giovedì 22 maggio 2008

Speriamo che la domenica....

Speriamo che la conduttrice di Buona Domenica tra una Talpa e il ritorno in televisione vada in letargo per almeno quattro anni e che nessuno riesca a svegliarla. Speriamo che Stefano Bettarini (come Carlo Conti) finisca in una piscina di candeggina e torni bianco come Michael Jackson. Speriamo che la Bianchetti inciampi, invece, in una tanica di acido (naturale, quello che non brucia) e si sciolga per poi ricomporsi sull’isola di Sao Tomé in Africa senza permesso di soggiorno. Vediamo che le succede. Speriamo che Elisabetta Gregoraci in Kenya, dove passerà l’estate con il suo futuro marito Flavio Briatore, venga scambiata per una bambola voodoo e infilzata di spilli (per un trattamento di agopuntura naturalmente). Speriamo che Simona Ventura tra un delirio di onnipotenza e una flop televisivo la smetta di lucidarsi la faccia come fosse un mocassino. Speriamo che Sara Varone guardandosi allo specchio non si riconosca più e chieda aiuto alla Sciarelli per ritrovarsi. Ma con calma... con tanta calma. Speriamo che Massimo Giletti a forza di Arene finisca strizzato in un abito da torero in qualche Plaza spagnola nella certezza che a domare tori ci provi gusto...tanto gusto. E si fermi lì. Speriamo che Alba Parietti, insieme con la carovana di opinionisti della domenica, venga trattata come una carretta del mare approdata a Lampedusa: anche la sua bocca del resto è un canotto vagante in un mare di banalità. Speriamo che Pippo Baudo come John Titor venga reclutato per un progetto di viaggio nel tempo e venga rispedito nel passato... per la gioia dell'amico Cheope.... Speriamo. Buona camicia a tutti

martedì 13 maggio 2008

Giusy è una bbomba

Giusy è una bbomba. Ha una voce meravigliosa sul palco sembra esserci nata nonostante la sua aria blasé. Se ce la fa e riesce a venirne fuori, la nostra Amy Winehouse dell'hinterland milanese (a Roma si direbbe "de periferia") salverebbe X Factor dal dimenticatoio. E' ovvio. Programmi come questi sono fatti, generalmente (generalmente) dai concorrenti: se ci sