silenziosi si ritirano nella loro ombra. Odio i potenti. Non mi sono mai piaciuti: né loro né il codazzo di mansueti umani che si trascinano dietro. Un po' come fa Lady Gaga con i suoi calcagni. Odio i potenti perché so che un giorno mi faranno tenerezza. Madonna quando sarà vecchia e, non posso dirlo perché è già così ma vorrei dirlo, senza voce, diventerà il mio idolo. Me la immagino tirata a lucido e con la pelle macchiata dal tempo che canta L&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:arial;"&gt;ike a virgin&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:arial;"&gt;. La stessa canzone che la sua pronipote ululerà davanti ad uno stadio stracolmo di vita. Lo so. Quando sarà così io sarò lì a guardarla, rivalutarla e tutto sommato ad amarla. In più mi chiederò colmo di pena, ma senza panico: "Perché quando ero giovane a me Madonna non mi è mai piaciuta?" Recentemente sono stato a Bollate. Al carcere femminile, quello grigio con il contorno delle finestre colorate. Quando l'ho visto mi è venuto in mente il film di Pupi Avati e di Maurizio Costanzo &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:arial;"&gt;La casa dalle finestre che ridono&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:arial;"&gt;. Sono entrato e ho visto Vanna Marchi. era seduta in uno dei tre campi da pallavolo circondati da un muro alto che si ferma quando tocca il cielo. Lei era sola. Disperata. E muta. L'ho vista seduta a bordo campo. E' da anni che è lì. E' da anni che m fa pena. A Bollate mi ha fatto tenerezza. Non rabbia, non indifferenza, non soddisfazione. Ma tenerezza. Lì sola, con i capelli arruffati, la ricrescita in testa, la pelle vizza, il sole contro che la schiacciava a terra. Inerme. Indifesa. Dannata. Malata. Anni prima l'ho vista dentro un'aula di tribunale assediata da cronisti curiosi, ingioiellata come una vetrina di Pomellato, cattiva come un faina di periferia invidiosa della cognata volpe che vive in città. Di lei avevo scritto: ".&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:arial;"&gt;.. Eppure la leonessa ferita, a terra, sanguinante ed esanime, che dalla fogna in cui precipitata versa solo lacrime, non molla la preda. E la tiene lì, attaccata a lei, alla sua faccia da gatta siamese, ai suoi occhi a palla come la sua deposizione, ai suoi artigli consumati e sporchi di fango. Alle alghe, ovviamente. E ti guarda come ti guarda una belva feroce zoppicante, ti scruta come una fiera in gabbia, come King Kong sull’Empire in corsa per la sua guerra senza speranza. Dalla terra è arrivata, e in terra è ritornata. E il suo carisma e tutto racchiuso in questa parabola, da questa andata e ritorno verso l’inferno lunare, quello senza fiamme, freddo come una moneta lasciata in un’automobile d’inverno. Chissà cosa si stava dicendo quando scrutava quell’aula di tribunale, le telecamere che la fissavano, i curiosi che l’inseguivano con lo sguardo. Chissà se dentro provava pena per tutti quei poveretti fregati o se in realtà teneva a bada la sua disperazione per non sgretolarsi davanti ai nemici. Chissà se stava contando le malefatte o i giorni che la dividono dalle sbarre. Chissà se continua a sentirsi “d’accoooordo” con quello che ha fatto. Chissà. E’ certo, invece, che quegli occhi umidi e non rassegnati da bestia feroce ti inchiodano alla sedia. E rimarresti lì, ad osservarla per ore. Come si fa con una diva disfatta da lifting e notti insonni ad aspettare una parte da protagonista. Lei, quella parte da protagonista ce l’ha. Ma sa che con buone probabilità è l’ultima. E ce la mette tutta per essere all’altezza. Riuscendoci meravigliosamente". &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:arial;"&gt;Odio i potenti perchè so che un giorno mi faranno tenerezza. Buona camicia a tutti.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/17856171842901882-7637160486886950304?l=extensiontheblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://extensiontheblog.blogspot.com/feeds/7637160486886950304/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=17856171842901882&amp;postID=7637160486886950304' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17856171842901882/posts/default/7637160486886950304'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17856171842901882/posts/default/7637160486886950304'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://extensiontheblog.blogspot.com/2011/05/odio-i-potenti-perche-so-che-quando.html' title='Vizzi e capitali'/><author><name>Extension</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-x3KTP7SubX4/Te6RnUBlEAI/AAAAAAAAAPA/OVbLwgszZYM/s72-c/carcere_bollate.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-17856171842901882.post-3655794506498233443</id><published>2011-04-11T12:20:00.007+02:00</published><updated>2011-04-11T13:41:55.509+02:00</updated><title type='text'>Movimento</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-jyKney2howk/TaLopVs4woI/AAAAAAAAAO0/RZFcWaHWCPw/s1600/t_600x400montecitorio.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 214px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-jyKney2howk/TaLopVs4woI/AAAAAAAAAO0/RZFcWaHWCPw/s320/t_600x400montecitorio.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5594289484045271682" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;A casa, Tutti a casa.&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:arial;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;Un, due, tre, stella!&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt; Cominciamo da qui. Affidiamoci al gioco. &lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;"&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;Un, due, tre, stella! &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;è un gioco da bambini tradizionale. Si gioca in gruppo. Tutti i bambini tranne uno (quello che "sta sotto") si allineano a un'uguale distanza da un muro. Il bambino che "sta sotto" si appoggia al muro, dando le spalle agli altri, e conta ad alta voce "uno, due, tre, stella!", per poi voltarsi di scatto. Mentre il giocatore che sta sotto è girato, gli altri possono avvicinarsi; quando quello si volta di scatto, però, devono essere immobili. Se il giocatore che sta sotto percepisce il movimento di un giocatore (per esempio nel caso questo non sia riuscito ad acquistare una posizione di equilibrio in tempo), quest'ultimo deve retrocedere fino al punto di partenza. Vince chi...&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;.". &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;Procediamo esattamente così: davanti al muro ci mettiamo un bambinetto esperto in materia. Preso a caso e improvvisamente. Per evitare che si falsifichino atti di nascita, Dna e impronte digitali. Sulla fila in fondo la masnada di politici che ci governa. Poi si parte: "&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;Un, due, tre stella&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;! Lei &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;con la pronuncia zoppa invece di inseguire il congiuntivo, segua il gioco. Si è mosso, a casa". "&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;Un, due, tre, stella!&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt; Ei, lei con la pappagorgia e il ragionamento che non capisco, non faccia il furbo non può pensare di stare in equilibrio su un piede, per altro, sospeso nel vuoto. A casa". "&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;Un, due, tre stella!&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt; Vecchio signore con la giacca abbondante e la maglietta aderente, invece di guardare la concorrente che si sta scaldando, cerchi di stare rigido. A casa". Ignorando, l'innocente fanciullo che il signore in questione rigido ci sta fin troppo, a quanto pare. Ingenuità a parte del piccoletto,  l'importante è che il gioco vada avanti. Pazienza se poi chi si salverà avrà come unica dote la capacità di non essersi fatto beccare in movimento. L'importante è che si decida una regola per stabilire chi è dentro e chi è fuori. Fuori da ogni cosa: a cominciare dal parlamento. Visto che le regole dettate dal buonsenso sugli italiani non hanno presa. Onestà? Lealtà? Rispetto? Concetti non pervenuti. Anche se poi fra qualche giorno avremo un nuovo santo in cielo. Pazienza, qui da noi tutto è relativo. Proprio tutto. Quando anche Olindo e Rosa verranno liberati perché in effetti "quello che hanno fatto è stata tutta una montatura mediatica, i giudici in fondo sono tutti snob e se la prendono con la povera gente", capiremo che ci resta solo l'&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;Un, due, tre, stella! &lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal;"&gt;per venirne fuori.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt; Certo, dobbiamo anche qui deciderci velocemente, prima che qualcuno metta mano alla fisica. "&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;Il moto in fisica è un cambiamento di posizione di un corpo in relazione al tempo, misurato da uno specifico osservatore e da un determinato sistema di riferimento&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;". A pensarci bene troppe variabili. Anche &lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;Un, due, tre stella! &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;potrebbe non portarci da nessuna parte. Sento già un accento veneto che difende il vecchio signore: "Scusi bambino, ma considerando che il moto di riferimento non è legato direttamente a colui che si muove ma a colui che viene mosso, quindi all'utilizzatore finale del movimento stesso, come può affermare con certezza che è lui che si mosso?". E'&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt; la fine. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;Buona camicia a tutti...&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/17856171842901882-3655794506498233443?l=extensiontheblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://extensiontheblog.blogspot.com/feeds/3655794506498233443/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=17856171842901882&amp;postID=3655794506498233443' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17856171842901882/posts/default/3655794506498233443'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17856171842901882/posts/default/3655794506498233443'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://extensiontheblog.blogspot.com/2011/04/movimento.html' title='Movimento'/><author><name>Extension</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-jyKney2howk/TaLopVs4woI/AAAAAAAAAO0/RZFcWaHWCPw/s72-c/t_600x400montecitorio.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-17856171842901882.post-7678078782330565527</id><published>2011-03-11T17:34:00.007+01:00</published><updated>2011-03-12T00:05:09.514+01:00</updated><title type='text'>Grattacieli e casucole</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-O5W9fj_k8i8/TXpf_s8bhQI/AAAAAAAAAOs/doBsCDD7Qw0/s1600/161816576-c63a0673-51e9-4478-9fdc-162510a06e8b.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 213px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-O5W9fj_k8i8/TXpf_s8bhQI/AAAAAAAAAOs/doBsCDD7Qw0/s320/161816576-c63a0673-51e9-4478-9fdc-162510a06e8b.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5582880236080170242" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;Uno tsunami devasta il Giappone. I video che arrivano da lì smascherano la nostra latina mediterraneità e ci mostrano per quello che siamo: un popolino avvizzito e triste che reitera all'infinito il suo solito consumato show. Un violento terremoto ha fatto tremare Tokyo, Sendai, la centrale atomica di Fukashima e altri mondi da noi distanti anni luce. Le immagini mettono al tappeto la nostra coscienza bucherellata come un muro di Bagdad. Quasi 9  gradi  Richter che non sono riusciti a smuovere un popolo. Eppure hanno tremato tutti:  grattacieli compresi. Basta osservarli questi video, basta osservarle queste foto per leggerci qualcosa che noi furbi e malandrini non avremo mai: la fiducia. La fiducia negli altri, in quelli che hanno costruito l'ufficio, la tua casa, il ristorante, il cinema, il bordello, il bar... qualsiasi posto in cui ti sei trovato nel momento del rutto terrestre. La serenità di sapere che se lì, in quel ginepraio di isole e arcipelaghi minacciato da faglie che non stanno ferme mai, si è obbligati a costruire case antisismiche,  si costruiscono case antisismiche. E stop. Se lì sai che quando la natura si incarognisce devi correre in strada per raggiungere il rifugio più vicino, sai che il rifugio più vicino c'è, è pronto ad accoglierti, funziona e ti salva anche la vita. Punto. E così è stato. I grattacieli hanno tremato come agnellini nei giorni di Pasqua, ma onesti hanno resisto all'onda arrogante come 31,6 miliardi di tonnellate di tritolo. Cosa che le nostre casucole abruzzesi non hanno potuto fare violentate dalla bugia di chi le ha costruite. Eppure anche lì qualcosa avrebbe potuto non spezzarsi di fronte al soffio, perché paragonato alla scossa giapponese di questo si tratta, che si è abbattuto su L'Aquila e dintorni. Ma ad un paese di guitti e saltimbanchi, pulcinelle e caroselli, furbetti e burattini non si può chiedere questo. Non si può giustamente chiedere di rimanere sotto la scrivania, come probabilmente ti hanno insegnato durante le varie simulazioni, ad aspettare che tutto passi. No, in Italia nessuno ci avrebbe creduto. In Italia nessuno prenderebbe in considerazione la possibilità che la gabbia di cemento armato costruita con tutti i crismi, anche quelli antisismici, possa salvarti la vita. No. In Italia non ci crederebbe nessuno, nemmeno il costruttore che ha firmato il progetto. E visto come stanno le cose farebbe benissimo. Questa è la differenza: da una parte la fiducia nell'onestà altrui che in fondo conosci bene perché è la stessa tua, dall'altra la coscienza intrisa di imbroglio che ti confonde la vita. Tanto che alla fine alla bugia ci credi anche tu. A forza di imbrogliare percepisci la truffa come assoluta verità. E fai finta di credere che in Italia le case non sono come quelle giapponesi perchè noi abbiamo un'altra storia, un'altra cultura, un altro modo di essere. Perché, più semplicemente, siamo una bugia.  La peggiore per altro. Quella di crederci onesti. Paradossale no? Buona camicia a tutti&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/17856171842901882-7678078782330565527?l=extensiontheblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://extensiontheblog.blogspot.com/feeds/7678078782330565527/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=17856171842901882&amp;postID=7678078782330565527' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17856171842901882/posts/default/7678078782330565527'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17856171842901882/posts/default/7678078782330565527'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://extensiontheblog.blogspot.com/2011/03/grattacieli-e-casucole.html' title='Grattacieli e casucole'/><author><name>Extension</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-O5W9fj_k8i8/TXpf_s8bhQI/AAAAAAAAAOs/doBsCDD7Qw0/s72-c/161816576-c63a0673-51e9-4478-9fdc-162510a06e8b.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-17856171842901882.post-1128023324625995639</id><published>2010-12-22T11:11:00.020+01:00</published><updated>2010-12-22T16:26:01.506+01:00</updated><title type='text'>Povero Renzi</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_6fdeh7fPIhM/TRHnf7FkJbI/AAAAAAAAAOU/Thtcajr1LxI/s1600/renzi.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5553474351147525554" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 300px; CURSOR: hand; HEIGHT: 251px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_6fdeh7fPIhM/TRHnf7FkJbI/AAAAAAAAAOU/Thtcajr1LxI/s320/renzi.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="font-size:130%;"&gt;Povero Matteo Renzi, poveretto. Tutta una vita in parrocchia a reggere tonache e nei boschi ad appicciare fuochi con il &lt;em&gt;Manuale delle giovani marmotte&lt;/em&gt; in mano. Una giovinezza a scrollarsi di dosso la faccia da bravo ragazzo che piace tanto alle mamme e ai professori, ma meno alle ragazze dell'Onda studentesca, perchè si sa è lì che beccano le gnocche, mica nelle sacrestie. Povero cristo, la faccia nuova della vecchia sinistra, il volto vecchio del nuovo pd, accusato da anni di essersi allontanato dalla gente e di essere diventato ormai un partito solipsista e ideologicamente autarchico, lontano dal "popolo sovrano", come direbbe il presidente. Poveretto lui diventato dal giorno alla notte il preferito dalla figlioletta dell'uomo più ricco d'Italia, tra i primi in Europa, nella top 100 del mondo, probabilmente. Nonché capo del partito avversario a quello in cui milita il boy scout, poco boy e tanto scout, Renzi. Se fosse una partita a battaglia navale si direbbe "affondato", neppure colpito. Succede questo: la primogenita della signora Lario, Barbara, decide di concedere un'intervista al settimanale &lt;em&gt;Vanity Fair&lt;/em&gt;. Immagino la scena: giorni e giorni per mettersi d'accordo su trucco, parrucco, bigodino e potenza del phon, location, data, servizio fotografico e ore e ore a sistemare le domande da inviare allo staff che si occupa della comunicazione in casa Berlusconi bis (che non è un governo, ma la seconda famiglia del premier). Poi, dopo altrettante ore e rileggere le risposte (sempre pensate in collaborazione con lo staff) per rendere il suo pensiero sufficientemente distaccato da quello del padre, ma basicamente lo stesso, anzi se proprio si vuole fare un'analisi corretta si potrebbe dire esattamente lo stesso, hanno pensato bene di sbattere qua e là frasi al fulmicotone, scaduto però. Come dire: l'effetto è nullo, l'unica cosa che si può accendere è la "x" di &lt;em&gt;X Factor&lt;/em&gt;. Ma torniamo al pool di comunicatori dei Berlusconi bis (inteso non come governo ma come seconda famiglia). Finite le risposte alle domande, che Barbara ha recitato col cuore, arrivano due o tre cose da sistemare per non deludere nessuno: il padre, la madre, la stampa assetata di sangue e coltelli, l'Italia tutta pendente dalle parole dei suoi regnanti. "Qui mancano due o tre colpi di fioretto", avrà detto il capo pool. "Ho un'idea", avrà aggiunto lo stagista pool: "Perché non spariamo contro, che ne so, la Carfagna già criticata indirettamente dalla madre tempo fa, recentemente anche dal padre e dal mondo in continuazione ?" "Che ideona". E via ad attaccare la ministra delle pari opportunità che secondo la rampolla bis non dovrebbe lagnarsi. "Se si sente discriminata lei, che dai Telegatti è diventata ministro, la cosa assume dimensioni ancora più grottesche", butta lì la superboccolona . E via, la prima sferzatatina (sì, ma griffata Vuitton) è stata data. Perché diciamolo, sparlare della Carfi (come la chiama la Littizzetto) è un po' come prendersela con Croce Rossa: è l'unico modo per dire qualcosa d'intelligente sul governo del padre senza che lui se la prenda. "Sì, però così, signor capo pool, è troppo poco". "E' vero stagista pool, bisognerebbe...bisognerebbe... bisognerebbe fottere in maniera educata qualcono dall'altra parte... tipo... tipo...". "Tipo Renzi", grida l'assistente brianzolo stagista dello stagista pool. "Sì, Renzi, quel pretaccio di Firenze, fottiamolo dai: "El Renzi il comunista ch'el ghe pias tant a la fiola del premier". E giù a ridere tutti, Barbara compresa. "Ahahahahah. Sì, dai pensa che presa per il culo quando i rifondaroli fiorentini lo incontreranno: 'Sindaco, maremma maiala, finalmente l'abbiamo trovato c'è Barbarella che la sta cercando'". "O sindaco, gli mandi un salutino alla figliola del premier che l'è cosè piccina e tenera". E cose di questo genere. Povero Renzi. Beata la Carfagna. Buona camica a tutti&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/17856171842901882-1128023324625995639?l=extensiontheblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://extensiontheblog.blogspot.com/feeds/1128023324625995639/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=17856171842901882&amp;postID=1128023324625995639' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17856171842901882/posts/default/1128023324625995639'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17856171842901882/posts/default/1128023324625995639'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://extensiontheblog.blogspot.com/2010/12/povero-renzi.html' title='Povero Renzi'/><author><name>Extension</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_6fdeh7fPIhM/TRHnf7FkJbI/AAAAAAAAAOU/Thtcajr1LxI/s72-c/renzi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-17856171842901882.post-3701477156110084672</id><published>2010-12-18T17:47:00.014+01:00</published><updated>2010-12-20T13:59:19.499+01:00</updated><title type='text'>Trappolaio magico</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_6fdeh7fPIhM/TQ9I9UsNGeI/AAAAAAAAANU/HDn0oeEI4_A/s1600/michele-santoro-in-conduzione.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 213px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_6fdeh7fPIhM/TQ9I9UsNGeI/AAAAAAAAANU/HDn0oeEI4_A/s320/michele-santoro-in-conduzione.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5552737083934448098" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;Me li vedo attoniti e pietrificati pronti a non saper come agire, terrorizzati dal richiamo del loro capo che, va da sé, comunque vada li richiamerebbe all'ordine. O al disordine. Dipende se siamo nella fase partito dell'amore o meno. Poveretti i suoi soldatini armati di favella e appunti confusi come i propri principi, costretti a scendere nell'agone della chiacchiera politica, tremolanti come agnellini nel periodo pasquale. "Speriamo non tocchi a me domani sera", sussurrano a mogli o amanti prima di addormentarsi il mercoledì notte. "Speriamo di avere un impegno istituzionale che mi mandi lontano dal mondo dove non prende il cellulare", confidano il venerdì a segretarie in tacchi alti e morale basso, soprattutto quando i loro capi non ci stanno. Un dramma settimanale che li vede provati da anni e che da anni non trova soluzione. La storia è sempre la stessa. Una chiamata, un incontro, una gragnola di improperi, ingiurie, paroloni pesanti come i loro portafogli. "Dovevi andartene subito da lì...". "Presidente, ma l'ultima volta che tizio se ne è andato l'hai obbligato a seguire Gheddafi per tre giorni e tre notti nel deserto". "Dovevi startene zitto e non cadere nel tranello di quei comunisti". "Presidente, ma quando Caio ha taciuto davanti alle accuse l'hai mandato da Lele Mora a massaggiargli i piedi". "Non dovevi ridere alle battute di quel magistrato mangia bambini". "Presidente, ma quando Sempronio, tempo fa, non ha dato segno di alcun ghigno l'hai sbattuto in Siberia a lucidare il Blue Stream". Poveri subappaltatori di anime costretti a digerire critiche manco fossero Valeria Marini al primo giorno di sfilate milanesi. Ma loro, blandi come la pelle che si abbandona dal chirurgo plastico, non possono e non riescono a calmare chi, conoscendo meglio di tutti quel mezzo, non si da pace di non avere nessuno nella sua costosissima library capace di evitare trappole sapientemente piazzate tra monitor, collegamenti e applausi telecomandati. E lo sa talmente bene che vorrebbe vedere questo "trappolaio magico" a casa a spolverare la tv. Invece di farla. Buona camicia a tutti.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/17856171842901882-3701477156110084672?l=extensiontheblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://extensiontheblog.blogspot.com/feeds/3701477156110084672/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=17856171842901882&amp;postID=3701477156110084672' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17856171842901882/posts/default/3701477156110084672'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17856171842901882/posts/default/3701477156110084672'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://extensiontheblog.blogspot.com/2010/12/trappolaio-magico.html' title='Trappolaio magico'/><author><name>Extension</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_6fdeh7fPIhM/TQ9I9UsNGeI/AAAAAAAAANU/HDn0oeEI4_A/s72-c/michele-santoro-in-conduzione.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-17856171842901882.post-9100559380790841859</id><published>2010-11-24T17:18:00.008+01:00</published><updated>2010-11-24T19:45:41.889+01:00</updated><title type='text'>Belen e George</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_6fdeh7fPIhM/TO1MD23W0XI/AAAAAAAAANM/PgCDmCD6HG4/s1600/belen15.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_6fdeh7fPIhM/TO1MD23W0XI/AAAAAAAAANM/PgCDmCD6HG4/s320/belen15.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5543170345513963890" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=" ;font-family:Georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;Elisabetta e Clooney. Belen e Corona. Lei italiana, lui nordamericano. Lei sudamericana, lui italiano. Lei amante dei fisicati calciatori (prima che dei divi hollywoodiani) lui pazzo per le attricette (da Kelly Preston, attuale di Travolta a Talia Balsam), lei in tilt per aitanti bei tipi  con lo sguardo moinoso come Borriello, lui  per le specializzate in quasi niente come Nina Moric. Questo per dire che in realtà le due coppie starebbero meglio invertite. Ovvero: Clooney con Belen e la Canalis con Corona. Cosa che magari durante Sanremo quando, si spera, il quartetto cera (non Cetra) si conoscerà (contratto di George permettendo, tribunale di Fabrizio volendo), succederà. A proposito di invertire: è curioso che per entrambi gli uomini in questione si parli spesso di omosessualità latente, celata o dichiarata che sia (da Lele Mora in questo caso). Anche loro, e chi lo avrebbe mai detto,  hanno qualcosa in comune più di quanto non sembri. Insomma, ipotizzare che la bella Eli stia meglio con il tatuato Fabrizio e che l'americana Belen (essendo argentina lo è come lo è Clooney e come sono europei uno svedese e un greco) abbia più cose da dividere con  lo smorfioso George, non è così difficile da pensare. Basta un minimo sforzo, lo stesso che non fa la Canalis quando recita, per esempio. Eli e Fabrizio sarebbero stupendi: due sanguigni pronti ad esplodere al minimo sgarbo, uno in versione coppola sul cuore, l'altra in salsa bottarga nel piatto. Due isole, una garanzia di lotta regionale senza eguali. E stupendi sarebbero anche la Rodriguez e Clooney se si frequentassero. Me li vedrei un po' in stile Ugly Betty, lei di Buenos Aires, lui di Los Angeles pieni di contraddizioni e complessi esistenziali. Sarebbero una bbomba che, appunto, in America se la sognano. La latina e il gringo. Che meraviglia. Irripetibile. E invece non è così. Purtroppo, possiamo tranquillamente aggiungere. L'algida Eli è la fidanzata del distaccato George. L'irruente Fabrizio sta con la caliente Belen. Una doppia coppia, diciamocelo senza paura, di una noia atavica: la prima per eccesso di riservatezza che sa di naftalina e vetrine di Zara, l'altra per il troppo trambusto che sa di sagra di paese strabocchevole di odori e sapori forti, nauseanti dopo un po'. L'equilibrio è appunto il rimescolamento delle carte. Sparigliare per poi ricostruire. Io tifo per Belen e George. Buona camicia a tutti. &lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;!--EndFragment--&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/17856171842901882-9100559380790841859?l=extensiontheblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://extensiontheblog.blogspot.com/feeds/9100559380790841859/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=17856171842901882&amp;postID=9100559380790841859' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17856171842901882/posts/default/9100559380790841859'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17856171842901882/posts/default/9100559380790841859'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://extensiontheblog.blogspot.com/2010/11/belen-e-george.html' title='Belen e George'/><author><name>Extension</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_6fdeh7fPIhM/TO1MD23W0XI/AAAAAAAAANM/PgCDmCD6HG4/s72-c/belen15.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-17856171842901882.post-2324215905474047737</id><published>2010-11-02T19:28:00.013+01:00</published><updated>2010-11-05T18:17:17.929+01:00</updated><title type='text'>Come lui</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_6fdeh7fPIhM/TNBpV2B756I/AAAAAAAAANE/-g6ws3URKSE/s1600/silvio_berlusconi_ansa-1.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5535039766040143778" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 219px; CURSOR: pointer; HEIGHT: 268px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_6fdeh7fPIhM/TNBpV2B756I/AAAAAAAAANE/-g6ws3URKSE/s320/silvio_berlusconi_ansa-1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;"Ebrei?" "Fatta". "Comunisti?" "Fatta" "Donne?" "Fatta, ma solo su quelle brutte". "Magistrati?" "Fatta". "Giornalisti?" "Fatta" "Gay?" "Aspetti presidente, non ci risulta"."Ok, vada per i gay". Credo che la battuta, l'ultima battuta, sui gay sia nata più o meno così. Me lo vedo l'uomo non altissimo, non bellissimo, non magrissimo, non giovanissimo, non affascinantissimo, lì, chi si agita con il suo toupet scarmigliato (e magari con ricrescita annessa), su come distrarre i suoi televotanti (e non) dalla sua ennesima bricconata. Bricconata che sa di colonia dozzinale, extension scadute e tope a pagamento, poco a pagamento, vista la qualità della merce. Me lo vedo che si agita con la sua pancia gonfia, le sue natiche molli e plissettate, le sue manine piccole e incartapecorite e i suoi slip rinforzati per tenere in vita quello che altrimenti arriverebbe tranquillamente alle ginocchia. Me lo vedo, lì con i suoi collaboratori che vuole fare veloce perché ha già un nuovo appuntamento con l'ultima ragazza che lo ha chiamato per chiedergli aiuto. Lo vedo, il benefattore al botox, il fard dipendente, l'illusionista dal fallo ristretto che tiene vigoroso a suon di patata, poco bollita a differenza di lui. "Tenera questa, avanti un'altra. Novella?". "No Ruby". "Bene, bene fa lo stesso". E me lo vedo, lì, proteso verso queste fanciulle poco intimorite dal nonnetto che hanno davanti, flaccido, debole, ipotonico, sgasato, mentre offre, nel suo rigore che sa di citrato, il suo pitone avvizzito di 74 anni che loro non possono rifiutare. Sono mignotte, del resto, non rifiutano nulla, se le paghi. Tranquille ragazze, di veleno ne esce poco. Non temete, il fiele è tutto nella sua testa, nelle sue ossa piene di dolori, nelle sue rughe che non riesce più ad appiattire, nei suoi occhi umidi e incastrati in borse che nascondono cattive azioni, nelle sue mani artritiche, nel suo ventre gravido di boria, nelle sue mammelle mollicce. Il fiele è lì. Lo sta rovinando. E ora se la prende coi gay. Per fare contenti gli amici del bar sport Italia, se la prende coi gay. Li ha lasciati per ultimi i gay. Quasi a pensare che li volesse salvare dalla sua ira geriatrica, li volesse salvare perché dopo tutto qualcosa con loro ha in comune. Prima, nelle sue battute, ci ha messo dentro tutti: dai comunisti ai preti, dai magistrati agli ebrei. Ma i gay no. Ora, sfinito dalla sua proverbiale saggezza e dalla sua sana virilità intellettuale è caduto. E stremato vuole risalire la china prendendosela con gli omosessuali. Lui che senza saperlo li incarna alla perfezione, con quel suo look da vecchia checca truccata, taccata (anche se il tacco è interno) e tinta. Un certo tipo di gay, ovvio, quelli brutti, ora vecchi e incattiviti come lui. Quelli che non hanno più fiele da schizzare. Quelli che sono gelosi di chiunque non abbia qualcosa di vizzo da offrire, per altro senza necessariamente aprire il portafogli. E come una vera checca infiammata dalla beltà altrui spara contro chiunque. Gay, in fondo a tratti come lui, compresi. Buona camicia a tutti.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/17856171842901882-2324215905474047737?l=extensiontheblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://extensiontheblog.blogspot.com/feeds/2324215905474047737/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=17856171842901882&amp;postID=2324215905474047737' title='28 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17856171842901882/posts/default/2324215905474047737'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17856171842901882/posts/default/2324215905474047737'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://extensiontheblog.blogspot.com/2010/11/come-lui.html' title='Come lui'/><author><name>Extension</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_6fdeh7fPIhM/TNBpV2B756I/AAAAAAAAANE/-g6ws3URKSE/s72-c/silvio_berlusconi_ansa-1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>28</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-17856171842901882.post-2274553068134395064</id><published>2010-10-26T20:12:00.011+02:00</published><updated>2010-10-29T23:43:29.305+02:00</updated><title type='text'>Siamo uomini o caporali?</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_6fdeh7fPIhM/TMhAJ9a_7GI/AAAAAAAAAM8/B0AHG62RTBk/s1600/caporaliyugos4.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 228px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_6fdeh7fPIhM/TMhAJ9a_7GI/AAAAAAAAAM8/B0AHG62RTBk/s320/caporaliyugos4.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5532742682075458658" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;Onestamente,  pazienza. Hanno aggredito Daniele Capezzone l'ex segretario dei radicali, l'ex  deputato della Rosa nel Pugno, l'ex spiritosone di Markette (con la Kappa), l'ex ombra di Pannella, l' attuale portavoce del Popolo della libertà. Che già spiegato così potrebbe giustificare il gesto. Non tanto per le scelte quanto per la parabola: vederlo passare dai Radicali a Berlusconi non deve essere stato facile neppure per i parenti stretti. Oggi qualcuno gli ha mollato un pugno in faccia, mentre il politico usciva dalla sede di partito. A soccorrerlo il collega Denis Verdini che ha prontamente chiamato un'ambulanza. Capezzone è stato ricoverato e sembra stia bene, a parte ovviamente lo spavento. Il picchiatore è riuscito a fuggire mentre tutta la classe politica ha speso parole di denuncia per l'atto grave da clima politico indemoniato. Nichi Vendola ha inviato al parlamentare un telegramma: "La solidarietà di Sinistra Ecologia Libertà, con l'augurio di una pronta guarigione  la certezza che le forze dell'ordine faranno luce su questo gesto odioso di cui è stata vittiama il portavoce del Pdl". Lo ripeto: onestamente, pazienza. Capezzone è maggiorenne, ben pagato e sa il fatto suo. La sua aggressività verbale è voluta, la sua teatralità riconosciuta, tanto che lo ha voluto anche Chiambretti quando faceva il mattatore a La7.  Magari non a tutti fa ridere e il rischio che qualcuno gli tiri due pizze in faccia c'è. Non può che non esserci. "Siamo uomini, non caporali", direbbe Totò. Tutto ha un limite. E, credo, sentir difendere Berlusconi da uno dei suoi più accaniti detrattori (quando i radicali erano all'opposizione) è davvero troppo. E stra-troppo come direbbe un teenager contemporaneo. Stona, suona fastidioso. Irreale, da presa per il sedere. E pensare che qualcuno a questa trasformazione camaleontica da Zelig di periferia non ci stia, è plausibile. Poi, che la risposta sia un cartone o un lancio di uova è difficile prevederlo. Il clima d'odio non c'entra nulla. Qui siamo piuttosto nel campo del buon senso e dell'educazione: vedere nella scelta di Capezzone un gesto di assoluta mancanza di dignità è un fatto di buon senso, rispondere con un pugno in faccia e poi, per giunta fuggire, è maleducazione. Stop. Poi,  se uno si comporta così in pubblico, mi viene da pensare, figuriamoci in privato. La politica non c'entra nulla. E' un problema di sopportazione. Qualcuno allo sfottò di Daniele (perché di questo di tratta) ha reagito come non dovrebbe. Sì, le mani in faccia non si mettono a nessuno, e di questo siamo tutti d'accordo. Ma è anche vero che nessun politico con un minimo di rispetto per i propri elettori può passare dall'essere pannelliano accanito a berlusconiano convinto. E chi lo fa, ahimè visto che viviamo in  "un mondo cattivo, senza pietà che racchiude dentro di sé un cuore selvaggio", si deve prendere carico dei rischi. Anche quello di ricevere una mazzata in faccia. Senza frignare e senza gridare all'odio. Questo non è odio questo è "comportamento umano". Giusto o sbagliato che sia. Appunto: "Siamo uomini o caporali?" Buona camicia a tutti.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/17856171842901882-2274553068134395064?l=extensiontheblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://extensiontheblog.blogspot.com/feeds/2274553068134395064/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=17856171842901882&amp;postID=2274553068134395064' title='20 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17856171842901882/posts/default/2274553068134395064'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17856171842901882/posts/default/2274553068134395064'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://extensiontheblog.blogspot.com/2010/10/siamo-uomini-o-caporali.html' title='Siamo uomini o caporali?'/><author><name>Extension</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_6fdeh7fPIhM/TMhAJ9a_7GI/AAAAAAAAAM8/B0AHG62RTBk/s72-c/caporaliyugos4.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>20</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-17856171842901882.post-5615435715182128358</id><published>2010-10-23T18:13:00.009+02:00</published><updated>2010-10-23T20:59:39.273+02:00</updated><title type='text'>Gemelli monozigoti</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;Alla fine va bene così. Non può che andare bene così. Deve andare così. Non potrebbe andare altrimenti. Lì, ad Avetrano è normale che ci siano più reporter che nella miniera cilena, qualche giorno fa, quando sono stati strappati dalle viscere i 33 disperati che tali rimarranno anche dopo aver toccato la patinata emozione della notorietà. Questa volta non poteva che essere così. Che sia giusto o sbagliato non ha nessuna importanza in questo momento. Tante cose sono sbagliate. In tv soprattutto. Nella realtà quindi. In Italia le due cose sono più simili di due gemelli monozigoti. Per esempio. La storia della famiglia Scazzi cresce e si sviluppa parallelamente alle troupe e ai paparazzi della cronaca inviati direttamente sul campo. Anzi, l'intrigo è direttamente proporzionale alla quantità di microfoni protesi verso i protagonisti dell'orrore. Più cavi c'erano, più parole si sparavano, più volti contriti si consumavano, più silenzio si sbatteva nell'aria. Volatile come i cervelli dei protagonisti. Lì, in quel cascinale ora diventato meta di pellegrinaggio, c'era poco da fare. E sicuramente dentro questo poco c'è tanta tv. Amen. Con un piccolo particolare. Che ad un certo punto non solo c'era ma addirittura si faceva da lì. Sarah è morta, la televisone è arrivata. Evviva. Il resto commediole imbastardite da cronaca e lacrime, sorrisi e primi piani, ascolti e domande inopportune. Come quelle che Sabrina ha rivolto ai cronisti: "Tu quanto share hai fatto?". Povera crista. Manco sa quale sia il significato della parola share, la fanciullina divorata dalla gelosia di non essere e di non appartenere, probabilmente, ad un'altra famiglia bensì semplicemente e sola alla sua. Non lo sa, ma lo stesso ha intuito il senso e l'importanza di quella cosa lì. Talmente tanto che intorno a quello share ha costruito la sua esistenza. Più gente mi cerca, più piaccio, più mi amano, più sono felice.  Trascinando, in questa odissea a cervelli unificati, a forza gli altri. Come del resto succede in televisione. Se un programma non va lo si fa digerire a forza spalmandolo su più palinsesto possibile. I meccanismi sono i soliti. La televisione ci sguazza. Loro lì da anni la stavano aspettavano. E perché mai allora avrebbe dovuto tradirli? Anche la madonna di Lourdes del resto non ha deluso i pastorelli ma li ha accontentati premiando la loro fede. Ad Avetrano, per qualcuno, c'è stato un miracolo. L'agognata dea pulsante si è palesata davanti ai suoi occhi. Di colpo. E i pravi e coraggiosi pecorai contemporanei si sono inchinati alle sue regole che conoscevano come le conosce ormai chiunque altro. Totalmente. Questa volta davvero, va bene così. Gli ipocriti se ne facciano una ragione. Buona a camicia a tutti. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/17856171842901882-5615435715182128358?l=extensiontheblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://extensiontheblog.blogspot.com/feeds/5615435715182128358/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=17856171842901882&amp;postID=5615435715182128358' title='97 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17856171842901882/posts/default/5615435715182128358'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17856171842901882/posts/default/5615435715182128358'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://extensiontheblog.blogspot.com/2010/10/gemelli-monozigoti.html' title='Gemelli monozigoti'/><author><name>Extension</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>97</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-17856171842901882.post-5800232643440625695</id><published>2010-10-20T22:58:00.004+02:00</published><updated>2010-10-20T23:45:28.815+02:00</updated><title type='text'>Passeggini a trazione integrale</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:arial;"&gt;A Milano anche un passeggino riesce a far innervosire. A Milano anche il totem scarrozzante su cui le madri scaraventano a forza le proprie frustrazioni diventate per l'occasione tabù, riesce a destare nessun interesse. Non c'è scampo. Anche se dietro ci sono mamme con il sorriso elastico e la dentatura ovattata per sembrare più morbide. Non c'è scampo neppure se sono stropicciate dentro abiti dalle etichette sontuose strappate alla verginità. No. Le mamme milanesi sono violente come uno tzunami artificiale, tirato a dovere dal chirurgo plastico per l'occasione ondivago. Sono violente dietro i loro suv a dimensione passeggino quattro per quattro. Del resto qualcosa di più scattoso di un tacco 15 o di un paio di ballerine piatte e scivolose, serve. nei loro occhi non c'è amore ma aggressività sottovuoto che non riesce ad essere chetata neppure dai vagiti dei piccoli imbambolati lì con loro. Autobus linea 54. C'è gente, ma non tantissima. Non è l'ora di punta. Seduti i passeggeri fanno quello che si fa su un autobus di linea di un paesone che crede di essere metropoli: si annoiano a morte. Poi di colpo un grido: forte, chiaro, nitido, adamantino: "Apra non vede che abbiamo anche i passeggini?". Sguardi interrogativi si attorcigliano tra le lamiere ben saldate del mezzo pubblico.  Di fatto l'autista non è ancora partito, le porte sono aperte, nessuno a pensato minimamente di abbandonare sul marciapiede le due griffate mamme che stanno arrivando di corsa da chissà quale mondo raccontato alla perfezione. Ma nonostante questo, l' intabarrata dallo scialletto di cachemire ha avuto il bisogno di gridare come una disperata: "Apra non vede che abbiamo anche i passeggini?". Per poi salire e naturalmente non ringraziare nessuno, neppure il povero cristo che si è offerto di alzare il piccolo cigolato con culla annessa. Mormorii fitti fitti, sguardi di sottecchi alla genitrice munita anche di cuffia intonata con le scarpette piatte piatte che si trova ai piedi, e un borbottio nitido di una signora non più solo mamma ma anche nonna che sprezzante fa sapere ai vicini: "Quante storie, e noi che non avevamo neppure i passeggini che scene avremmo dovuto fare?". Ecco il punto. Le "scene". Le tante "scene" che ci costruiamo intorno. E se poi a farle per prime sono le madri, la piaga non può che diventare sociale. Come la droga, l'alcolismo e le altre dipendenze. Ecco stiamo diventando un popolo drogato da "scene" inutili, farse farraginose che coprono le nostre paure e le nostre solitudini. "Scene" che non servono a nulla se non a imporre arrogantemente la nostra presenza. Come una frase su Facebook buttata lì: "Apra non vede che abbiamo anche i passeggini?" Appunto. Buona camicia a tutti.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/17856171842901882-5800232643440625695?l=extensiontheblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://extensiontheblog.blogspot.com/feeds/5800232643440625695/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=17856171842901882&amp;postID=5800232643440625695' title='14 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17856171842901882/posts/default/5800232643440625695'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17856171842901882/posts/default/5800232643440625695'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://extensiontheblog.blogspot.com/2010/10/passeggini-trazione-integrale.html' title='Passeggini a trazione integrale'/><author><name>Extension</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>14</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-17856171842901882.post-5744062372544677411</id><published>2010-05-16T15:49:00.004+02:00</published><updated>2010-05-16T15:56:17.057+02:00</updated><title type='text'>Arriveranno tempi migliori</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_6fdeh7fPIhM/S-_5cYQpwbI/AAAAAAAAAMs/9T6IJKhthVo/s1600/anto13.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 319px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_6fdeh7fPIhM/S-_5cYQpwbI/AAAAAAAAAMs/9T6IJKhthVo/s320/anto13.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5471866338222391730" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;Torna la Clericiona, torna dietro i suoi fornelli. Torna al posto dove deve stare,  torna a fare cio' che sa fare meglio: ridacchiare dietro zucchine, salami e caciotte e fare compagnia a modo suo al pubblico di RaiUno incapace ormai di distinguere un Tg vero da un programmino semplice semplice di intrattenimento. Arriveranno tempi migliori. Lo so. Buona camicia a tutti&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/17856171842901882-5744062372544677411?l=extensiontheblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://extensiontheblog.blogspot.com/feeds/5744062372544677411/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=17856171842901882&amp;postID=5744062372544677411' title='270 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17856171842901882/posts/default/5744062372544677411'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17856171842901882/posts/default/5744062372544677411'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://extensiontheblog.blogspot.com/2010/05/arriveranno-tempi-migliori.html' title='Arriveranno tempi migliori'/><author><name>Extension</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_6fdeh7fPIhM/S-_5cYQpwbI/AAAAAAAAAMs/9T6IJKhthVo/s72-c/anto13.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>270</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-17856171842901882.post-1745221587821297906</id><published>2010-04-19T21:56:00.003+02:00</published><updated>2010-04-19T22:04:27.515+02:00</updated><title type='text'>Torna la Cucca</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_6fdeh7fPIhM/S8y20dqhLDI/AAAAAAAAAMk/fiNL5pixzEc/s1600/lorella.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 181px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_6fdeh7fPIhM/S8y20dqhLDI/AAAAAAAAAMk/fiNL5pixzEc/s320/lorella.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5461941460525984818" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;Lorella Cuccarini torna in tv al posto di Pippo Baudo a &lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;Domenica in&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;. Nell'attesa spegniamo la tivù. Così ci abitueremo a non riaccenderla. Magari. Buona camicia a tutti&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/17856171842901882-1745221587821297906?l=extensiontheblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://extensiontheblog.blogspot.com/feeds/1745221587821297906/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=17856171842901882&amp;postID=1745221587821297906' title='1602 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17856171842901882/posts/default/1745221587821297906'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17856171842901882/posts/default/1745221587821297906'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://extensiontheblog.blogspot.com/2010/04/torna-la-cucca.html' title='Torna la Cucca'/><author><name>Extension</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_6fdeh7fPIhM/S8y20dqhLDI/AAAAAAAAAMk/fiNL5pixzEc/s72-c/lorella.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1602</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-17856171842901882.post-7929489327240181938</id><published>2010-04-06T20:39:00.008+02:00</published><updated>2010-10-20T22:58:06.341+02:00</updated><title type='text'>Con quello che abbiamo avuto</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_6fdeh7fPIhM/S7uAMD0PhqI/AAAAAAAAAMc/jxnYIR_cnfw/s1600/mara-venier-1.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 241px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_6fdeh7fPIhM/S7uAMD0PhqI/AAAAAAAAAMc/jxnYIR_cnfw/s320/mara-venier-1.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5457096318160701090" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'times new roman';"&gt;La Mara nazionale, dicono le cronache televisive di questi ultimi giorni, dovrebbe affrontare il pomeriggio di Raiuno (&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'times new roman';"&gt;La vita in diretta&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'times new roman';"&gt;) insieme con Lamberto Sposini. Erano incerti tra lei e la Clerici, sembra che abbiano scelto lei. Bene. Forse. L'unica cosa certa che stanno spazzando via così, senza perire, le starlette catodiche di ultima generazione imposte, non si è capito ancora bene per quale ragione, dall'allora direttore di rete Fabrizio Del Noce, forse ammaliato dai loro 15 centimetri di tacco. Lo stesso che vorrebbe mettersi lui sotto il calcagno. Ma non è importanete capire perché le abbia messe lì, è importante verificare che lì non sono in grado di starci. Non lo è la Isoardi con la sua mediterraneità colorata spalmatale addosso a fatica, non lo è la Balivo, con la sua simpatia scaduta iniettata in endovena prima di ogni diretta, non lo è l'ex gieffina Eleonora Daniele, obbligata a svegliarsi la mattina all'alba per controllare che la dentiera di Cucuzza non cada, e neppure lo è Veronica Maya la cui ultima occupazione è sconosciuta ai più. E' brutto dirlo, ma rispetto a queste nuove leve, beh, è meglio il gruppo popputo e un po' retrò capeggiato dalla Venier nazionale. Almeno quel gruppo, come spesso ricorda lei, "con quello che abbiamo avuto" qualcosa da dire l'ha. Poco, ma è già sufficiente in questa tv con l'encefalogramma praticamente piatto. Buona camicia a tutti.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/17856171842901882-7929489327240181938?l=extensiontheblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://extensiontheblog.blogspot.com/feeds/7929489327240181938/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=17856171842901882&amp;postID=7929489327240181938' title='1159 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17856171842901882/posts/default/7929489327240181938'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17856171842901882/posts/default/7929489327240181938'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://extensiontheblog.blogspot.com/2010/04/con-quello-che-abbiamo-avuto.html' title='Con quello che abbiamo avuto'/><author><name>Extension</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_6fdeh7fPIhM/S7uAMD0PhqI/AAAAAAAAAMc/jxnYIR_cnfw/s72-c/mara-venier-1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1159</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-17856171842901882.post-1979239251623403162</id><published>2010-03-24T23:29:00.008+01:00</published><updated>2010-03-25T19:36:44.628+01:00</updated><title type='text'>La Simo lo sa</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_6fdeh7fPIhM/S6qbFMvhwLI/AAAAAAAAAMU/nWc7njYN2QU/s1600/simona-ventura.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5452340812507627698" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 216px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_6fdeh7fPIhM/S6qbFMvhwLI/AAAAAAAAAMU/nWc7njYN2QU/s320/simona-ventura.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;La Simo senza Busi è come l'&lt;em&gt;Isola&lt;/em&gt; senza concorrenti, vuota, deserta, silenziosa. La Simo senza Busi ha perso la sua grande occasione: di confrontarsi con qualcuno fuori dal solito circuito televisvo a cui siamo abituati. La Simo che rimbrotta la Setta che ha detto una cosa a quanto pare non vera su Busi, è la dimostrazione che lei sa che senza Busi l'&lt;em&gt;Isola&lt;/em&gt; sta virando verso una vecchia, solita, angosciante direzione: quella dei luoghi comuni sopra ogni cosa. Anche sopra di lei che di luoghi comuni se ne intende. La Simo è triste e accigliata. Come darle torto. La Simo non ha già più energia e sa che se vuole una dose di novità lì, tra quel manipolo di concorrenti, c'è poco da ravanare. La Simo lo sa e per questo sta puntando sui non famosi. Con un dubbio: ma se si punta sui non famosi perche si chiama &lt;em&gt;Isola dei famosi&lt;/em&gt;? Ma questa è una domanda retorica che forse ci stiamo facendo già dalla prima puntata quando è stato presentato questo cast, Busi, appunto e Milo esclusi. La Simo è nervosa, si vede, è tirata, si vedeva già, è preoccupata. L'&lt;em&gt;Isola&lt;/em&gt; rischia un crollo, e questa volta il chirurgo estetico non potrà farci nulla. Busi era la sua grande occasione. Come lo è stata l'anno scorso Vladimir Luxuria prima, Rubicondi e la Rodriguez poi. Ora, senza Busi la Simo sa che il cammino sarà più periglioso di prima. Busi era il Borromini dell'Isola, una strada barocca inserita a forza in una griglia rigida fatta di cardini e decumani. Ovviamente le via parallele non hanno retto. Ovviamente neppure la televisone, questa televisione, tristemente adamantina per sua scelta, ha saputo assorbire l'onda d'urto originata dallo Tzunami, si fa per dire, Busi. E' un po' come la storia di Mauro del &lt;em&gt;Grande Fratello&lt;/em&gt;: la sua forza era direttamente proporzionale alla debolezza degli altri concorrenti. Con Busi, che non è Mauro, per carità, si è ripetuta la stessa identica situazione. Ma è durata poco, troppo poco per mostraci anche l'altra faccia dei reality: quella più originale e imprevedibile che solo con l'intelligenza si può fare. E la Simo lo sa. Per questo raccoglie la zazzera crededendo così di distrarre dalla caduta d'umore. Un tempo si sarebbe sdraiata a terra così, sul nudo pavimento. Ora, pavida ha chiesto un cuscino. Sa che la sua &lt;em&gt;Isola&lt;/em&gt; si è trasformata in un mediocre villaggio turistico per sartine di paese. Purtroppo. Buona camicia a tutti&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/17856171842901882-1979239251623403162?l=extensiontheblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://extensiontheblog.blogspot.com/feeds/1979239251623403162/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=17856171842901882&amp;postID=1979239251623403162' title='1127 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17856171842901882/posts/default/1979239251623403162'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17856171842901882/posts/default/1979239251623403162'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://extensiontheblog.blogspot.com/2010/03/simo-lo-sa.html' title='La Simo lo sa'/><author><name>Extension</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_6fdeh7fPIhM/S6qbFMvhwLI/AAAAAAAAAMU/nWc7njYN2QU/s72-c/simona-ventura.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1127</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-17856171842901882.post-4080780681143288003</id><published>2008-12-19T18:15:00.014+01:00</published><updated>2008-12-21T14:00:20.408+01:00</updated><title type='text'>Caro Babbo Natale, perché...</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_6fdeh7fPIhM/SUvpoJ462FI/AAAAAAAAAK0/iSOfaJoK-U0/s1600-h/questa+domenica.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5281571864080734290" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 262px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_6fdeh7fPIhM/SUvpoJ462FI/AAAAAAAAAK0/iSOfaJoK-U0/s320/questa+domenica.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Caro Babbo Natale, perchè ? Perchè quando Paola Perego attaccava con &lt;em&gt;Questa Domenica&lt;/em&gt; non hai mai fatto saltare di colpo tutti i ponti tv, fino almeno alla sigla di coda? Perché quando Bruno Vespa, Enrico Mentana, Gad Lerner e Michele Santoro si si sono spostati dai loro temi politici per occuparsi di intrattenimento spiccio e si sono sentiti in dovere di fare per forza gli spiritosi, tu non sei intervenuto con l'unico spirito utile in questi casi, cioè quello che gli avrebbe dato fuoco? Perchè non hai fatto cadere sull'atollo in Honduras un boa di struzzo per distrarre Valdimir Luxuria dalle sue predicozze? Perché a Gerry Scotti non gli hai mai chiesto: "Ma tu puoi andare avanti a condurre sempre le stesse cose?" e non lo hai obbligato ad accendere la risposta "no" facendolo scomparire dal piccolo schermo in un istante? Perché non hai fatto capire a Simona Ventura che in tv oltre ai suoi amici della discoteca Hollywood, quelli che incontra sui voli Miami-Milano e Milano-Miami, quelli che la chiamano "Simo" e i casi borderline con l'umano, ci possono stare bene anche altre persone? Perché non hai fatto perdere Massimo Giletti nelle extension della sua opinionista di fiducia Alba Parietti in modo tale da farlo rimanere lì a cercare la via di fuga per sempre? Perché al ministro Gelmini non le hai chiesto di occuparsi dei fondi da destinarsi alle fiction italiane dedicate ai medici, agli ospedali e ai pronto soccorso? Perché, caro Babbo Natale, ad &lt;em&gt;Amici &lt;/em&gt;non è ancora stata sbattuta fuori Martina la mentona (o lamentona, varrebbe lo stesso)? E perché, soprattutto, anche quest'anno durante le vacanze natalizie in tv permetti che si programmino solo grandi e colossali stronzate? Perchè, caro Babbo Natale? Auguri e Buona camicia a tutti&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/17856171842901882-4080780681143288003?l=extensiontheblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://extensiontheblog.blogspot.com/feeds/4080780681143288003/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=17856171842901882&amp;postID=4080780681143288003' title='646 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17856171842901882/posts/default/4080780681143288003'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17856171842901882/posts/default/4080780681143288003'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://extensiontheblog.blogspot.com/2008/12/caro-babbo-natale-perch.html' title='Caro Babbo Natale, perché...'/><author><name>Extension</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_6fdeh7fPIhM/SUvpoJ462FI/AAAAAAAAAK0/iSOfaJoK-U0/s72-c/questa+domenica.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>646</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-17856171842901882.post-9081386693864427010</id><published>2008-12-11T17:28:00.012+01:00</published><updated>2008-12-12T01:05:53.339+01:00</updated><title type='text'>Le calze  di Rubicondi</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_6fdeh7fPIhM/SUFHMlwEEPI/AAAAAAAAAKs/qU6wE9CyEXM/s1600-h/rubicondi+calzette.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5278578519872639218" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 164px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_6fdeh7fPIhM/SUFHMlwEEPI/AAAAAAAAAKs/qU6wE9CyEXM/s200/rubicondi+calzette.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;La cosa più rassicurante che si è vista (e detta) a &lt;em&gt;Porta a Porta&lt;/em&gt; speciale Simona Ventura (il titolo non è questo ma di fatto così è stato) sono le calze di Rubicondi. Il resto chiacchiere da cortile che potevano anche non essere udite. Il format ormai è trito e ritrito un po' come i plastici che Vespa mostra orgoglioso alle telecamere: c'è il personaggio famoso, si fanno vedere gli esordi, qualche provino, si intervista qualche collega, baci, abbracci e parole buttate al vento. Se poi con il personaggio ci sono anche i genitori beh, allora è la fine. Ma andiamo con ordine. Con la Ventura c'erano: Francesco Facchinetti, sempre più spaventato da lei e non si è ancora capito il perchè, Vladimir Luxuria, con la faccia sempre più piallata (a tenerle testa solo la mamma della Ventura), Belen Rodriguez, sempre più taccata, Rubicondi Rossano, sempre più truzzo, Luca Giurato, sempre più inutile. I temi toccati sono stati tanti: Ventura Simona, Simona Ventura, la Ventura, la Simona, la Simo e via discorrendo. Ogni tanto Vespa ci cacciava dentro un po' di &lt;em&gt;Isola&lt;/em&gt; , un po' di Rossano e un po' di Belen (che hanno ballato il solito tango insieme), un po' di Luxuria, un po' di Facchinetti. Il dramma che nessuno ha detto nulla di interessante, una novità, una dichiarazione, un commento non ancora sentito. Nulla. Tutto era già stato visto sentito e metabolizzato. Tranne, appunto, le calze di Rubicondi che ad un certo punto sono comparse da sotto i pantaloni lasciando il polpaccio scoperto. E in quel momento l'attenzione si è tutta spostata sul suo polpaccetto, tremolate e timorosa (l'attenzione) di scoprire il peggio: che il playboy Rubicondi indossi i calzini corti. Una scoperta che avrebbe distrutto emozioni e sogni erotici un po' ovunque, qui da noi in Italia. Poi, per fortuna la verità: non calzini, ma calze scivolate giù. Un sospiro di sollievo. Evviva. Buona camicia a tutti.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/17856171842901882-9081386693864427010?l=extensiontheblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://extensiontheblog.blogspot.com/feeds/9081386693864427010/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=17856171842901882&amp;postID=9081386693864427010' title='177 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17856171842901882/posts/default/9081386693864427010'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17856171842901882/posts/default/9081386693864427010'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://extensiontheblog.blogspot.com/2008/12/i-calzini-di-rubicondi.html' title='Le calze  di Rubicondi'/><author><name>Extension</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_6fdeh7fPIhM/SUFHMlwEEPI/AAAAAAAAAKs/qU6wE9CyEXM/s72-c/rubicondi+calzette.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>177</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-17856171842901882.post-4812613328867449004</id><published>2008-12-06T11:27:00.011+01:00</published><updated>2008-12-07T18:20:46.966+01:00</updated><title type='text'>Via lo "show" da Stracult</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_6fdeh7fPIhM/STpxRI4hLHI/AAAAAAAAAKk/KtlF18Ni720/s1600-h/caresssa.jpg"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5276654452674210930" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 164px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_6fdeh7fPIhM/STpxRI4hLHI/AAAAAAAAAKk/KtlF18Ni720/s200/caresssa.jpg" border="0" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Quando ai programmi viene aggiunta la parola show c'è da avere paura. Generalmente è sinonimo di truffa. Anzi di fuffa. Succede spesso negli ultimi anni. Lo ridico: la cosa non è quasi mai buona. E infatti non lo è neppure per &lt;em&gt;Stracult show&lt;/em&gt; (sottotitolo: in difesa del cinama italiano che spacca) il programma di Marco Giusti (e tanti altri) in onda il giovedì in terza serata su Raidue. Forse anche per la presenza del più antipatico pagliaccio della tv, ossia Massimo Ceccherini, assolutamente inutile se non per le sue occhiaie che suggeriscono (si parla di B movie) notti onanistiche tra le braccia di Edwige, Anna Maria e Gloria, lo show non fa ridere nulla. E' un tritabanalità inspiegabilmente condotto da un improbabile Fabio Caressa (una via di mezzo tra Christian De Sica e Flavio Insinna con in testa lo stesso parrucchino, ma ahimè in questo caso sono cappelli naturali, che indossa Javier Bardem quando fa Aton Chigurh nel film &lt;em&gt;Non è un paese per vecchi&lt;/em&gt;) e da una spaesata Elena Di Cioccio, ex Iene show. Show, per l'appunto. Lui che butta fuori battute e commenti che neppure al Bar dello sport (in questo contesto starebbero benissimo) smuoverebbero sorrisi e lei che ciangotta frasi e risolini da far venir voglia di aspettare la domenica per lasciarsi inebriare da Lorena Bianchetti. Più che&lt;em&gt; Stracult show&lt;/em&gt;, dovrebbe essere &lt;em&gt;Stracut show&lt;/em&gt; dove per "cut" si intende le parti tagliate (e quindi non mandate in video) di quando compaiono i due conduttori. Eppure, quando è nato anni fa, semplice semplice e pulito pulito, &lt;em&gt;Stracult&lt;/em&gt; era un programma bbomba. Poi, ha perso colpi uno dopo l'altro. Fino a diventare show. Che è come scriverne il necrologio (del guizzo). Buona camici a tutti.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/17856171842901882-4812613328867449004?l=extensiontheblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://extensiontheblog.blogspot.com/feeds/4812613328867449004/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=17856171842901882&amp;postID=4812613328867449004' title='309 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17856171842901882/posts/default/4812613328867449004'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17856171842901882/posts/default/4812613328867449004'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://extensiontheblog.blogspot.com/2008/12/via-lo-show-da-stracult.html' title='Via lo &quot;show&quot; da Stracult'/><author><name>Extension</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_6fdeh7fPIhM/STpxRI4hLHI/AAAAAAAAAKk/KtlF18Ni720/s72-c/caresssa.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>309</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-17856171842901882.post-4356088154246469626</id><published>2008-11-25T13:43:00.007+01:00</published><updated>2008-11-26T12:51:30.252+01:00</updated><title type='text'>Vladimir e l'Italia beghina</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_6fdeh7fPIhM/SSwNt5aaRpI/AAAAAAAAAKM/IArk0pdMAx8/s1600-h/vladimir+e+belen.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5272604345900877458" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 290px; CURSOR: hand; HEIGHT: 194px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_6fdeh7fPIhM/SSwNt5aaRpI/AAAAAAAAAKM/IArk0pdMAx8/s320/vladimir+e+belen.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Un transgender e una sospetta fedifraga. L'edizione &lt;em&gt;dell'Isola dei famosi&lt;/em&gt; con tali finaliste e tale vincitrice (Valdimir Luxuria) non sembra neppure essere italiana, piuttosto danese, olandese o se proprio spagnola. Ma non di certo italiana. Luxuria l'ex onorevole di Rifondazione comunista munita contemporaneamente di tette e pisello ha vinto al televoto popolare (e anche al sondaggio del Tgcom, quindi impossibile pensare che il risultato del reality sia taroccato) sconfiggendo l'argentina di 24 anni sospetta di aver tradito il suo bello rimasto a calciare palloni in Italia, per il guitto sbarcato sull'&lt;em&gt;Isola&lt;/em&gt; a sostituire uno dei tanti invalidi del reality. Cose che se venissero scritte sui giornali stranieri non ci crederebbe nessuno: il Belpaese delle beghine e dei bacchettoni che portano in finale due ammutinati della morale collettiva quindi, va da se, cattolicheggiante. Tanto che mi viene un dubbio: o gli italiani sono schizofrenici e soggetti a repentini cambio di personalità (un po' come si sospetta siano Olindo e Rosa, quelli della strage di Erba), oppure non vengono tutti rappresentati degnamente dai loro mezzi di comunicazione. Giornali e televisione in primis. Vladimir Luxuria la comunista tras che ha dichiarato di aver anche battuto per guadagnarsi la pagnotta ha vinto l'&lt;em&gt;Isola&lt;/em&gt;. Che ridere. Lo stesso paese che (stando a quello che ci raccontano) non vuole sentire parlare di coppie di fatto, matrimoni tra gente dello stesso sesso, eutanasia, fecondazione assistita e fra un po' magari anche di aborto. Eppure, quando poi si tratta di scegliere tra quattro personaggiucoli che per gioco devono sopravvivere su un atollo non si guarda agli innocenti e innocui del gruppo come l’ex velina bella e vuota, lo sportivo palestrato ma dal carattere leggero leggero, il modellino dagli occhi chiari e dalla mente scura e neppure la macchietta che si commuove davanti alle banane. No, si preferisce scegliere tra le due più controverse, polemiche e in maniera etremamente differente, in fondo “diverse” del gruppo: una perché ha viaggiato nella sua vita sempre in contromano, l'altra perché davanti al suo frivolo comportamento ha schiacciato l'acceleratore tirando dritto e mostrando gli stessi attributi che possiede la rivale (all'uopo nascosti da un pareo). Mi sa che Vladimir e Belen (che italiana non è) sono più in grado di rappresentare l'Italia di quelli che invece l'Italia non solo sono convintiti di rappresentarla, ma addirittura di esserlo. Mi sa.... Buona camicia a tutti&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/17856171842901882-4356088154246469626?l=extensiontheblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://extensiontheblog.blogspot.com/feeds/4356088154246469626/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=17856171842901882&amp;postID=4356088154246469626' title='15 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17856171842901882/posts/default/4356088154246469626'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17856171842901882/posts/default/4356088154246469626'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://extensiontheblog.blogspot.com/2008/11/vladimir-e-litalia-beghina.html' title='Vladimir e l&apos;Italia beghina'/><author><name>Extension</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_6fdeh7fPIhM/SSwNt5aaRpI/AAAAAAAAAKM/IArk0pdMAx8/s72-c/vladimir+e+belen.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>15</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-17856171842901882.post-4887500842510793186</id><published>2008-11-21T19:15:00.007+01:00</published><updated>2008-11-21T20:30:05.173+01:00</updated><title type='text'>Paola, l'africana un po' blasé</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_6fdeh7fPIhM/SScJTU8AJ2I/AAAAAAAAAKE/uXmrQLuKTeM/s1600-h/barale5.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5271192116502996834" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_6fdeh7fPIhM/SScJTU8AJ2I/AAAAAAAAAKE/uXmrQLuKTeM/s320/barale5.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Arriva tiratissima, super azzimata, con un look in stile Carrie Bradshaw, quella di &lt;em&gt;Sex and the city&lt;/em&gt;. Arriva truccata, taccata, platinata e smaltata come un ovetto di Fabergé. Arriva muovendosi come fosse su un red carpet ignorando che sotto i suoi piedi quando le va bene c'è del fango. Arriva con orecchini, collane o bracciali da far morire d'invidia Platinette. Arriva e si mette a presentare concorrenti piangenti, affaticati e stremati come se niente fosse. Paola Barale è l'unica cosa decente che arriva dalla Talpa. Bisogna dirlo. Sì, nel reality che inizia all'ora dell'happy hour e finisce a quella del rave, l'unica che merita è l'inviata in Sud Africa. E' tornata in tivù dopo anni e non è cambiata per nulla. Il suo stile un po' naif, un po' blasé e un po' "sono qui ma non chiedetemi perché", è rimasto intatto. E diventa sublime se paragonato a quello della conduttrice del reality capace solo di trascinare qualsiasi cosa le capiti tra le mani negli abissi della banalità e della piattezza. Se la Barale è evanescente, butta lì, fa intuire, confonde, la Perego è troppo presente, puntualizza, ravana, scandaglia qualsiasi cosa le faccia intuire un'impennata di ascolti. Va da sé... qualsiasi cosa abbia attinenza con l'avanzo. E lo fa con un'insistenza e un'enfasi che alla fine la rende pedante. La guardi e ti viene voglia di urlare: "Su, Paoletta su, molla il colpetto, l'abbiamo sentito anche noi, non siamo poi così coglioni". Ma lei no. Il colpo lo molla solo quando è diventato carcassa, quando è stato spolpato, quando è diventato un mucchietto di ossa. E insiste, insiste e insiste. L'altra invece no. La Barale assaggia e lascia sul piatto, spilucca e se ne va, sbocconcella e poi si sistema lo chignon. Un po' come se avesse altro a cui pensare. Ecco il dramma, mannaggia. La Perego non ha mai altro a cui pensare... Mai... Buona camicia a tutti. &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/17856171842901882-4887500842510793186?l=extensiontheblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://extensiontheblog.blogspot.com/feeds/4887500842510793186/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=17856171842901882&amp;postID=4887500842510793186' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17856171842901882/posts/default/4887500842510793186'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17856171842901882/posts/default/4887500842510793186'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://extensiontheblog.blogspot.com/2008/11/paola-la-carrie-dafrica.html' title='Paola, l&apos;africana un po&apos; blasé'/><author><name>Extension</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_6fdeh7fPIhM/SScJTU8AJ2I/AAAAAAAAAKE/uXmrQLuKTeM/s72-c/barale5.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-17856171842901882.post-9012741555063282249</id><published>2008-11-12T18:20:00.008+01:00</published><updated>2008-11-12T19:38:59.772+01:00</updated><title type='text'>Senza sigla non si Cucca</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_6fdeh7fPIhM/SRsh0Om1zXI/AAAAAAAAAJ8/AABa9LKm1UY/s1600-h/cuccarini.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5267841370297847154" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 262px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_6fdeh7fPIhM/SRsh0Om1zXI/AAAAAAAAAJ8/AABa9LKm1UY/s320/cuccarini.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;No. No. E ancora no. Almeno la sigla la poteva fare. Ma lei non l'ha fatta e si è fregata. Sarebbe stata l'unica cosa decente del programma. La Cucca, quando le propongono un programma, deve solo fare una domanda: "C'è la sigla?" Se la risposta è "sì", deve accettare e rischiare se è "no" deve rifiutare senza esitare un attimo. Perchè se per lei esiste una possibilità di uscire dal limbo in cui l'hanno inspiegabilmente cacciata, quella è sgambettare per i primi tre minuti. Al resto ci si pensa poi. &lt;em&gt;E' nata una...stella gemella&lt;/em&gt; (si parla di cantanti sosia) ha un errore di fondo (anzi due, il primo è che al posto della "e" di stella ci dovrebbe esser una "a"): è uno show impresentabile. Se ci fosse una qualche dignità professionale nei nostri conduttori il programma avrebbe dovuto andare in onda senza nessuno di loro. A meno che il contratto che ha firmato (o meglio siglato) la Cuccarini non sia stato scritto con l'inchiostro simpatico. Solo così si può giustificare la sua scelta. Neanche la pia Bianchetti di &lt;em&gt;Domenica in&lt;/em&gt; sarebbe arrivata a tanto. Anche lei avrebbe capito che da format come &lt;em&gt;E' nata una... stella gemella &lt;/em&gt;bisogna stare lontani. Ma le Cucca no, la Cucca non solo ha detto "Ok, lo faccio" ma non si è nemmeno interessata di sapere se ci fosse o meno la sigla. Anzi, ho un'idea: perché lei non si limita a fare solo quella. Del tipo: "Signore e signori ecco un programma condotto da, che ne so, Paola Perego con la sigla di Lorella Cuccarini". Non sarebbe male come idea. Lei arriva, fa due moine, due sgambettamenti e poi saluta. Anzi ancora meglio se fosse: "Signore e signori ecco un programma con la sigla di Lorella Cuccarini condotto da Paola Perego. Ma solo per tre minuti" Poi ci si affida all'autogestione, come nelle università occupate. Buona camicia a tutti.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/17856171842901882-9012741555063282249?l=extensiontheblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://extensiontheblog.blogspot.com/feeds/9012741555063282249/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=17856171842901882&amp;postID=9012741555063282249' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17856171842901882/posts/default/9012741555063282249'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17856171842901882/posts/default/9012741555063282249'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://extensiontheblog.blogspot.com/2008/11/senza-sigla-non-si-cucca.html' title='Senza sigla non si Cucca'/><author><name>Extension</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_6fdeh7fPIhM/SRsh0Om1zXI/AAAAAAAAAJ8/AABa9LKm1UY/s72-c/cuccarini.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-17856171842901882.post-4692779419734607145</id><published>2008-11-04T15:00:00.007+01:00</published><updated>2008-11-04T16:46:13.911+01:00</updated><title type='text'>Vladimir la catto-comunista</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_6fdeh7fPIhM/SRBp3G2WEWI/AAAAAAAAAJ0/YzSr-vh-Me0/s1600-h/vladimir.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5264824359848382818" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 262px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_6fdeh7fPIhM/SRBp3G2WEWI/AAAAAAAAAJ0/YzSr-vh-Me0/s320/vladimir.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Ci mancava "la storia mi assolverà" e faceva tombola. Vladimir Luxuria, zia Vladimir Luxuria ha esagerato con la sua rettitudine morale e la sua voglia di dire sempre la verità. Vladimir Luxuria la sta mettendo giù un po' troppo dura. Vladimir Luxuria ha preso una strada perigliosa che probabilmente la riporterà presto a Milano. Vladimir Luxuria ha tirato fuori la sua anima catto-&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;comunista cresciuta negli oratori. Vladimir Luxuria da primina della classe ha puntato il dito come una secchiona contro i copagnucci di scuola che la stavano mettendo all'angolo. Da smorfiosetta ha spifferato tutto alla maestra (unica) che in quella occasione aveva due tette strizzate dentro un abito in lamè. Brutta cosa fare i ruffiani in quel modo. Brutta cosa prendersela con quella ciurma di poveri cristi senza usare l'ironia che è l'arma più intelligente da adoperare con chi poco capisce e tanto crede di essere. E invece no, zia Vladimir ha fatto quello che hanno fatto le gemelline di Napoli con la differenza che le due sono poverette e si vede dai chili di extension che hanno in testa e dal naso piallato alla stessa maniera, lei invece, l'ex onorevole si nasconde dietro quattro giochi di parole divertenti e tre citazioni da bignami ingiallito, un po' come la sua ricrescita. Ma il risultato è lo stesso. E non si è nemmeno resa conto di quanto abbia toppato visto che ha giustificato la sua mossa dicendo: "L'ho fatto per difendermi". Però... per difendersi si fa la spia... educativo. Perchè in fondo il messaggio che ha fatto passare è questo. Il resto è pattume da reality che neppure a Pianura avrebbero accettato. Belen, Rossano, la contessa De Blanck e tutta la triste brigata non sono altro che impiegati della tv che devono sbarcare il lunario. Abbiamo lo stomaco di ferro, ormai digeriamo tutto, anche la coatta di Buenos Aires che crede di “avercela solo lei”. Tutto, ma non le spie. Almeno quelle no. Anche se parliamo di un giochetto televisivo. Ah, se avesse resistito Flavia Vento che meraviglia.... Buona camicia a tutti. &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/17856171842901882-4692779419734607145?l=extensiontheblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://extensiontheblog.blogspot.com/feeds/4692779419734607145/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=17856171842901882&amp;postID=4692779419734607145' title='21 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17856171842901882/posts/default/4692779419734607145'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17856171842901882/posts/default/4692779419734607145'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://extensiontheblog.blogspot.com/2008/11/vladimir-la-catto-comunista.html' title='Vladimir la catto-comunista'/><author><name>Extension</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_6fdeh7fPIhM/SRBp3G2WEWI/AAAAAAAAAJ0/YzSr-vh-Me0/s72-c/vladimir.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>21</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-17856171842901882.post-1283289467288551793</id><published>2008-10-28T19:20:00.005+01:00</published><updated>2008-10-28T20:19:40.853+01:00</updated><title type='text'>Le spocchiosette</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_6fdeh7fPIhM/SQdlvkxSYPI/AAAAAAAAAJk/vt2AULzFJg0/s1600-h/amici21.jpg"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5262286557604372722" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 262px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_6fdeh7fPIhM/SQdlvkxSYPI/AAAAAAAAAJk/vt2AULzFJg0/s320/amici21.jpg" border="0" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Sono antipatiche, presuntuose e hanno anche uno sguardo che suggerisce, eventualmente, cartellate. Pamela e Martina sono simpatiche come "un calcio in culo". Come direbbe la contessa De Blanck sull'&lt;em&gt;Isola&lt;/em&gt;. E naturalmente lo scontro è tra loro e l'altro simpaticone dell'Accademia di &lt;em&gt;Amici &lt;/em&gt;(ma perché lì nessuno fa sciopero?) che risponde al nome di Luca Jurman. Sul versante sorriso facile, ilarità e "primo acchito", è una guerra tra titani: nemmeno con la pistola alla tempia uno sano di mente (o di mento visto la scucchia di Martina) sceglierebbe di passare un'oretta con uno di loro. Volontariamente dico. Certo, nonostante questo come non essere dalla parte dell'insegnante (ultimamente tra l'altro capita spesso): le due ragazzine hanno bisogno di avere piallata la cresta. A prescindere dalle motivazioni. Sì perchè loro se vengono anche solo minimamente redarguite rimangono male, piangono, si lagnano con le altre insegnanti e cercano conforto. Il tutto con una faccia che porta il telespettatore inebetito a dire: "Sì Jurman, sì, sì, continua, sì Jurman eliminale, sì Jurman umiliale, sì Jurman dille che Alessandra (o Carlotta o Giuseppina) è meglio di loro, falle impazzire, sì Jurman colpiscile nell'orgoglio e dille che non valgono nulla e che sono solo due sciacquette invidiose e nulla di più". Anche se non è vero. Solo per il gusto di innervosirle. Non credo che Jurman abbia mai sorriso in vita sua, ma di certo davanti a Pamela e Martina ha tutta la nostra comprensione. Che non è bello dirlo. Ma è inevitabile davanti alla spocchia. Buona camicia a tutti &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/17856171842901882-1283289467288551793?l=extensiontheblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://extensiontheblog.blogspot.com/feeds/1283289467288551793/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=17856171842901882&amp;postID=1283289467288551793' title='9 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17856171842901882/posts/default/1283289467288551793'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17856171842901882/posts/default/1283289467288551793'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://extensiontheblog.blogspot.com/2008/10/le-spocchiosette.html' title='Le spocchiosette'/><author><name>Extension</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_6fdeh7fPIhM/SQdlvkxSYPI/AAAAAAAAAJk/vt2AULzFJg0/s72-c/amici21.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-17856171842901882.post-3948840214783289232</id><published>2008-10-21T17:54:00.009+02:00</published><updated>2008-10-21T22:38:49.436+02:00</updated><title type='text'>Quello che... fa Malgioglio</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_6fdeh7fPIhM/SP4Mas6bVII/AAAAAAAAAJc/3TBR4V3SE2k/s1600-h/max.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5259655067687670914" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_6fdeh7fPIhM/SP4Mas6bVII/AAAAAAAAAJc/3TBR4V3SE2k/s320/max.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;"Max Chi?". "Max Giusti, quello che conduce &lt;em&gt;Affari Tuoi&lt;/em&gt;, che fa l'imitatore a &lt;em&gt;Quelli che il calcio e...&lt;/em&gt;, l'attore in &lt;em&gt;Raccontami 2&lt;/em&gt; e &lt;em&gt;Distretto di polizia 8&lt;/em&gt;". Insomma, una bbomba, uno senza il quale, a quanto pare, la televisione italiana privata e pubblica non può stare. Immagino la scena. Che ne so, faccio un esempio, quelli di TaoDue, che producono &lt;em&gt;Distretto&lt;/em&gt;, chiamano Mediaset e dicono: "Il cast è al completo manca il sì di Giusti, senza il suo assenso salta tutto. Lo sapete vero?". Oppure la Simona Ventura che prima di firmare altre tre decenni per &lt;em&gt;Quelli che...&lt;/em&gt; dice al direttore di turno: "Lo sai vero che se non c'è Giusti non firmo?". E via a muovere quelli delle risorse artistiche per strappare Giusti alla concorrenza. Certo, senza risultato. Lui è troppo: a fare una parte sola "non ce sta' dentro", deve dividersi, moltiplicarsi, clonarsi. Giusti (sembrerebbe proprio) sa fare tutto e lo sa fare talmente bene che è insostituibile: o lui, appunto o nessun altro. "Max chi?", "Max Giusti". E via a mettergli addosso la divisa, i girocollo di fibra sintetica a costine che fanno tanto anni retrò, il trucco per imitare Ricucci, Sarkozy, Biscardi e all'uopo qualcun altro, o due pacchi in mano per far capire che fa anche il conduttore. Peccato che poi per i più, con ragione, è "quello che fa Malgioglio". Non sarà perchè in fondo è la cosa che sa fare meglio? Invece no, lui no, lui macina copioni e parti come fosse un tritasassi. Peccato che lo faccia inutilmente. "Max chi?" "Quello che fa Malgioglio". Basta e avanza... Buona camicia a tutti.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/17856171842901882-3948840214783289232?l=extensiontheblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://extensiontheblog.blogspot.com/feeds/3948840214783289232/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=17856171842901882&amp;postID=3948840214783289232' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17856171842901882/posts/default/3948840214783289232'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17856171842901882/posts/default/3948840214783289232'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://extensiontheblog.blogspot.com/2008/10/quello-che-fa-malgioglio.html' title='Quello che... fa Malgioglio'/><author><name>Extension</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_6fdeh7fPIhM/SP4Mas6bVII/AAAAAAAAAJc/3TBR4V3SE2k/s72-c/max.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-17856171842901882.post-5629242209950590254</id><published>2008-09-30T14:28:00.007+02:00</published><updated>2008-09-30T20:33:44.099+02:00</updated><title type='text'>I fianchi che ammaliano</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_6fdeh7fPIhM/SOIbujHMVkI/AAAAAAAAAJU/Euw0xMdb86k/s1600-h/Ph_marini_400.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5251790601980761666" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_6fdeh7fPIhM/SOIbujHMVkI/AAAAAAAAAJU/Euw0xMdb86k/s320/Ph_marini_400.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;“Simmmonaaa, vuoi tornarre ad esserre mia ammicca? Dì di sì, Simmmoooooo?" Valeriona Marini è approdata all’&lt;em&gt;Isola&lt;/em&gt;. Ci dovrebbe stare una settimana, ma è probabile che molli il colpo prima. E’ fuori concorso come un film di Venezia o di Cannes. Si è presentata avvolta in un abitino della sua collezione, portando in dono alla fanciulle costumini, perizomi, volant e merletti. Si è tuffata dall’elicottero come una sirena dai fianchi che ammaliano e appena ha toccato terra si è preoccupata di coprire i nodi delle sue extension sistemate per l’occasione. La prima cosa che ha chiesto è stato uno specchio, la seconda dove erano gli altri concorrenti, la terza quando si mangiava. Dall’altra parte, a Milano, una Simona Ventura sempre più opaca, che cercava di essere simpatica senza riuscirci. Da una parte l’ironica e ingestibile Valeria, dall’altra l’impettita Ventura che continua all’infinito a ripetere le stesse cose e a fare le stesse battute, non capendo che il periodo in cui con la banda di Lele Mora ballava sui tavolini della discoteca Hollywood non tira più. E’ passato. Il suo linguaggio fatto di “amoreee?”, “Valeria sei bellisssimaaaaa”, “Dimmi tesorooo?” e tutto il resto la rattrista un po’ come il trucco che le fanno tutte le volte che va in onda. Cambia stilista ogni stagione ma il resto rimane immobile come le sue tette al silicone. E il confronto Ventura-Marini ha portato a galla i limiti della prima e i plus della seconda. La prima è prevedibile come le battute di Zelig, la seconda inattesa come una sfuriata di Emilio Fede. E noti che nella sua totale finzione è vera come la circonferenza dei suoi fianchi. L’altra, invece, nella sua presunta verità è fasulla come il suo ultimo profilo. La Marini è un po’ come Flavia Vento che disperata ha lasciato l’isola ignorando sorella, conduttrice, familiari che hanno insistito perché lei rimanesse lì. Fregandosene di tutti ha deciso di andarsene perché non ne poteva più. E alla sorella che le ha sciorinato tutti i disagi di essere a Roma in questo periodo le ha riposta. “Pazienza, morirò”, spiazzando la padrona di casa del reality che ha attaccato un pippone sul pentimento postumo dei concorrenti che si sono ritirati durante le sei edizioni mettendo in fila una dopo l’altra irripetibili banalità. A proposito, ma non voleva ritirarsi anche lei e fare la direttrice di rete? Buona camicia a tutti.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/17856171842901882-5629242209950590254?l=extensiontheblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://extensiontheblog.blogspot.com/feeds/5629242209950590254/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=17856171842901882&amp;postID=5629242209950590254' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17856171842901882/posts/default/5629242209950590254'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17856171842901882/posts/default/5629242209950590254'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://extensiontheblog.blogspot.com/2008/09/i-fianchi-che-ammaliano.html' title='I fianchi che ammaliano'/><author><name>Extension</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_6fdeh7fPIhM/SOIbujHMVkI/AAAAAAAAAJU/Euw0xMdb86k/s72-c/Ph_marini_400.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-17856171842901882.post-9220237044859055357</id><published>2008-09-18T11:04:00.012+02:00</published><updated>2008-09-18T12:31:58.489+02:00</updated><title type='text'>Carramba che Boncompagni!</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_6fdeh7fPIhM/SNIlgAwjOUI/AAAAAAAAAHE/2AL8E6I4RhQ/s1600-h/raffaella-carra.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5247297747729725762" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_6fdeh7fPIhM/SNIlgAwjOUI/AAAAAAAAAHE/2AL8E6I4RhQ/s320/raffaella-carra.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;La vera Carrà e Boncompagni. E punto. Non c'è nulla da aggiungere. La vera regina delle televisione è lui. Il caschetto biondo del varietà si chiama Gianni. Raffaella e solo l'ologramma in paillettes e spalline (seppur ora solo accennate) che da 40 anni sgambetta, canta e si muove stretta in calze contenenti color carne. Il suo marchio. La Carrà torna Carrà solo quando c'è lui a dirigerla, quando c'è lui a scrivere i coretti , quando c'è lui a scegliere le scenografie (come il pavimento a specchio che la raddoppia), la scaletta , i 40 carramba boys (cioè I bellissimi anzi bellissimi) e, a questo punto deduciamo, gli abiti. Senza di lui la Carrà è metà: è solo Raffaella ed è anche un po' noiosetta. La Carrà è tornata, ed è tornata nei migliori dei modi: ha messo in piedi un varietà classico e stantio come la tinta dei suoi capelli, con ospiti presi a destra e a manca dalla sua agenda personale (il duetto con Renato Zero però è stato una "bbomba"), con nessuna sorpresa, nessuna novità, nessun colpo di genio, con nulla di nuovo, appunto. Ed è questa la grande novità: portare in tv il nulla, ma dignitosamente. Insomma, ha fatto quello che fanno gli altri (Gerri Scotti o Maria De Filippi che fanno per esempio?) ma lo ha fatto nel migliore dei modi. Il resto è vita... come direbbe Costanzo. La Carrà in fondo è come la mostarda: &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;o piace e te la divori o la eviti come fosse Lorena Bianchetti. Un unico dubbio: ma il gruppo composto da Fiordaliso, Spagna, Marcella Bella e Alexia è sfuggito alla formaldeide di Damien Hirst? Quando sono apparse sembrava di essere in una puntata di Nip/Tuc. Ecco, se avessi dovuto scegliere chi essere a &lt;em&gt;Carramba che fortuna&lt;/em&gt; avrei scelto il parruccone di Marcella Bella talmente folto, vaporoso e palpitante che ho persino l'impressione fosse un essere vivente... Buona Camicia a tutti.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/17856171842901882-9220237044859055357?l=extensiontheblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://extensiontheblog.blogspot.com/feeds/9220237044859055357/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=17856171842901882&amp;postID=9220237044859055357' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17856171842901882/posts/default/9220237044859055357'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17856171842901882/posts/default/9220237044859055357'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://extensiontheblog.blogspot.com/2008/09/carramba-che-boncompagni.html' title='Carramba che Boncompagni!'/><author><name>Extension</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_6fdeh7fPIhM/SNIlgAwjOUI/AAAAAAAAAHE/2AL8E6I4RhQ/s72-c/raffaella-carra.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-17856171842901882.post-6264948880900715592</id><published>2008-09-16T12:56:00.004+02:00</published><updated>2008-09-16T13:35:53.121+02:00</updated><title type='text'>Che noia Giurato che fa Giurato</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_6fdeh7fPIhM/SM-RbHNujTI/AAAAAAAAAG8/INDQRJdV2GY/s1600-h/giurato.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5246571985889037618" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_6fdeh7fPIhM/SM-RbHNujTI/AAAAAAAAAG8/INDQRJdV2GY/s320/giurato.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Se uno finisce a &lt;em&gt;Striscia la Notizia&lt;/em&gt; un giorno sì e un giorno no per le sue gaffe e per le sue involontarie scivolate di stile, deve aver il buon senso di accontentarsi, di essere felice della sua spavalda immagine, della sua notorietà e continuare a fare il suo sporco lavoro (in questo caso giornalista). Ma se invece, non pago, vuole seguire la sua immagine gigionesca e cialtrona finisce per essere ridicolo. In più se a fargli da spalla arriva la sua vecchia compagna di televisione con cui ha già condiviso battute, umori, gag, doppi sensi, humour, il risultato è patetico. Anche se lei ha i capelli nuovi di pacca e lui le calze a righe. Sì, il teatrino Mara Venier-Luca Giurato, opinionisti &lt;em&gt;dell’Isola dei famosi&lt;/em&gt; fa rimpiangere la gag del &lt;em&gt;Bagaglino&lt;/em&gt;. Che non è precisamente un complimento. Lui non riesce a fare ridere neppure quando vuole ridicolizzare il biondo ossigenato non famoso Carlo Capponi, non capendo che quello è già ridicolo da solo. Che vuol dire ignorare l’abc della verve. Che ti scagli a fare contro un improponibile dal caschetto platinato? Ma lascialo perdere quello fa già da sé. Se proprio vuoi fare il simpaticone concentrati su qualcun altro.... non è difficilissimo in quella masnada di umanità in cerca di fama. Ma lui no, lui regala battute come se piovesse ridendosela da solo. Neppure la Ventura riesce a stargli dietro e in automatico, appena Giurato finisce di parlare (cosa che però farà poche volte, ahinoi) attacca con un applauso isterico e speranzoso atto a distrarre pubblico in sala e telespettatori. Cosa che con gli ultimi c’è riuscita a fare abbastanza bene. Ma non basta per salvare Giurato. Quello che ne viene fuori è un continuo e reiterato verso a se stesso (un po’ come fa Giucas Casella lì nell’oceano). Che è la cosa più triste che un comico possa fare. Ops...è vero che Giurato è un giornalista.... Buona camicia a tutti &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/17856171842901882-6264948880900715592?l=extensiontheblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://extensiontheblog.blogspot.com/feeds/6264948880900715592/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=17856171842901882&amp;postID=6264948880900715592' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17856171842901882/posts/default/6264948880900715592'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17856171842901882/posts/default/6264948880900715592'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://extensiontheblog.blogspot.com/2008/09/che-noia-giurato-che-fa-giurato.html' title='Che noia Giurato che fa Giurato'/><author><name>Extension</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_6fdeh7fPIhM/SM-RbHNujTI/AAAAAAAAAG8/INDQRJdV2GY/s72-c/giurato.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-17856171842901882.post-7852892686903367860</id><published>2008-09-14T13:18:00.006+02:00</published><updated>2008-09-14T19:48:21.368+02:00</updated><title type='text'>L'uomo della Botola</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_6fdeh7fPIhM/SMz8L4Q93WI/AAAAAAAAAG0/lUvXOQ5sSE0/s1600-h/botola2.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5245844946992094562" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_6fdeh7fPIhM/SMz8L4Q93WI/AAAAAAAAAG0/lUvXOQ5sSE0/s320/botola2.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;E’ finito. Per fortuna. &lt;em&gt;La botola&lt;/em&gt; ha chiuso i battenti. Poteva farlo prima. Tanto Fabrizio Frizzi basta rimetterlo nella sala d’aspetto di viale Mazzini in attesa di nuovi format e chiamarlo all’uopo. Lui è sempre pronto: tutt’al più c’è da aspettare quei due minuti che si tolga la cravattina e si mette il papillon, o sostituisca i mocassini con le sneakers. E via... è pronto. Il Frizzi sta alla Rai come i sofficini alla Findus: due minuti e... tutti a tavola. Bene. &lt;em&gt;La Botola&lt;/em&gt; è finita e sono convinto che i telespettatori che ci sono capitati davanti per sbaglio, si stiano ancora chiedendo: ma come funziona sto programma che mica si è capito? Quello che invece mi sta a cuore ora, a produzione finita, è sapere che fine farà il povero cristo addetto al recupero dei concorrenti che cadevano nella botolaccia. Avete presente quella testolina che ogni tanto appariva e prendeva in consegna i fradici malcapitati? Lui, l’omino maschera dotato che con tempismo commuovente quando quelli facevano splash correva a recuperarli? Esattamente lui. Che fine farà ora? Dove andrà? Chi salverà? Come si renderà utile? Lo toglieranno dall’ammollo? E se sì, come sarà? Avrà i piedi palmati? Le squame? Oppure lo lasceranno lì in eterna attesa di un’altra edizione delle &lt;em&gt;Botola&lt;/em&gt; (che sicuramente non ci sarà)? Frizzi avrà speso qualche buona parola per piazzarlo altrove, che ne so nel nuovo studio della Ventura per esempio (anche lì c’è dell’acqua)? Siamo sicuri, vero, che non verrà dimenticarlo dov’è? Ma, tra l’altro, ai piedi aveva le pinne o che? E la maschera era con o senza boccaglio? E poi..... Va beh, buona camicia a tutti.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/17856171842901882-7852892686903367860?l=extensiontheblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://extensiontheblog.blogspot.com/feeds/7852892686903367860/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=17856171842901882&amp;postID=7852892686903367860' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17856171842901882/posts/default/7852892686903367860'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17856171842901882/posts/default/7852892686903367860'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://extensiontheblog.blogspot.com/2008/09/e-finito.html' title='L&apos;uomo della Botola'/><author><name>Extension</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_6fdeh7fPIhM/SMz8L4Q93WI/AAAAAAAAAG0/lUvXOQ5sSE0/s72-c/botola2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-17856171842901882.post-3939809819914616780</id><published>2008-09-10T13:07:00.007+02:00</published><updated>2008-09-10T14:38:59.108+02:00</updated><title type='text'>Boh, Chi l'ha vista?</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_6fdeh7fPIhM/SMe8ebznR9I/AAAAAAAAAGk/6WXK7DzxALY/s1600-h/FedericaSciarelli-fotogallery01.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5244367522142570450" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_6fdeh7fPIhM/SMe8ebznR9I/AAAAAAAAAGk/6WXK7DzxALY/s320/FedericaSciarelli-fotogallery01.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Sparare su &lt;em&gt;Chi l'ha visto?&lt;/em&gt; e come impallinare una perpetua: non sta bene, a prescindere. Il programma di Raitre ha compiuto 20 anni e ci fa molto piacere e lo sappiamo, vorremmo invece capire per quanti anni Federica Sciarelli sarà lì in studio. Perché il punto è la Sciarelli. La prima puntata ha superato il 9% di share, può fare molto meglio. Tra quel 9 e rotti per cento, c'ero anch'io, cupo e tristanzuolo come non mai. Perché solo quella può essere la condizione per seguire un programma di fughe, abbandoni, sclerosi multiple, attacchi epilettici, pillole dimenticate a casa, demenza senile a scatti, bipolarismo (non parlamentare) e quant'altro. Non c'è altra spiegazione. Detto questo... concentriamoci sulla Sciarelli: seguirla è come salire su una montagna russa totalmente pianeggiante dove non c'è un'emozione neppure a cercarla con il binocolo. E' come andare all'obitorio per riconoscere dei manichini incidentati di qualche crash test. E' come seguire un funerale senza feretro, una partita di calcio senza arbitro da insultare. O un concerto di Madonna senza Madonna (che di fatto è quello che succede da anni, ma pochi se ne sono accorti...) La Sciarelli è in studio, l'emozioni, ma che dico emozioni diciamo i palpiti cardiaci, a fare la pausa cena in mensa Rai. Sono due cose a parte. E chi è davanti al televisore non capisce se si stanno cercando delle persone scomparse o la conduttrice. Che non c'è. Dov'è? Quella che parla con una sola corda vocale (per altro sempre un po' in lutto), quella che mestamente osserva la telecamera, quella che si aggira in uno studio nuovo con fogli in mano (per altro con un look che non la nobilita, se hai le spalle più strette del collo non puoi metterti un abito che le lascia al vento) terrorizzata (almeno sembra) di perdersi e non trovare più la strada del ritorno. E' vero, condurre &lt;em&gt;Chi l'ha visto?&lt;/em&gt; non deve essere facile, si sa: mantenere un distacco con le storie non è cosa da tutti, ma la Sciarelli va oltre. La Sciarelli il distacco lo ingloba nella sua persona con il risultato che non c'è. La Sciarelli? Boh... E chi è? Chi l'ha vista? Appunto... Buona camicia a tutti&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/17856171842901882-3939809819914616780?l=extensiontheblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://extensiontheblog.blogspot.com/feeds/3939809819914616780/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=17856171842901882&amp;postID=3939809819914616780' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17856171842901882/posts/default/3939809819914616780'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17856171842901882/posts/default/3939809819914616780'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://extensiontheblog.blogspot.com/2008/09/boh-chi-lha-vista.html' title='Boh, Chi l&apos;ha vista?'/><author><name>Extension</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_6fdeh7fPIhM/SMe8ebznR9I/AAAAAAAAAGk/6WXK7DzxALY/s72-c/FedericaSciarelli-fotogallery01.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-17856171842901882.post-2280333852684818203</id><published>2008-09-02T16:19:00.003+02:00</published><updated>2008-09-02T16:23:56.946+02:00</updated><title type='text'>La D'Urso lontana dai reality</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_6fdeh7fPIhM/SL1L5wFGvbI/AAAAAAAAAGc/4w7-bLs42gc/s1600-h/d"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5241428996860067250" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_6fdeh7fPIhM/SL1L5wFGvbI/AAAAAAAAAGc/4w7-bLs42gc/s320/d%27urso3.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Togliamoci il dente e togliamoci il dolore. Lo dico subito, è poi chiudiamo il discorso: Barbara D’Urso lontana dai reality è in gran forma. A &lt;em&gt;Mattinocinque &lt;/em&gt;fa la sua porca figura e torna ad essere la partenopea che in una puntata del Maurizio Costanzo show, a proposito di &lt;em&gt;Non chiamarmi Omar&lt;/em&gt;, (film del vignettista Sergio Staino del 1992 con Onella Muti, Stefania Sandrelli and company) disse: “Se non fossi la donna del produttore non avrei mai recitato in questo film” (si riferiva a Mauro Berardi). Eccallà. La D’Urso (forse) sta tornando D’Urso, mollando la patina da mammina, zia e nonnina cara (perché no, potrebbe essere tranquillamente nonna) si sta riappropriando di una spontaneità (se di spontaneità in tv si può parlare) a lei più consona. La si guarda a &lt;em&gt;Mattinocinque&lt;/em&gt; e in fondo si pensa (se si è al Nord): “Ma sì, l’è na braa sciura”. Certo con l’occhio da volpona di una che sa come far crescere gli ascolti, che sa cosa piace al suo pubblico, che sa come guardare la telecamera, come sedersi sul divano, cosa mostrare (basta gilet, per favore) ecc ecc. Ma va bene così, in fondo è il suo lavoro, in fondo è una donna della tv. Un solo timore: che perda il controllo e sfoci nella macchietta, che esageri, che molli gli argini, che erutti, insomma. Beh, comunque sia per ora, tifiamo per lei. A patto che non tocchi mai più un reality. Vediamo che succede. Buona camicia a tutti&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/17856171842901882-2280333852684818203?l=extensiontheblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://extensiontheblog.blogspot.com/feeds/2280333852684818203/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=17856171842901882&amp;postID=2280333852684818203' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17856171842901882/posts/default/2280333852684818203'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17856171842901882/posts/default/2280333852684818203'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://extensiontheblog.blogspot.com/2008/09/la-durso-lontana-dai-reality.html' title='La D&apos;Urso lontana dai reality'/><author><name>Extension</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_6fdeh7fPIhM/SL1L5wFGvbI/AAAAAAAAAGc/4w7-bLs42gc/s72-c/d%27urso3.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-17856171842901882.post-7412753028486011714</id><published>2008-08-20T18:32:00.006+02:00</published><updated>2008-08-20T19:00:36.047+02:00</updated><title type='text'>...Dicevamo...</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_6fdeh7fPIhM/SKxJptrt9DI/AAAAAAAAAGU/OoPPJfPx6KQ/s1600-h/alba3.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5236641447711470642" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_6fdeh7fPIhM/SKxJptrt9DI/AAAAAAAAAGU/OoPPJfPx6KQ/s320/alba3.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="font-size:130%;"&gt;...dicevamo...Speriamo che l’estate voli in modo tale da trovarci, il più presto possibile, davanti alle novità del nuovo anno televisivo. Ahinoi l’estate difatti è volata. Ahinoi non ci ha portato via con se. Ahinoi. E quindi saremo obbligati a sorbirci altri mesi di televisione, almeno sulla carta, ricca di nulla. Anzi, povera di nulla. Perché se fosse ricca, almeno, ci rifaremmo gli occhi e i sogni, come succede davanti a &lt;em&gt;Dirty Sexy Money&lt;/em&gt; l’ultima bella serie targata Usa che in Italia (come succede ad &lt;em&gt;Ugly Betty&lt;/em&gt;) non riesce a piacere. Bah...forse hanno ragione quelli che dicono che gli italiani hanno la televisione che si meritano. Forse. Ma non importa. Siamo ormai a settembre. I promo dei canali nazionali pullulano di “prossimamente”: &lt;em&gt;L’isola dei famosi&lt;/em&gt;, &lt;em&gt;Quelli che il calcio&lt;/em&gt;, &lt;em&gt;La Talpa&lt;/em&gt;, &lt;em&gt;‘O professore&lt;/em&gt;, Mammuccari e il suo nuovo game show, la debuttante Dalla Chiesa etc etc. Che già ti viene voglia di prendere l’ultimo pattino e sperare in un’onda radio anomala. Certo, un po’ di suspense televisiva te la lasciano. Del tipo: la nonna della Balivo (perché di fatto la Balivo non si è mai vista in tv) sostituirà la futura mamma Antonellina a&lt;em&gt; La prova del cuoco&lt;/em&gt;? Oppure: Il nuovo show della Carrà quanti Carramba queers, ops boys, avrà? O ancora: Paolo Bonolis andrà alla Rai o rifarà quel geniale programma che si chiama &lt;em&gt;Ciao Darwin&lt;/em&gt; su Canale 5? Gabriel Garko ne &lt;em&gt;Il sangue e la rosa&lt;/em&gt; avrà adottato nuove espressioni facciali o avrà utilizzato le solite tre che ha in multiproprietà con Bova? Certo, un po’ di curiosità ti viene. Del tipo: alla &lt;em&gt;Talpa&lt;/em&gt; la conduttrice Perego e l’inviata Barale come si saluteranno?. “Ciao Paola, come va?”. “Bene Paola e tu?”. E i concorrenti come faranno quando dovranno comunicare con loro? Distingueranno le due Paola chiamandone una "Paola simpatica" e l’altra "Paola odiosa", per esempio? In effetti, se così facessero non ci sarebbero dubbi ad identificare in un nano secondo l’interlocutrice corretta. Simona Ventura che motto utilizzerà per la nuova versione dell’&lt;em&gt;Isola&lt;/em&gt; dopo “Guardatevi le spalle”? “Tappatevi le parti basse?” Barbara D’Urso bivaccherà negli studi Mediaset e le daranno mezz’oretta d’aria tra Mattino5 e Pomeriggio5? Certo, ci sono anche le certezze. Del tipo: Carlo Conti, sempre più nero, condurrà l’&lt;em&gt;Eredità&lt;/em&gt; in swahili (così si parla in Kenya); Alba Parietti oltre a raccontare alla stampa del suo più grande successo televisivo, la puntata unica &lt;em&gt;Grimilde&lt;/em&gt; (andata in onda due stagioni fa su ItaliaUno) dirà la sua (ma anche quella degli altri, chissenefrega) in tutti i programmi pensabili; Maria De Filippi consegnerà posta, nuovi talenti (guai a dire il contrario) e troni a seconda dell’orario della giornata; Lorena Bianchetti insisterà a ballare, presentare e cantare come fosse una showgirl, ignorando che di show, cioè sciò, ha solo la pronuncia; Gerry Scotti rifarà &lt;em&gt;Paperissima&lt;/em&gt;, &lt;em&gt;Chi&lt;/em&gt; &lt;em&gt;Vuol essere milionario&lt;/em&gt;, &lt;em&gt;Passaparola&lt;/em&gt;, &lt;em&gt;Fifty fifty&lt;/em&gt;,&lt;em&gt; La Corrida&lt;/em&gt;, &lt;em&gt;Finalmente soli&lt;/em&gt;, &lt;em&gt;Il mio amico Babbo Natale&lt;/em&gt;, il testimonial dell’omonimo riso e continuerà a spacciarsi per un uomo libero dalla schiavitù dell’apparire; Massimo Giletti condurrà l’&lt;em&gt;Arena&lt;/em&gt; con la stessa spontaneità di un cartone animato. Michele Cucuzza con le sue varie tonalità marroncine di capelli entrerà definitivamente a far parte della scala delle nouance Pantone: appunto, la nouance Cucuzza. Per fortuna ci sono le fiction italiane che, coraggiosamente, aprono a nuovi filoni. Per esempio quello medico. &lt;em&gt;Terapia intensiva&lt;/em&gt;, &lt;em&gt;Crimini bianchi&lt;/em&gt;, &lt;em&gt;Medicina Generale&lt;/em&gt;, il &lt;em&gt;Medico in famiglia&lt;/em&gt; etc etc. Che basta per capire quanto i signori della tv siano innovativi e temerari. A quando il ritorno del bianco e nero? Ma non fasciamoci la testa (e se capitasse facciamoci curare da &lt;em&gt;Dr. House&lt;/em&gt; o da quelli di &lt;em&gt;Grey’s anatomy&lt;/em&gt; o &lt;em&gt;E.R&lt;/em&gt;. o &lt;em&gt;Nip /Tuc&lt;/em&gt; o &lt;em&gt;Scrubs&lt;/em&gt;) prima di romperla. Tutto questo è solo sulla carta...magari in tv sarà tutto diverso... Magari... Buona camicia a tutti.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/17856171842901882-7412753028486011714?l=extensiontheblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://extensiontheblog.blogspot.com/feeds/7412753028486011714/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=17856171842901882&amp;postID=7412753028486011714' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17856171842901882/posts/default/7412753028486011714'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17856171842901882/posts/default/7412753028486011714'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://extensiontheblog.blogspot.com/2008/08/dicevamo.html' title='...Dicevamo...'/><author><name>Extension</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_6fdeh7fPIhM/SKxJptrt9DI/AAAAAAAAAGU/OoPPJfPx6KQ/s72-c/alba3.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-17856171842901882.post-8207224519007215360</id><published>2008-06-09T15:57:00.008+02:00</published><updated>2008-06-09T19:13:24.495+02:00</updated><title type='text'>Che l'estate voli</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_6fdeh7fPIhM/SE04NHk0ulI/AAAAAAAAAGM/UQywJZonYEA/s1600-h/carrÃ"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5209882141960485458" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_6fdeh7fPIhM/SE04NHk0ulI/AAAAAAAAAGM/UQywJZonYEA/s320/carr%C3%A04.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Speriamo che l’estate, un po’ come la notte della Cuccarini, voli. Con questa corrazzata di teledivi non si vede l’ora che arrivi la nuova stagione televisiva. “Troppi giovani sono già vecchi dentro” ha detto il papa. Beh , speriamo che gli sfuggano i volti “nuovi” della tivù che forse giovani non lo sono mai stati (ne dentro ne fuori). A proposito. Torna la Raffa nazionale con una chicca: Carramba qualcosa (che sorpresa, che fortuna, che sarà, che ne so). Il caschetto più biondo della tv, torna a minacciare le sue ciglia posticce a prova (ma lo saranno ancora?) di lacrime. Anche se poi lei sicuramente dirà: “che il programma punta alla battuta e al sorriso”. Beh visto il pubblico a cui è destinato, quello di RaiUno, il sorriso sarà sicuramente incollato alla gengiva con la pasta Polident. Ma la Carrà è la Carrà e può fare quello che vuole. Anche apparire in tv di spalle e parlare di fisica quantistica. Tanto qualche gay in estasi che la segue c'è sempre. Ma il pezzo forte della programmazione è la domenica. A &lt;em&gt;Buona Domenica&lt;/em&gt; su Canale 5 arriva la De Filippi e viene ridotta la Perego. Che basta per fare un respiro di sollievo (che magari, nella fase espiratoria, fa volare lontano il caravanserraglio di soubrettine capeggiate da Stefano Bettarini). Di là, su Raiuno la &lt;em&gt;Domenica in&lt;/em&gt; continua ad essere suddivisa in tranche. Anche se sarebbe più corretto scrivere trance (o trans?) visto che al secondo minuto che si guardano, qualsiasi esse siano, si è già in uno stato sonnambolico da ipnosi regressiva. Ma va bene così: è meglio rivedersi gli incubi della fanciullezza (semmai) che l’insipido spettacolo del trio Bianchetti, Giletti e Baudo. Quest’ultimo, probabilmente riproporrà nel suo segmento una sorta di &lt;em&gt;Portobello&lt;/em&gt;. Ma il pappagallo lo farà fare in playback a Rockfeller e José Luis Moreno? Per fortuna Paolo Bonolis non ha ancora deciso se rimanere a Mediaset o passare alla Rai. Fermarsi a metà strada, a SanRemo per esempio, e rimanerci per sempre in qualche pensioncina della bella riviera ligure, no vero? Ma il punto forte è la mattina. Per dare un po’ di tono a &lt;em&gt;UnoMattina&lt;/em&gt;, arriva Cucuzza. Immagino che il tono sia quello nero della sua tinta per capelli. Al posto di Cucuzza il pomeriggio c’è Lamberto Sposini, mentre la coppia D’Urso e Brachino non solo faranno &lt;em&gt;Mattino 5&lt;/em&gt; ma anche &lt;em&gt;Pomeriggio 5&lt;/em&gt;. Per la felicità del truccatore della D’Urso che prenderà doppia paghetta. E poi Pupo che torna da dove non si è ben capito, Clerici che rimane, la coppia Tatangelo-D’Alessio che arriva (ma perchè?), Rita dalla Chiesa che balla con le debuttanti ecc ecc. Beh, lo ridico: speriamo che l’estate, un po’ come la notte della Cuccarini, voli. E magari ci porti con sé. Buona camicia a tutti.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/17856171842901882-8207224519007215360?l=extensiontheblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://extensiontheblog.blogspot.com/feeds/8207224519007215360/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=17856171842901882&amp;postID=8207224519007215360' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17856171842901882/posts/default/8207224519007215360'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17856171842901882/posts/default/8207224519007215360'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://extensiontheblog.blogspot.com/2008/06/che-lestate-voli.html' title='Che l&apos;estate voli'/><author><name>Extension</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_6fdeh7fPIhM/SE04NHk0ulI/AAAAAAAAAGM/UQywJZonYEA/s72-c/carr%C3%A04.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-17856171842901882.post-2808918855514890836</id><published>2008-05-22T13:13:00.009+02:00</published><updated>2008-06-09T17:22:17.645+02:00</updated><title type='text'>Speriamo che la domenica....</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_6fdeh7fPIhM/SDVWAGudAFI/AAAAAAAAAGE/lWtpfoXOkgY/s1600-h/perego+buona+domenica.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5203159504301916242" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_6fdeh7fPIhM/SDVWAGudAFI/AAAAAAAAAGE/lWtpfoXOkgY/s320/perego+buona+domenica.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Speriamo che la conduttrice di&lt;em&gt; Buona Domenica&lt;/em&gt; tra una &lt;em&gt;Talpa &lt;/em&gt;e il ritorno in televisione vada in letargo per almeno quattro anni e che nessuno riesca a svegliarla. Speriamo che Stefano Bettarini (come Carlo Conti) finisca in una piscina di candeggina e torni bianco come Michael Jackson. Speriamo che la Bianchetti inciampi, invece, in una tanica di acido (naturale, quello che non brucia) e si sciolga per poi ricomporsi sull’isola di Sao Tomé in Africa senza permesso di soggiorno. Vediamo che le succede. Speriamo che Elisabetta Gregoraci in Kenya, dove passerà l’estate con il suo futuro marito Flavio Briatore, venga scambiata per una bambola voodoo e infilzata di spilli (per un trattamento di agopuntura naturalmente). Speriamo che Simona Ventura tra un delirio di onnipotenza e una flop televisivo la smetta di lucidarsi la faccia come fosse un mocassino. Speriamo che Sara Varone guardandosi allo specchio non si riconosca più e chieda aiuto alla Sciarelli per ritrovarsi. Ma con calma... con tanta calma. Speriamo che Massimo Giletti a forza di Arene finisca strizzato in un abito da torero in qualche Plaza spagnola nella certezza che a domare tori ci provi gusto...tanto gusto. E si fermi lì. Speriamo che Alba Parietti, insieme con la carovana di opinionisti della domenica, venga trattata come una carretta del mare approdata a Lampedusa: anche la sua bocca del resto è un canotto vagante in un mare di banalità. Speriamo che Pippo Baudo come John Titor venga reclutato per un progetto di viaggio nel tempo e venga rispedito nel passato... per la gioia dell'amico Cheope.... Speriamo. Buona camicia a tutti&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/17856171842901882-2808918855514890836?l=extensiontheblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://extensiontheblog.blogspot.com/feeds/2808918855514890836/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=17856171842901882&amp;postID=2808918855514890836' title='14 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17856171842901882/posts/default/2808918855514890836'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17856171842901882/posts/default/2808918855514890836'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://extensiontheblog.blogspot.com/2008/05/speriamo-che-la-domenica.html' title='Speriamo che la domenica....'/><author><name>Extension</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_6fdeh7fPIhM/SDVWAGudAFI/AAAAAAAAAGE/lWtpfoXOkgY/s72-c/perego+buona+domenica.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>14</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-17856171842901882.post-6104959962734598051</id><published>2008-05-13T12:16:00.010+02:00</published><updated>2008-05-27T13:08:12.693+02:00</updated><title type='text'>Giusy è una bbomba</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_6fdeh7fPIhM/SCl05D6dO5I/AAAAAAAAAF8/OCS7RwNPkTI/s1600-h/giusy2.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5199815768427805586" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_6fdeh7fPIhM/SCl05D6dO5I/AAAAAAAAAF8/OCS7RwNPkTI/s320/giusy2.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="font-size:130%;"&gt;Giusy è una bbomba. Ha una voce meravigliosa sul palco sembra esserci nata nonostante la sua aria blasé. Se ce la fa e riesce a venirne fuori, la nostra Amy Winehouse dell'hinterland milanese (a Roma si direbbe "de periferia") salverebbe &lt;em&gt;X Factor&lt;/em&gt; dal dimenticatoio. E' ovvio. Programmi come questi sono fatti, generalmente (generalmente) dai concorrenti: se ci sono loro bene, se non ci sono loro è meglio impacchettare il format e rimandarlo al mittente. E Giusy ha portato un'aria nuova nel mondo strabazzicato dei cantantucoli della televisione: sentirla è un piacere, fa bene e ti fa dire: "Ma dai...gente decente si vede ogni tanto anche in televisione". Giusy è una bbomba e la sua presenza salva &lt;em&gt;X Factor &lt;/em&gt;dalla noia. Soprattutto quando viene affidato a Francesco Facchinetti il compito di movimentare il programma. Quelle attese prima di declamare il vincitore della sfida, qualsiasi sfida sia, sono vetuste come il trucco sempre un po' troppo lucido della Ventura. Di più. &lt;em&gt;La Corrida&lt;/em&gt; in confronto sembra diretta (diretta dico, non condotta) da Quentin Tarantino: piena di ritmo e colpi di scena. Chi guarda &lt;em&gt;X Factor,&lt;/em&gt; invece, si deve accontentare di un Facchinetti spesso spaesato che guarda la sua Simo e attende, come hanno fatto i pastorelli con Fatima, la sua illuminazione. Che puntualmente non arriva, visto che anche la sua Madonna ossigenata cede a una sorta di narcolessia indotta da agenti esterni e, probabilmente, si appisola. Ma sono inezie. Giusy fa dimenticare tutto. Anche l'ex Dj Francesco. Buona camicia a tutti&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/17856171842901882-6104959962734598051?l=extensiontheblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://extensiontheblog.blogspot.com/feeds/6104959962734598051/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=17856171842901882&amp;postID=6104959962734598051' title='27 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17856171842901882/posts/default/6104959962734598051'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17856171842901882/posts/default/6104959962734598051'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://extensiontheblog.blogspot.com/2008/05/giusy-una-bbomba.html' title='Giusy è una bbomba'/><author><name>Extension</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_6fdeh7fPIhM/SCl05D6dO5I/AAAAAAAAAF8/OCS7RwNPkTI/s72-c/giusy2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>27</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-17856171842901882.post-6015827801824556316</id><published>2008-05-07T22:32:00.009+02:00</published><updated>2008-05-08T20:56:51.716+02:00</updated><title type='text'>La Balivo e i suoi vip</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_6fdeh7fPIhM/SCIexKJP2qI/AAAAAAAAAF0/JBEZ5bnfRs0/s1600-h/balivo3.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5197750749824539298" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_6fdeh7fPIhM/SCIexKJP2qI/AAAAAAAAAF0/JBEZ5bnfRs0/s320/balivo3.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Faccio un esperimento. Butto lì una cosa, ma premetto che non ho la più pallida idea se quello che scrivo ora corrisponda o meno alla verità. Ma ci provo lo stesso. Caterina Balivo (nella foto) sta facendo uno spot per il suo nuovo programma in onda da sabato su RaiUno. Il titolo è: &lt;em&gt;Dimmi la verità&lt;/em&gt;. Lei (nel promo) è al cinema, vicino alla moracciona dal sorriso bianco e rassicurante come il mulino della Barilla, comincia, si deduce che siamo all'intervallo, a fare chiacchiera con una coppia stravaccata lì vicino. Lei fa domande del tipo: "Ma vorreste sapere come vivono davvero le coppie di vip?" E cose di questo genere. E lo fa con un sorriso talmente spontaneo che se avessero messo lì tra di loro la statua di cera di Madame Tussauds di Lady D qualcuno avrebbe gridato al miracolo: "E' viva, è viva, l'abbiamo vista in tv...che sguardo naturale....". Ma la Balivo ha 28 anni, è fresca, è una promessa, è il giovane volto della Rai che infatti l'ha scelta per il sabato sera, che notoriamente incolla davanti alla tv bambini, cani addomesticati e nonni. Quindi, l'esperimento è questo: provo presuntuosamente, basandomi esclusivamente sul promo, a ipotizzare come sarà il programma. Sarà è uno show a cui partecipano coppie di vip a cui verrà di mettersi in gioco, a cui verranno fatte domande hot, calde come l'acqua della boule degli astanti telespettatori, a cui verrano chiesti particolari piccanti della propria vita coniugale e cose di questa fattezza. Ma non solo: ci sarà anche un pizzico di tragedia, qualche madre importante da ringraziare che non c'è più, qualche bambino down che ha insegnato ai vip di turno il piacere della semplicità e del sorriso, qualche ricordo di un collega con cui si è litigato, e nefandezze catodiche di questo tipo. E la mora Balivo, 28 anni all'anagrafe, il triplo nell'anima, da brava maestrina in stile Bianchetti adotterà, seguendo il ritmo del programma, espressioni meravigliate, contrite, stupite, basite, infinite. Sarà bravissima a far finta che sia tutto improvvisato alla facciaccia dei very important people lì presenti . Sciorinerà una gragnuola di banalità del tipo: "Ma dai, ma che bel peperino che è tuo marito" o "Ma chi l'avrebbe mai detto che sei così, amici telespettatori Mr X è davvero una sorpresa". Insomma &lt;em&gt;Dimmi la verità&lt;/em&gt; sarà, come tanti, un programma patinato di nulla. Unica speranza: che lei strilli un po' meno. Per il bene dei cani accucciati (da bravi animali) vicino ai loro padroni. A meno che domenica non mi debba rimangiare questo post, ovviamente. Buona camicia a tutti.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/17856171842901882-6015827801824556316?l=extensiontheblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://extensiontheblog.blogspot.com/feeds/6015827801824556316/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=17856171842901882&amp;postID=6015827801824556316' title='15 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17856171842901882/posts/default/6015827801824556316'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17856171842901882/posts/default/6015827801824556316'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://extensiontheblog.blogspot.com/2008/05/la-balivo-e-i-suoi-vip.html' title='La Balivo e i suoi vip'/><author><name>Extension</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_6fdeh7fPIhM/SCIexKJP2qI/AAAAAAAAAF0/JBEZ5bnfRs0/s72-c/balivo3.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>15</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-17856171842901882.post-5075026656205387399</id><published>2008-04-21T11:08:00.010+02:00</published><updated>2008-04-21T18:28:32.063+02:00</updated><title type='text'>Italiani antica gente</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_6fdeh7fPIhM/SAxmvnH_97I/AAAAAAAAAFk/Tl8gXqCfZyI/s1600-h/clerici.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5191637438593759154" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_6fdeh7fPIhM/SAxmvnH_97I/AAAAAAAAAFk/Tl8gXqCfZyI/s320/clerici.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Non è un paese per giovani. A differenza del paese di Cormac McCarthy (nonché ultimo film dei fratelli Coen) l'Italia va pazza per i vecchi. E gli ascolti del sabato sera lo dimostrano: da una parte &lt;em&gt;La Corrida&lt;/em&gt; e dall'altra il programma della Clerici&lt;em&gt; Ti lascio una canzone&lt;/em&gt;, quello dove cantano ragazzi dalle fattezze adulte che sembrano tanti nani cresciuti improvvisamente. Alternative che se fossimo al ristorante si tradurrebbero in: minestrina vegetale e zuppetta alle patate. 'Na botta de vita per le papille gustative, insomma. Eppure, ma guarda la novità, gli italiani si siedono volentieri davanti al loro totem e sembra che se la godano anche, rapiti dal maestro Pregadio da una parte, o dal suo clone, e dall'altra dai questi bambinetti mascherati da adulti che a guardarli bene, sformati dalla crescita adolescenziale, fanno anche un po' impressione. Ed ecco il punto: l'Italia è un paese non di vecchi ma per vecchi. Motivo per cui i veri giovani sono spazzati via dalla tv. Un altro esempio? Beatrice Borromeo che da Santoro si occupa di giovani. Peccato che lo faccia come se fosse la loro zia. Che anche in questo caso mica si capisce il perché. Le sue domande e le sue curiosità hanno delle mechès grigiastre che neppure la tinta Grecian 2000 riuscirebbe a togliere. Stuzzica gli ospiti con argomentazioni che sembrano rubate da qualche ospizio, dove è (sicuramente) stata a fare volontariato. Perché questi sono i giovani che piacciono alla tv: quelli che si dedicano alle opere di bene, i fenomeni da baraccone da sbattere in una casa chiusa munita di telecamere, o cantantucoli e ballerucoli di periferia. Per gli altri c'è solo spazio nei rave deve si muore per una pasticca o in qualche servizio di Lucignolo sulle notti maledette consumate in coda in attesa di entrare alla discoteca Hollywood di Milano. Pensa un po' che trasgressione. Per non parlare della signora Balivo nata nel 1980 quando aveva già 28 anni. Più o meno.Che infatti si è guadagnata la prima serata nei prossimi sabato sera. Evviva. Buona camicia a tutti&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/17856171842901882-5075026656205387399?l=extensiontheblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://extensiontheblog.blogspot.com/feeds/5075026656205387399/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=17856171842901882&amp;postID=5075026656205387399' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17856171842901882/posts/default/5075026656205387399'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17856171842901882/posts/default/5075026656205387399'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://extensiontheblog.blogspot.com/2008/04/italiani-antica-gente.html' title='Italiani antica gente'/><author><name>Extension</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_6fdeh7fPIhM/SAxmvnH_97I/AAAAAAAAAFk/Tl8gXqCfZyI/s72-c/clerici.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-17856171842901882.post-1304204596534610847</id><published>2008-04-17T14:31:00.000+02:00</published><updated>2008-04-17T16:15:31.176+02:00</updated><title type='text'>C'è Marco, un nuovo disoccupato</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_6fdeh7fPIhM/SAdYYVZ2bcI/AAAAAAAAAFc/ReEusLlwOQ0/s1600-h/carta2.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5190214270653459906" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_6fdeh7fPIhM/SAdYYVZ2bcI/AAAAAAAAAFc/ReEusLlwOQ0/s320/carta2.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Un nuovo futuro disoccupato si sta affacciando all'universo asfittico(causa sovrappopolazione) e caracollante del mondo dello spettacolo: Marco Carta. L'ex parrucchiere sardo che ha fatto della demonizzazione dei sui concorrenti il punto forte della sua politica, ha vinto &lt;em&gt;Amici&lt;/em&gt;. Sicuramente ora crederà di diventare il nuovo Tiziano Ferro della musica italiana. Invece, con altissime probabilità, finirà per far parte di un carrozzone in salsa musical che girerà le cittadine italiane finchè ancora la gente ricorderà il suo nome. Poi rimarrà per sempre l'ex di &lt;em&gt;Amici.&lt;/em&gt; E andrà a fare compagnia a tutti gli altri ex di qualche cosa: &lt;em&gt;Grande Fratello&lt;/em&gt;,&lt;em&gt; Isola dei famosi&lt;/em&gt;, &lt;em&gt;La Fattoria&lt;/em&gt;, ecc ecc. Ma va bene così, il mondo dello spettacolo è atroce e tutti lo sanno. Forse, e a qualcuno sfugge, il mondo dei fans che lo sostiene, però, lo è ancora di più. Perchè da bravi bulimici delle emozioni i fans dei talent show sono capaci di darsi totalmente ai loro idoli di cartone per poi dimenticarsi poi di loro all'inizio di una nuova edizione. E loro, i beniamini posticci, illusi credono di potersi nutrire di questo affetto all'infinito come fossero veri divi dotati di talento e personalità. E invece l'unica cosa di cui sono dotati è di una sana faccia tosta (e questa edizione di &lt;em&gt;Amici &lt;/em&gt;più delle altre lo ha dimostrato). Ma va bene così. E' giusto così. Deve essere così. Questa è la televisione, bellezza. Verrebbe voglia di dire. Peccato che i concorrenti, rastrellati nella provincia Italia, credono ogni volta che sarà diverso, che loro ce la faranno, che loro hanno qualcosa in più, che loro... Dio solo sa che cosa. E i fans (finchè ci sono) fedifraghi e bugiardi gonfiano questo credo, tanto da far sentire i ragazzetti, fino a qualche giorno prima alle prese con phon e grucce, forti e in grado di volare in alto, facendogli dimenticare che le loro ali di gommapiuma (o di Carta), ricavate da un avanzo di scenografia, non li può portare lontano. Lo ripeto: va bene così, è giusto così, deve essere così. Però che qualcuno avvisi Marco Carta, il nuovo disoccupato (probabile) dello spettacolo. Almeno la gommapiuma la userà per attutire la caduta. Buona camicia a tutti&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/17856171842901882-1304204596534610847?l=extensiontheblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://extensiontheblog.blogspot.com/feeds/1304204596534610847/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=17856171842901882&amp;postID=1304204596534610847' title='159 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17856171842901882/posts/default/1304204596534610847'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17856171842901882/posts/default/1304204596534610847'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://extensiontheblog.blogspot.com/2008/04/c-marco-un-nuovo-disoccupato.html' title='C&apos;è Marco, un nuovo disoccupato'/><author><name>Extension</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_6fdeh7fPIhM/SAdYYVZ2bcI/AAAAAAAAAFc/ReEusLlwOQ0/s72-c/carta2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>159</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-17856171842901882.post-1435148046704701821</id><published>2008-04-10T14:42:00.000+02:00</published><updated>2008-04-10T15:21:16.692+02:00</updated><title type='text'>La Celentano ha ragione</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_6fdeh7fPIhM/R_4SBbDrKEI/AAAAAAAAAFM/ZANOdB_apYI/s1600-h/celentano+amici.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5187603636429727810" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_6fdeh7fPIhM/R_4SBbDrKEI/AAAAAAAAAFM/ZANOdB_apYI/s320/celentano+amici.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;em&gt;Amici &lt;/em&gt;sta finendo. Susy è fuori. E mercoledì 16 c'è la finale. La Celentano ha ragione: non ha portamento e invece di fare la ballerina dovrebbe fare la cubista. Magari in qualche posizione laterale, anche se non la si vede non succede niente. Luca Jurman dovrebbe farsi meno lampade, sorridere di più e tirarsela di meno. E' un musicista, ma non è il musicista. Uno tra i tanti. Forse tra i troppi, ad essere sinceri. Marco dalla voce rauca quando si fa prendere dal faro puntato su di sè gli si gonfia la giugulare e sembra Linda Blair prima di incontrare l'esorcista. Francesco è il più educato di tutti e in fondo dovrebbe essere premiato anche per questo. Si fa gli affari suoi ed è meno invasato di tutti. Un po' di normalità in una televisione "caciona" non fa male. Roberta è una primina della classe che però la sa lunga. Della serie: "non ti preoccupare ti passo il compito", e poi guarda la casualità si dimentica. Pasqualino è lì per caso. Avrebbe voluto andare a &lt;em&gt;La sai l'ultima?&lt;/em&gt; ma per un errore di casting è finito dalla De Filippi. E gli è andata anche bene visto che il programma di barzellette è sopravvissuto solo tre puntate. Poi c'e Platinette, che da quando non si depila più i peli delle braccia è diventata più buona. E se la prende amorevolmente con la nipote del Molleggiato accusandola di avere gli ormoni al galoppo ed è per questo che preferisce gli uomini alle donne. Beh, se così fosse, lavorando con la De Filippi potrebbe saltare nell'altro studio e mettersi a fare la tronista. &lt;em&gt;Amici &lt;/em&gt;sta finendo. Susy è fuori e mercoledì 16 c'è la finale. Il resto è vita... Buona camicia a tutti.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/17856171842901882-1435148046704701821?l=extensiontheblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://extensiontheblog.blogspot.com/feeds/1435148046704701821/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=17856171842901882&amp;postID=1435148046704701821' title='34 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17856171842901882/posts/default/1435148046704701821'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17856171842901882/posts/default/1435148046704701821'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://extensiontheblog.blogspot.com/2008/04/la-celentano-ha-ragione.html' title='La Celentano ha ragione'/><author><name>Extension</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_6fdeh7fPIhM/R_4SBbDrKEI/AAAAAAAAAFM/ZANOdB_apYI/s72-c/celentano+amici.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>34</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-17856171842901882.post-9087098220067883160</id><published>2008-03-31T09:33:00.000+02:00</published><updated>2008-03-31T09:42:31.784+02:00</updated><title type='text'>La musica del Simo (e di Ama)</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_6fdeh7fPIhM/R_CUYHJBtiI/AAAAAAAAAEI/pt5Pb8lFD5w/s1600-h/facchinetti2.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5183806313058121250" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_6fdeh7fPIhM/R_CUYHJBtiI/AAAAAAAAAEI/pt5Pb8lFD5w/s320/facchinetti2.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Francesco Facchinetti è vero come le poppe rifatte di Simona Ventura che esibisce sempre più in alto, Amadeus indifferente agli ascolti come 66 caseifici casertani (o giù di lì) lo sono stati alla diossina. Ed entrambi sono spontanei come i Simpson privi dei doppiatori che gli danno le voci. &lt;em&gt;X factor&lt;/em&gt; e &lt;em&gt;Canta e vinci!&lt;/em&gt; non hanno nulla in comune se non i due sintetici padroni di casa.&lt;br /&gt;L’ex dj Francesco fa (o vorrebbe fare) la Ventura: dice le stesse cose che direbbe lei, finge nello stesso modo in cui fingerebbe lei, non guarda la telecamere nello stesso modo in cui non la guarderebbe lei, grida e usa gli stessi slogan che griderebbe ed userebbe lei. Speriamo che anche lui non cominci a dire che vuole diventare direttore di rete, e si metta a fare lo stilista, a scrivere libri, a presentare serate in giro per l’Italia. Sull’argomento programmi zavorre sta già dando.&lt;br /&gt;Amadeus, invece, fa il conduttore del quiz pre serale anche se il programma va in onda in prima serata. Ma forse è ancora lì in tilt a pensare perché ha lasciato al Barack Obama della tv italiana (alias Carlo Conti, per il colore della pelle, non per altro) la sua Eredità, ossia uno share intorno al 32% che l’ex dj (altra cosa in comune con Facchinetti) non ha mai più rivisto. Certo a forza di pensare qui, di pensare lì, e di pensarci su sembra un automa perso tra telecamere e ritornelli interrotti che neppure di fronte alle battute di Checco Zalone riesce a reagire con una parvenza di naturalezza.&lt;br /&gt;Amadeus e Facchinetti sono antichi perché assomigliano a qualcosa di già visto troppe volte in televisione. Sono qualcosa d’altro a cui assomigliano. Uno, appunto assomiglia a una conduttrice che ininterrottamente e in tv da circa otto anni a fare di tutto e l’altro a una serie di cloni che da 10 anni o più intrattengono gli italiani con una serie di programmi  cloni in cui la frase più originale è: "allora, accendiamo?". Mi chiedo: la novità quindi dov’è? Forse nel fatto che si insiste a portare la musica in tv?Bah, nel dubbio aspettiamo che arrivi gente giovane come Baudo e Bongiorno a sbrogliare la matassa. Buona Camicia a tutti.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/17856171842901882-9087098220067883160?l=extensiontheblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://extensiontheblog.blogspot.com/feeds/9087098220067883160/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=17856171842901882&amp;postID=9087098220067883160' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17856171842901882/posts/default/9087098220067883160'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17856171842901882/posts/default/9087098220067883160'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://extensiontheblog.blogspot.com/2008/03/la-musica-del-simo-e-di-ama.html' title='La musica del Simo (e di Ama)'/><author><name>Extension</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_6fdeh7fPIhM/R_CUYHJBtiI/AAAAAAAAAEI/pt5Pb8lFD5w/s72-c/facchinetti2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-17856171842901882.post-6471526698265153459</id><published>2008-03-25T11:24:00.001+01:00</published><updated>2008-03-26T13:39:28.287+01:00</updated><title type='text'>Lorena la cowgirl e il rave per la terza età</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_6fdeh7fPIhM/R-jTCHJBthI/AAAAAAAAAEA/57gNgCTb_4g/s1600-h/bianchetti.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5181623404519863826" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_6fdeh7fPIhM/R-jTCHJBthI/AAAAAAAAAEA/57gNgCTb_4g/s320/bianchetti.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Prima di vietare i rave party proporrei di vietare a Lorena Bianchetti l’accesso agli studi di &lt;em&gt;Domenica in&lt;/em&gt;. Il risultato secondo me è lo stesso: da una parte vivi in un paradiso artificiale frutto della ketamina che ti cali, dall’altro in un torpore infernale comatoso che ti annienta i neuroni frutto del nulla che ti passa davanti.&lt;br /&gt;E vero lei non fa morti, ma, a questo punto peccato, visto che da noi ci si occupa delle cose, qualsiasi cose esse siano, solo se c’è un corpo afflosciato di mezzo. Altrimenti è tutto o.k, è tutto bello, siamo in paradiso. E visto che la Domenica in delle Bianchetti non è o.k, non è bella e soprattutto non ti fa sembrare di essere in paradiso, potrebbe essere tranquillamente tolta dal palinsesto che nessuno se ne lamenterebbe. Domenica scorsa c’era Silvan. Ma neppure la sua modernissima magia (ma Ken lo sa che il mago gli ha rubato il toupet?) è riuscita a fare sparire la conduttrice. Certo è anche vero che lei con il cappello da cow girl, gli occhi bistrati non di nero ma di brillantini e tutto l’insieme la facevano meno datata dell’ultima prova d’illusionismo proposta dal mago. E già che ci siamo avvisatelo che la donna messa in una cassa e ribaltata, divisa, moltiplicata o che sia ormai non fa più colpo da almeno tre o quattro generazioni. Quindi, se l’ospite e Silvan anche la Bianchetti può sembrare una conduttrice moderna. Come d’altro canto se gli ospite sono gli avanzi del &lt;em&gt;Grande Fratello&lt;/em&gt; (di tutte le edizioni) anche Paola Perego può sembrare piene di appeal. Per fortuna non c’era Simona Ventura troppo presa (speriamo) a rileggere la sua autobiografia che uscirà ad aprile e a chiedersi: “Perché non mi lascio stare e faccio solo una cosa? visto che è da tempo che non faccio più bene neppure quella?”. No, insiste a fare di tutto e di più, persino la stilista. Tutto questo per dire che? Che se la domenica pomeriggio la tv è questa, per salvare i telespettatori canuti (perché solo quelli ci sono davanti al piccolo schermo) bisognerebbe cominciare ad organizzare qualche rave party anche per la terza età a ritmo di mazurka, liscio e valzer lento. E per dare una botta di vita acqua con le bollicine per tutti. Anche loro hanno diritto allo sballo. O meglio: non è giusto che la loro estasi siano la Bianchetti e la Perego. Meritano di più. Buona camicia a tutti.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/17856171842901882-6471526698265153459?l=extensiontheblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://extensiontheblog.blogspot.com/feeds/6471526698265153459/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=17856171842901882&amp;postID=6471526698265153459' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17856171842901882/posts/default/6471526698265153459'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17856171842901882/posts/default/6471526698265153459'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://extensiontheblog.blogspot.com/2008/03/rave-party-per-la-terza-et.html' title='Lorena la cowgirl e il rave per la terza età'/><author><name>Extension</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_6fdeh7fPIhM/R-jTCHJBthI/AAAAAAAAAEA/57gNgCTb_4g/s72-c/bianchetti.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-17856171842901882.post-3197621912215101379</id><published>2008-03-18T20:43:00.000+01:00</published><updated>2008-03-18T20:49:50.581+01:00</updated><title type='text'>Il Grande mammone</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_6fdeh7fPIhM/R-AchXFxd_I/AAAAAAAAADo/xdRsibSPLbs/s1600-h/gianfilippo.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5179170930935560178" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_6fdeh7fPIhM/R-AchXFxd_I/AAAAAAAAADo/xdRsibSPLbs/s320/gianfilippo.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="font-size:130%;"&gt;Piangono. Singhiozzano. Tremano. Si agitano. I ragazzi e le ragazze del &lt;em&gt;Grande Fratello &lt;/em&gt;hanno un cuore immenso. Vederli è meraviglioso, sentirli è edificante. Sono giovani, belli e brillanti. Talmente moderni che Anna Tatangelo, la 20enne per tre (che fa 60) del pop italiano sembra una ragazzina. Sono una botta di vita: Silvia, Gian Filippo o Fabio, non è importante, tutti ugualmente si sciolgono come neve al sole per la stessa ragione. Basta che sentano la parola papà (o mamma a seconda del caso) e via che dai loro occhi zampillano cascate di lacrime. E tra un singhiozzo e un altro riescono a buttare lì anche frasi come: “è lui (o lei a seconda dei casi) la persona più importante della mia vita”, o “senza di loro non ce l’avrei mai fatta”, o ancora “loro sono tutto per me”. Una manna per l’Italia seduta davanti alla tv fatta di nonni e bambini che ritrovano anche nel &lt;em&gt;Grande fratello&lt;/em&gt; quello che da secoli gli stanno a forza inculcando: la famiglia, prima di tutto. A prescindere poi da che famiglia sia. Ce ne fosse uno che dica: “mi manca tanto il mio il mio professore di filosofia” o “il mio amico delle elementari”. Per variare andrebbe anche bene : “il mio personal trainer”, o "il mio agente". No, a tutti mancano solo mamma e papà. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;E ancora una volta il &lt;em&gt;Grande Fratello&lt;/em&gt; diventa lo specchio dell’italietta mammona e papona (con una o con due p non cambia nulla è uguale) che non va oltre il suo micro mondo che inizia e finisce dentro le mura di casa. E il bello è che concorrenti sono tutti giovani, sono reclusi a termine, lo hanno scelto loro e pigliano anche dei soldi. Figuriamoci se non fosse così... A quella età dovrebbero avere mille altre voglie, mille altre nostalgie: che ne so anche quella di rivedere la figlia (o il figlio) del vicino con cui hanno copulato bellamente più di una volta in camera della loro mamma e del loro papà. Mamma? Papà? Ah, ecco. Forse è questo che hanno così tanta nostalgia di loro... Che ingenuo che sono... Buona camicia a tutti&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/17856171842901882-3197621912215101379?l=extensiontheblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://extensiontheblog.blogspot.com/feeds/3197621912215101379/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=17856171842901882&amp;postID=3197621912215101379' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17856171842901882/posts/default/3197621912215101379'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17856171842901882/posts/default/3197621912215101379'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://extensiontheblog.blogspot.com/2008/03/il-grande-mammone.html' title='Il Grande mammone'/><author><name>Extension</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_6fdeh7fPIhM/R-AchXFxd_I/AAAAAAAAADo/xdRsibSPLbs/s72-c/gianfilippo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-17856171842901882.post-1134848986675378335</id><published>2008-03-11T10:47:00.000+01:00</published><updated>2008-03-11T18:45:41.256+01:00</updated><title type='text'>Diritto all'oblio</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_6fdeh7fPIhM/R9ZgCXFxd-I/AAAAAAAAADg/wpNNKeYxRPU/s1600-h/1+febbraio_pasqualino.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5176430415383197666" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_6fdeh7fPIhM/R9ZgCXFxd-I/AAAAAAAAADg/wpNNKeYxRPU/s320/1+febbraio_pasqualino.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Pasqualino, Giuseppe, Marco ma anche Gennaro, una sola domanda: "perché?". Cosa vi hanno fatto? Cosa hanno di così sbagliato per essere punite in quella maniera? Cosa è successo tra voi e quelle strisce di pelo per innescare una guerra così intensa e caparbia che se va avanti , alla fine non lascerà in campo nessun sopravvissuto? Quale freudiana ragione vi porta a permettere che una pinzetta assatanata vi estirpi con una tale acredine quello che in fondo se è lì a qualcosa servirà? Il vostro incarognimento non ha spiegazioni, se non nel masochistico godimento fino a se stesso di vederle, quanto occhieggiate monitor e specchi , deturpate e umiliate. Godete dell’anoressia che le avete imposto, punendole ogni qualvolta diano segni di ribellione. Perchè voi, non l’avete ancora capito, ma il bulbo non molla il colpo anche se esausto. E loro, povere criste indifese, timidamente rispuntano ogni volta nella speranza che qualcosa sia cambiato. E invece no. Voi non le perdonate e continuate a strapparle. E loro sfinite vi chiedono il diritto all’oblio. Dimenticatele, ignoratele, concentratevi su altra peluria, strappatevi i peli delle ascelle con la ceretta, spinzettatevi i peli delle gambe, torturatevi i peli pubici ma per un po’ fatele respirare. Lasciatele crescere. Fottetevene di loro. Le vostre sopracciglia hanno bisogno di un attimo di tregua. Come Rambo3 prima di diventare Rambo4. Gloria Swanson vi perdonerà... Buona camicia a tutti.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/17856171842901882-1134848986675378335?l=extensiontheblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://extensiontheblog.blogspot.com/feeds/1134848986675378335/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=17856171842901882&amp;postID=1134848986675378335' title='12 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17856171842901882/posts/default/1134848986675378335'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17856171842901882/posts/default/1134848986675378335'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://extensiontheblog.blogspot.com/2008/03/pasqualino-giuseppe-marco-ma-anche.html' title='Diritto all&apos;oblio'/><author><name>Extension</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_6fdeh7fPIhM/R9ZgCXFxd-I/AAAAAAAAADg/wpNNKeYxRPU/s72-c/1+febbraio_pasqualino.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>12</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-17856171842901882.post-3667458743039093184</id><published>2008-03-03T19:43:00.000+01:00</published><updated>2008-03-03T19:48:42.131+01:00</updated><title type='text'>Ponce, Anna, Ventura e Pasolini</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_6fdeh7fPIhM/R8xHo2Dvp7I/AAAAAAAAADY/q6pveUgD_CY/s1600-h/ventura+baustelle.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5173588838973417394" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_6fdeh7fPIhM/R8xHo2Dvp7I/AAAAAAAAADY/q6pveUgD_CY/s320/ventura+baustelle.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;La cosa più bella di Sanremo? I fischi ad Anna Tatangelo, quando dice, durante la premiazione (è arrivata al secondo posto): “Non l’ho mai detto in tv, lo vorrei fare ora: Gigi ti amo”. E giù una quantità di fischi da far tremare il teatro Ariston. Certo, ho paura ed entrare nel merito: non so (e non voglio sapere) se i fischi siano arrivati dagli astanti codini che vogliono punire la “rovina famiglie” Anna (per lei D’Alessio ha mollato moglie, figli e nipote) oppure dai giacobini in giacca e cravatta che non ne possono più di queste bamboline da balera che insistono a voler fare le star. Dicevo, non lo so e non lo voglio sapere. Sta di fatto che la maschera di cerone dagli occhi neri è stata azzittita da sibili poco inclini a reggere le sue mielosità. Almeno se non accompagnate dalla musica. Quelle qualcuno gliele perdona...&lt;br /&gt;Certo, gli stessi astanti hanno perso l’occasione di fare altrettanto con Lola Ponce quando, presa da un orgasmo da premiazione, si è messa ringraziare chiunque: gli italiani che hanno glamour, la madre, la nonna, la zia, l’Italia, le Nazioni Unite, Bush che ha ammazzato Saddam, chiunque insomma, le venisse in mente in quel suo lungo coito, purtroppo non interrotto da nessuno. Ovviamente era grondante di lacrime oltre che di extension. Ecco, in quel caso lì i fischi purtroppo sono mancati. Probabilmente erano tutti impegnati a chiedersi: “Lola chi?”, “Di Tonno chi?”, “Colpo di fulmine chi?”. Va beh...&lt;br /&gt;Domenica pomeriggio. Simona Ventura è alla prese con i Baustelle. Ad un certo punto chiede al leader del gruppo di Montepulciano: “Ecco voi descrivete la società come fosse allo sbando, un concetto un po’ pasoliniano se non sbaglio?”. Il tutto aguzzando la vista per leggere meglio la domanda dal gobbo e incartandosi un po’ su alcune parole a caso. Forse terrorizzata dal fatto che Francesco Bianconi rispondesse a sua volta: “Ma dai, e cosa dice Pasolini a proposito della società allo sbando?”. E sono sicuro che lei avrebbe detto: “Naturalmente, ecco, probabilmente, ecco, naturalmente, credo, no? Secondo me ecco, naturalmente, direi, no, sicuramente...guardatevi le spalle”.&lt;br /&gt;Ignara del fatto che quel “guardatevi le spalle” in questo caso avrebbe potuto anche andare bene. Buona camicia a tutti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;(Nella foto, Simona Ventura e i Baustelle)&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/17856171842901882-3667458743039093184?l=extensiontheblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://extensiontheblog.blogspot.com/feeds/3667458743039093184/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=17856171842901882&amp;postID=3667458743039093184' title='11 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17856171842901882/posts/default/3667458743039093184'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17856171842901882/posts/default/3667458743039093184'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://extensiontheblog.blogspot.com/2008/03/la-cosa-pi-bella-di-sanremo-i-fischi-ad.html' title='Ponce, Anna, Ventura e Pasolini'/><author><name>Extension</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_6fdeh7fPIhM/R8xHo2Dvp7I/AAAAAAAAADY/q6pveUgD_CY/s72-c/ventura+baustelle.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>11</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-17856171842901882.post-974974921451578114</id><published>2008-02-29T16:45:00.000+01:00</published><updated>2008-03-04T13:44:52.616+01:00</updated><title type='text'>Siamo tutti Zampaglioni</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_6fdeh7fPIhM/R8g-eWDvp6I/AAAAAAAAADQ/zvbZqRs46n0/s1600-h/frankie.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5172452863073298338" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_6fdeh7fPIhM/R8g-eWDvp6I/AAAAAAAAADQ/zvbZqRs46n0/s320/frankie.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Sanremo è finito ieri. Finito. La vincitrice è Loredana Bertè. Così deve essere prescindendo dalla sua squalifica. Del resto che competizione può esserci, per esempio, tra la 57enne "non sono una signora" del rock e la 21enne Anna Tatangelo? Avete idea: è come mettere in sfida un quadro del Caravaggio con una crosta di Fontana. Per capirci: da una parte drammatici chiaroscuri che ti stritolano l'anima (se vuoi fartela stritolare, ovviamente), dall'altra dei tagli (per di più finti) che ti vorresti fare sui polsi quando si palesa la signora della balera che dimostra 10 anni di più quando la vedi e 45 di più quando la sentri parlare. Il festival di Sanremo è finito. E lei, la dark lady inguainata in tulli neri, ha rappresentato suo malgrado la salute della televisione italiana di questi anni: ingorda di scoop e bulimica di amnesie. Come dire: prima strapazziamo la notizia fino alla fine e poi, quando non c'è più carne da masticare, la dimentichiamo come se nulla fosse. Intanto qualcosa in più in termini di interesse (cioè ascolto, cioè pubblicità, cioè soldi) arriva. Questo è successo alla Bertè: ieri il festival dopo la sua esibizione (ha aperto la serata in duetto con Spagna e ha fatto il picco d'ascolti) l'ha eliminata (cosa per altro paradossalmente vera, visto che è fuori gara). Finita. Stop. La carcassa Bertè non interessava più a nessuno. E non se ne è più parlato, neppure al Dopofestival dove non è stata nominata neanche per sbaglio. Bandita. Si volta pagina. La Bertè? E chi la conosce. Del resto a questo siamo abituati. Anche i Tg fanno la stessa cosa: aggrediscono la notizia e poi la dimenticano. A meno che intorno non si creino fenomeni mediatici che appunto portino ascolti, pubblicità, soldi. Quelle di notizie si cacciano dentro un polmone d'accaio e si mantengono vive fino allo sfinimento. Non sia mai.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;E se il caso Bertè è la televisione italiana in nuce, Federico Zampaglione è l'italietta concentrata. Breve sintesi dell'accaduto: al Dopofestival Elio chiede a Frankie Hi-Nrg un commento sulla canzone dei Tirmancino. Lui in sintesi dice che non le è piaciuta per niente. L'uomo della Gerini non è in studio, ma dopo mezz'ora si presenta e dice: "Mi hanno detto che qualcuno parla male di me etc etc etc. Non è che lo fa perché è un rosicone e non vende dischi ecc ecc ecc. E poi perchè quando mi incontra mi fa un sacco di complimeti ecc ecc ecc ". Insomma, il pupo attaccato si difende piccato, innervosito, ferito. Da vero italiano che piùttosto di incassare un colpo, tacere, o rispondere con un signorile "Dici? rifletterò..." si infila in un ginepraio di banalità che solo un poveretto può ancora considerare valide argomentazioni. E il dramma è che noi italiani siamo un po' tutti Zampaglioni. Senza sapere che la parte che più ci rappresenta è quella finale del cognome... Buona camicia a tutti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;(nella foto, Frankie Hi-Nrg al Dopo festival)&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/17856171842901882-974974921451578114?l=extensiontheblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://extensiontheblog.blogspot.com/feeds/974974921451578114/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=17856171842901882&amp;postID=974974921451578114' title='11 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17856171842901882/posts/default/974974921451578114'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17856171842901882/posts/default/974974921451578114'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://extensiontheblog.blogspot.com/2008/02/siamo-tutti-zampaglioni.html' title='Siamo tutti Zampaglioni'/><author><name>Extension</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_6fdeh7fPIhM/R8g-eWDvp6I/AAAAAAAAADQ/zvbZqRs46n0/s72-c/frankie.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>11</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-17856171842901882.post-2023795383822601826</id><published>2008-02-27T16:37:00.000+01:00</published><updated>2008-02-27T16:54:13.357+01:00</updated><title type='text'>La cover della Bertè</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_6fdeh7fPIhM/R8WFUFGTdkI/AAAAAAAAADI/CgWb025OtLA/s1600-h/lola+sanremo2.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5171686327117379138" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_6fdeh7fPIhM/R8WFUFGTdkI/AAAAAAAAADI/CgWb025OtLA/s320/lola+sanremo2.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Sanremo non decolla, Pippo Baudo teme per la sua italietta (“&lt;em&gt;Scazzottiamoci, prendiamoci a sputi in faccia, così fottiamo il pubblico, lo imbarbariamo e avremo un'Italia di merda&lt;/em&gt;"), e Loredana Bertè canta una cover. Non si è ancora capito se la rockstar dall’anima ferita e dallo sguardo protetto da un paio di occhiali, anche in questo caso, ci faccia o ci sia. Da Fiorello a &lt;em&gt;Viva Radio2&lt;/em&gt; ha commentato: "&lt;em&gt;Non c'è nessun plagio. E' vero che ho preso un pezzo di quella canzone ma è tutto valido perchè il brano non è mai stato depositato. Il dolo non c'è. E' tutto regolare&lt;/em&gt;”. Peccato che la canzone è stata bellamente incisa da una certa Ornella Ventura con il titolo &lt;em&gt;Ultimo Segreto&lt;/em&gt; (stessa musica, stesso ritornello, stessa voce roca). Trattandosi della Bertè tutto è possibile. Chissà se lo sapeva, se è stata anche lei presa in giro dagli autori (gli stessi del famigerato brano di 20 anni fa), se in realtà è l’asso nella manica per movimentare gli ascolti ecc ecc ecc. Non si sa. E nemmeno ci interessa. Le bizze della Bertè sono come &lt;em&gt;La sai l’ultima?&lt;/em&gt;: dovrebbero essere cancellate dai palinsesti, sono sempre la stessa litania.&lt;br /&gt;E’ interessante invece capire perché questo brano (e quindi quell’altro, visto che sono uguali) è piaciuto così tanto ai signori critici giornalisti: Gino Castaldo su la Repubblica la promuove con una faccia sorridente, Mario Luzzato Fegiz le appioppa un 7.5, Marinella Venegoni su La Stampa le dà un 8 idem fa Cesare G. Romana su il Giornale (tanto per citarne alcuni). Insisto è un brano di 20 anni fa. Non credo che Alberto Radius (l’autore delle musiche di entrambe le canzoni, anzi della stessa, visto che sono uguali) sia un così tale genio che nel 1988 abbia scritto un motivo così moderno da risultare due decenni dopo una “&lt;em&gt;bbomba&lt;/em&gt;” (come ha detto la stessa Bertè commentando il pezzo). Non credo, ma mi posso sbagliare. Quindi mi chiedo: ma non è che quelli che danno i voti alle canzoni di Sanremo, che sono gli stessi che scrivono di musica sui giornali, che sono gli stessi che fanno la giuria a vari&lt;em&gt; Music Farm&lt;/em&gt;, che sono gli stessi che raccontano i cantanti in tv, che sono gli stessi ecc ecc ecc sono rimasti indietro anche loro di 20 anni? Beh, sembrerebbe visto che vanno pazzi per la cover della Bertè. Anzi scommetto che qualcuno di loro l’ha anche trovata un po’ azzardata... Buona camicia a tutti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;(nella foto, Loredana Bertè)&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/17856171842901882-2023795383822601826?l=extensiontheblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://extensiontheblog.blogspot.com/feeds/2023795383822601826/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=17856171842901882&amp;postID=2023795383822601826' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17856171842901882/posts/default/2023795383822601826'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17856171842901882/posts/default/2023795383822601826'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://extensiontheblog.blogspot.com/2008/02/la-cover-della-bert.html' title='La cover della Bertè'/><author><name>Extension</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_6fdeh7fPIhM/R8WFUFGTdkI/AAAAAAAAADI/CgWb025OtLA/s72-c/lola+sanremo2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-17856171842901882.post-1946242939635020289</id><published>2008-02-26T13:16:00.001+01:00</published><updated>2008-02-26T14:58:02.749+01:00</updated><title type='text'>Sanremo e i tacchi di Lenny</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_6fdeh7fPIhM/R8QYpVGTdjI/AAAAAAAAADA/JgcLovOqnik/s1600-h/lenny.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5171285370445461042" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_6fdeh7fPIhM/R8QYpVGTdjI/AAAAAAAAADA/JgcLovOqnik/s320/lenny.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Non so se il fatto che Sanremo non abbia fatto grandi ascolti (9,5 milioni di telespettatori) sia un buon o sia un cattivo segno. Sarebbe un bel segno se il pubblico, seppur ridotto rispetto alla scorsa edizione (mancano più o meno due milioni di persone all’appello) fosse quello a cui piace Chiambretti che è stato come sempre eccezionale. Sarebbe brutto segno se invece i milioni di telespettatori che mancano fossero quelli a cui non piace Baudo a meno che non sia Baudo, SuperBaudo e solo Baudo e punto. Quindi esclusivamente quando è alle prese con i suoi amarcord televisivi da “Domenica in…ieri, l’altro ieri e due giorni fa”. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Certo, forse la gente che manca ha seguito le vicende di cronaca legate al ritrovamento dei fratelli Pappalardi: come dire anche due morti sono meglio di tanti vivi che cantano. Cosa che dovrebbe fare riflettere e far smettere di dire che la televisione italiana rispecchia gli italiani. Forse la televisione italiana rispecchia i quattro italiani quattro che da anni la stanno facendo (e mi riferisco soprattutto a quelli che stanno dietro le telecamere). Discorso un po’ diverso.&lt;br /&gt;Per rompere la monotonia di una programmazione comunque noiosa e vetusta serve la cronaca. Appena la cronaca getta un amo per far abboccare pubblico, il pubblico si attacca all’amo come fosse una scialuppa di salvataggio. Forse un scialuppa che salva dall’uggia e dalla reiterazione tendente all’infinito delle solite minchiate, delle solite scenette, delle solite moine. I fratellini Pappalardi non sono Cogne, non sono il delitto di Perugia, di Garlasco o di Erba. Sono un’altra cosa. Mediaticamente nessuno si è accanito così tanto su di loro come faine su carcasse in via di putrefazione. E, guarda il paradosso, loro carcasse lo sono diventati davvero. Ora tutte le telecamere si scateneranno. Sono loro che stanno portando via ascolti a Sanremo, sono loro su cui puntare il faro dell’Auditel non sulle bizze della Bertè o sulla tinta di Al Bano e neppure sull’extracomunitaria ungherese che ha presentato il festival con un’eleganza e naturalezza che le nostre connazionali italiane che si sono alternate negli ultimi anni, se le sognano. Ma questo è un altro discorso. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Curioso invece che dall’altra parte dei piccoli schermi la gente gridi la voglia di cose vere (come la cronaca appunto), di emozioni pulsanti e di sentimenti un po’ più articolati e complessi da quelli che arrivano da una casa chiusa con dentro un manipoli di personaggi nei quali, vorrei capire, chi si può ancora riconoscere. Eppure mi sembra di capire che nessuno faccia caso a quei lamenti. E’ vero l’alternativa agli show preconfezionati non può essere il dolore. No, quello no. Ma forse l’alternativa allo scotch, ai cartonati, ai conduttori imbalsamati e privi di propria personalità, ai copioni ingialliti che ormai passano da programma a programma (visto che sono sempre le stesse cose da anni) si chiama verità. Che tradotto in termini televisivi vuol dire emozione. La gente ha sete di emozioni vere. E le emozioni vere le possono dare solo le situazioni vere (o veramente false), i conduttori reali (vedi Fiorello) i programmi con un’anima (il flop de &lt;em&gt;La sia l’Ultima?&lt;/em&gt; dove la cosa più vera erano le extension della Cuccarini ne è la riprova). La cronaca è vera. Pulsa. E tristemente è l’unica cosa vera che, in questo momento passa la tv.&lt;br /&gt;Viva Lenny Kravitz , quindi, che ospite al Festival di Sanremo si è presentato spavaldo con i suoi stivali tacco 15 centimetri (più o meno). Una rockstar che, impavida, mette a nudo i suoi complessi. Che emozione rara qui da noi. Buona camicia a tutti.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/17856171842901882-1946242939635020289?l=extensiontheblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://extensiontheblog.blogspot.com/feeds/1946242939635020289/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=17856171842901882&amp;postID=1946242939635020289' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17856171842901882/posts/default/1946242939635020289'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17856171842901882/posts/default/1946242939635020289'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://extensiontheblog.blogspot.com/2008/02/la-verit-e-sanremo.html' title='Sanremo e i tacchi di Lenny'/><author><name>Extension</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_6fdeh7fPIhM/R8QYpVGTdjI/AAAAAAAAADA/JgcLovOqnik/s72-c/lenny.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-17856171842901882.post-4197210003335290280</id><published>2008-02-08T20:51:00.001+01:00</published><updated>2008-02-08T22:55:30.405+01:00</updated><title type='text'>I busti? Meglio mezzi che interi</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_6fdeh7fPIhM/R6y0tc7RvxI/AAAAAAAAAC4/4H77SkpDXdY/s1600-h/raitre2.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5164701565639048978" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_6fdeh7fPIhM/R6y0tc7RvxI/AAAAAAAAAC4/4H77SkpDXdY/s320/raitre2.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Diciamolo subito: il mezzo busto deve rimanere mezzo busto, perché se diventa busto intero è una tragedia. Ci sarà una ragione se ce li hanno sempre fatti vedere così no?. E no... Invece no. E che idea è venuta ai geni della comunicazione televisiva? Di ringiovanire gli studi dei Tg con nuove inquadrature, facendo alzare i giornalisti, rendendoli un po’ più dinamici, facendoli spostare, muovere, saltare, scoprire in poche parole. Con il risultato che invece di vederne metà ti tocca vederli tutti interi. Cosa che non sempre la retina apprezza. E non è tanto un discorso di bellezza o meno dell’anchorman o woman di turno. Quello che c’entra... E’ un discorso invece di puro stile, eleganza. gusto, educazione all’estetica. Può esser credibile un giornalista che ti racconta una notizia ingobbito e appollaiato su un trespolo appoggiato ad una scrivania trasparente che ti fa intravedere scarpe scolorite, pantaloni informi e posture incomode, probabilmente come le notizie che sono costretti a dare? Sarà mai autorevole un giornalista che attacca la giacca al chiodo e si presenta in camicia solo perché l’edizione del Tg di quell’ora è più smart e accattivante, mostrando tutti i suoi umani limiti di gusto? Con il risultato che da casa ti soffermi di più sul lucido della stoffa stirata male o lisa (secondo me lisa) o sulla maglietta che spunta dal collo della camicia che fa tanto impiegato del catasto, o sulla cravatta allacciata che penzola dal collo come facesse bungy jumping, che sulle notizie? Perché non basta più (ed è da anni che non basta più , ma tanti non l’anno ancora capito) una camicia per essere eleganti o una giacca per essere ben vestiti. Cosa voglio dire? Che così mostrati i busti interi (ex mezzi busti ) invece di darmi un senso di giovialità, modernità e attendibilità, palesano la loro fragilità di essere umani, goffi, grossolani e loro malgrado spesso sguaiati. E poi annientano quella pruriginosa ma innocente domanda che da sempre ci si fa davanti alle inquadrature a metà: “chissà cosa indosseranno sotto?”. Pensiero che farebbe tanto bene alle fantasie dei telespettatori congelate da una televisione colma solo di banalità. Buona camicia (inamidata e nuova di pacca) a tutti.&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/17856171842901882-4197210003335290280?l=extensiontheblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://extensiontheblog.blogspot.com/feeds/4197210003335290280/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=17856171842901882&amp;postID=4197210003335290280' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17856171842901882/posts/default/4197210003335290280'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17856171842901882/posts/default/4197210003335290280'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://extensiontheblog.blogspot.com/2008/02/i-busti-meglio-mezzi-che-interi.html' title='I busti? Meglio mezzi che interi'/><author><name>Extension</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_6fdeh7fPIhM/R6y0tc7RvxI/AAAAAAAAAC4/4H77SkpDXdY/s72-c/raitre2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-17856171842901882.post-7103306718250062710</id><published>2008-01-28T21:13:00.000+01:00</published><updated>2008-01-28T22:10:28.384+01:00</updated><title type='text'>Sabato pomeriggio</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_6fdeh7fPIhM/R55Dac7RvwI/AAAAAAAAACw/jqMAxsj9c4w/s1600-h/effetto+sabato.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5160636344733646594" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_6fdeh7fPIhM/R55Dac7RvwI/AAAAAAAAACw/jqMAxsj9c4w/s320/effetto+sabato.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="font-size:130%;"&gt;Era ora che qualcuno ci pensasse. Già perchè la fascia del sabato pomeriggio è sempre stata la terra di nessuno. Meno male che qualcuno se ne è accorto anche se visti i risultati, era meglio che non se ne accorgesse. Sto parlando delle due novità, (novità... lasciamo perdere va) messe in palinsesto da Raiuno e Raidue. La prima si chiama &lt;em&gt;Effetto sabato&lt;/em&gt;, e va in onda in diretta dalle 14,30 alle 17. Alla conduzione c'è, niente poco di meno che Elisa Isoardi (nella foto). Esattamente lei: Elisa Isoardi. State pensando chi è Elisa Isoardi? Ma dai, non la conoscete? Beh allora non siete telespettatori aggiornati, o meglio non siete tra i pochissimi, forse solo i suoi familiari, che nel 2000 hanno seguito la sua incoronazione a Miss cinema, e più di recente le sue performance a &lt;em&gt;Italia che vai&lt;/em&gt;. Comunque... Gli ascolti disastrosi, non cattivi, disastrosi, di Effetto sabato dimostrano che il pubblico non ha gradito. Giustamente. Lo studio sembra quello di una tv locale, ricavato da un avanzo di scenografia: brutte luci, brutti colori, brutto tutto... Ma noi si sa teniamo ai contenuti, cosa ci importa della forma siamo in televisione dove si sente solo, mica alla radio dove si vede tutto..... Bene... i contenuti.... eccoli: Peppino di Capri, Mimmo Locasciulli (notoriamente pop icone dei giovani oggi) e Anna Tatangelo. E poi una spruzzatina di revival con qualche rievocazione di grandi eventi del passato. Il tutto presentato dalla nostra brava conduttrice che racconta tutto come se leggesse una favoletta. Il dramma che lo fa anche male. Se mettessimo un'addetta alle pulizie, un'impiegata delle poste e un'esperta di ricostruzione delle unghie il risultato più o meno sarebbe lo stesso. Per cui un solo consiglio: alla Isoardi, cuneese classe 1982, consigliamo una cosa semplice semplice: rimanere in camerino. Invece di andare in onda. Per fortuna di là (su Raidue) c'è &lt;em&gt;Scalo&lt;/em&gt; 76, con una media di share che oscilla dal 7 al 6 % (mai titolo è stato così profetico). Al timone dello show Daniele Bossari, Paola Maugeri e Maddalena Corvaglia. Su Bossari solo quattro parole: "non ce la fai", è inutile. Sulla saputella Maugeri una sola puntualizzazione: la performance meglio riuscita è stata la sua tintura blu di capelli qualche anno fa. E due sono a posto. Passiamo alla terza: Maddalena Corvaglia. Che dire per rendere l'idea? Ah, sì, che Elisabetta Canalis paragonata a lei è Oprah Winfrey... Come dire peggio della Corvaglia c'è solo il cartonato della Corvaglia: muto, silenzioso e immobile. Ma che forse si reggerebbe di più... Buona Camicia a tutti&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/17856171842901882-7103306718250062710?l=extensiontheblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://extensiontheblog.blogspot.com/feeds/7103306718250062710/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=17856171842901882&amp;postID=7103306718250062710' title='10 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17856171842901882/posts/default/7103306718250062710'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17856171842901882/posts/default/7103306718250062710'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://extensiontheblog.blogspot.com/2008/01/sabato-pomeriggio.html' title='Sabato pomeriggio'/><author><name>Extension</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_6fdeh7fPIhM/R55Dac7RvwI/AAAAAAAAACw/jqMAxsj9c4w/s72-c/effetto+sabato.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>10</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-17856171842901882.post-7447560527599942552</id><published>2008-01-24T19:09:00.000+01:00</published><updated>2008-02-07T17:20:22.391+01:00</updated><title type='text'>La Fico che piace</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Non so se il ragionamento che segue sarà chiaro. Ci provo. Leggo sul sondaggio del Tgcom dedicato a chi sarà il vincitore della nuova originale edizione del &lt;em&gt;Grande Fratello&lt;/em&gt; (quando lo trasformeranno in una città perché non lo trasferiscono nei Caraibi e ci fanno un'edizione unica con l'&lt;em&gt;Isola&lt;/em&gt; e così finisce anche la storia dei due cult reality?) che ai primi posti ci sono per la sezione uomini &lt;strong&gt;Roberto Mercandalli&lt;/strong&gt; (45% delle preferenze) e per le donne &lt;strong&gt;Raffaella Fico&lt;/strong&gt; (30%) a detta di Alfonso Signorini, che lui notoriamente di donne se ne intende: "&lt;em&gt;bellissima, complimenti agli autori per le selezioni&lt;/em&gt;", come se al &lt;em&gt;Grande Fratello&lt;/em&gt; non ci fossero mai state bellezze simili. Mah.. Dicevo, Mercandalli e Fico: l'italietta dei buoni sentimenti, dell'acqua santa e della giarrettiera che indossano solo le mignotte (sorelle e madri escluse), si dimostra tale anche in questa occasione scegliendo la gnocca e la macchietta. Come in un film con Totò e la Pampanini o in un titolo d'avanspettacolo. Come da sempre. All' italiano medio piace il Mercandalli che è da prendere a cartellate sui denti e così forse gli si raddrizzano e la Fico che ha tutto il suo cv presente, passato e futuro scritto nel cognome. Di altro mi sa è difficile ricavare. Ma è giovane e crescerà. Deduco che altro non gli può crescere visto che mi sembra già ben messa. E con questo chiudo il capitolo &lt;em&gt;Gf&lt;/em&gt;, per ora.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Nel pomeriggio mi imbatto nel programma condotto da &lt;strong&gt;Caterina Balivo&lt;/strong&gt;, &lt;em&gt;Festa Italiana &lt;/em&gt;su RaiUno. Il momento è clou: tra le grinfie della gatta intervistatrice c'è nonno &lt;strong&gt;Nino D'Angelo&lt;/strong&gt;. A fare da scenografia una cosa talmente improponibile che spero per il futuro di questa nazione sia stata una boutade momentanea degli autori e non una scena fissa. Mi riferisco al camino finto tipo quello che trovi nelle casi inglesi, con tanto di ceppo acceso (da fare impallidire quelli di Carducci) e frondante vaso di fiori messo a modi rampicanti sul muro posticcio che divide i due (intervistato e intervistante) dal pubblico. Il tutto su una nuance di colori che va dal rosa pallido al pallido rosa. Una botta di vita, per capirci. Il tutto per dire cosa? Che se diamo un'occhiata alla televisione di qualche decennio fa le scelte che si facevano, e parlo di quattro pezzi di legno di una scenografia e un casting per un reality, erano più azzardate. Persino le scene di &lt;em&gt;Medicine a confronto&lt;/em&gt; firmate (come il programma, le musiche, i vestiti delle del pubblico, il pubblico stesso, il catering e credo anche il trucco e parrucco) da &lt;strong&gt;Daniela Rosati&lt;/strong&gt; qualche lustro fa su Retequattro sembrano disegnate da Frank O. Ghery. Buona camicia a tutti&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/17856171842901882-7447560527599942552?l=extensiontheblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://extensiontheblog.blogspot.com/feeds/7447560527599942552/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=17856171842901882&amp;postID=7447560527599942552' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17856171842901882/posts/default/7447560527599942552'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17856171842901882/posts/default/7447560527599942552'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://extensiontheblog.blogspot.com/2008/01/la-fico-che-piace.html' title='La Fico che piace'/><author><name>Extension</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-17856171842901882.post-8700935172291825845</id><published>2008-01-10T15:38:00.000+01:00</published><updated>2008-01-15T17:16:19.853+01:00</updated><title type='text'>Qui, Pianura tv</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_6fdeh7fPIhM/R4Y9y17T7gI/AAAAAAAAACk/PgVNWaThXpU/s1600-h/Rifiuti+vespa1.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5153874767250714114" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_6fdeh7fPIhM/R4Y9y17T7gI/AAAAAAAAACk/PgVNWaThXpU/s320/Rifiuti+vespa1.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#333333;"&gt;Mai come in questi giorni la cronaca si sposa così bene con la televisione. Mai come in questi giorni quello che sta succedendo in una parte d’Italia viene così bene evidenziato dal piccolo schermo. Mai come in questi giorni giornalisti e intellettuali del tubo catodico si trovano a loro agio negli studi cartonati e finti, un po’ come la loro retorica, della tv. Insomma, non capita spesso di trovare in un medium di comunicazione così tanta coerenza come in questi tempi: pattume sei, di pattume devi parlare. E così è. Per il bene degli spettatori che quando per esempio vedono &lt;em&gt;Porta a Porta&lt;/em&gt; possono bellamente confondere il sacco di immondizia sbattuto in primo piano che fa da scenografia allo studio (o era l’intero cast di &lt;em&gt;Domenica in …rosa&lt;/em&gt; compresso?), con chiunque parlante si trovi lì o su un altro canale. Come dire: se a Disneyworld vedi topolino non ti meravigli se ci incontri anche Roger Rabbit, idem se in tv ti imbatti che ne so in &lt;em&gt;Buona Domenica&lt;/em&gt; e poi, appunto, in un servizio di Rai3 sulla discarica di Pianura. C’è continuità. Ecco quello che voglio dire. Cronaca, spettacolo, cultura e intrattenimento finalmente si sono uniti in una combinazione che vede in Bruno Vespa (per capirci) una perfetta sintesi, anzi fotosintesi (dove la foto è quella del sacco di immondizia con vicino il gobbuto conduttore) da far invidia a quella clorofilliana. Il rischio e che da qui in avanti, da quando cioè il mondezzaio reale è entrato in quello fittizio della tv, non si riesca più a distinguere quello autentico da quello posticcio. Mi spiego, come distinguere un &lt;em&gt;Ciao Darwin&lt;/em&gt; qualsiasi, per esempio, da un servizio sulla discarica di, che ne so, Cinisello Balsamo? E’ un momento epocale questo della televisione italiana smascherata nella sua identità di pattumiera e obbligata a riqualificarsi in una nuova veste se vuole distinguersi dalla realtà. Ma c’è sempre un’altra soluzione meno faticosa: che la tv rimanga sulla vecchia strada (ovviamente lastricata di sacchetti dello sporco abbandonati) continui nel suo processo di riciclo (di persone, format e idee, vedi il nuovo conduttore del &lt;em&gt;Festival di Sanremo&lt;/em&gt; Pippo Baudo, ma anche l’intero prossimo palinsesto tv) e diventi almeno un modello per tutte le discariche d’Italia. Buona camicia a tutti. &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/17856171842901882-8700935172291825845?l=extensiontheblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://extensiontheblog.blogspot.com/feeds/8700935172291825845/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=17856171842901882&amp;postID=8700935172291825845' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17856171842901882/posts/default/8700935172291825845'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17856171842901882/posts/default/8700935172291825845'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://extensiontheblog.blogspot.com/2008/01/er-monnezza-si-sveglia-mezzanotte-pi-o.html' title='Qui, Pianura tv'/><author><name>Extension</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_6fdeh7fPIhM/R4Y9y17T7gI/AAAAAAAAACk/PgVNWaThXpU/s72-c/Rifiuti+vespa1.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-17856171842901882.post-752148001288780319</id><published>2008-01-03T18:41:00.000+01:00</published><updated>2008-01-06T23:56:41.865+01:00</updated><title type='text'>Gli walkman della tv</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_6fdeh7fPIhM/R30oFV7T7eI/AAAAAAAAAB4/A0EJloeUcCk/s1600-h/papi.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5151317621032087010" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_6fdeh7fPIhM/R30oFV7T7eI/AAAAAAAAAB4/A0EJloeUcCk/s200/papi.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#cc9933;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Non ci vuole molto a capirlo, ma io l'ho &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;capito solo ora. Durante le feste, qualsiasi tipo di festa si tratti, la programmazione televisiva è talmente brutta che ti fa rimpiangere &lt;em&gt;Porta a porta&lt;/em&gt;, &lt;em&gt;i Raccomandati&lt;/em&gt; o lo speciale &lt;em&gt;Cogne, Garlasco, Perugia meglio dei Ris c'è solo il Drive in.&lt;/em&gt; Accendi la televisione e ti chiedi perché non sei a sgranare rosari a casa di qualche parroco con le beghine di paese. Per dire. Tutto è più emozionante del tubo catodico di questo periodo. Anche la Bianchetti a &lt;em&gt;Domenica in&lt;/em&gt;. Beh, forse a tanto non arriva... Comunque sia... quello che voglio dire che la tv di queste settimane natalizie è talmente insignificante che quando ricominciano le programmazioni vere (ossia quelle legate al periodo di garanzia, cioè quello che interessa ai pubblicitari) sembrerà tutto una botta di vita. Persino il &lt;em&gt;Grande Fratello 8&lt;/em&gt;. Che c'è da giurare quest'anno sarà morigerato e puro come l'ultima edizione dell'&lt;em&gt;Isola dei famosi&lt;/em&gt;. E' un trucchetto di periferia ma anche cartina di tornasole che dice in quale direzione stia andando la televisione. Perché se così non fosse, la logica vorrebbe che nei momenti in cui si è più liberi (quindi si è svincolati dagli ascolti) si sperimenti di più. Ergo proposte più interessanti. Ergo nuove. Esattamente il contrario di quello che sta succedendo ora. A meno che &lt;em&gt;La Ruota della fortuna&lt;/em&gt; e &lt;em&gt;Passaparola &lt;/em&gt;siano format di nuova generazione. Un po' come l'walkman del resto... Buona camicia a tutti. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;(nella foto Enrico Papi conduttore de &lt;em&gt;La ruota della Fortuna&lt;/em&gt;)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/17856171842901882-752148001288780319?l=extensiontheblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://extensiontheblog.blogspot.com/feeds/752148001288780319/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=17856171842901882&amp;postID=752148001288780319' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17856171842901882/posts/default/752148001288780319'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17856171842901882/posts/default/752148001288780319'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://extensiontheblog.blogspot.com/2008/01/gli-walkman-della-tv.html' title='Gli walkman della tv'/><author><name>Extension</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_6fdeh7fPIhM/R30oFV7T7eI/AAAAAAAAAB4/A0EJloeUcCk/s72-c/papi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry></feed>
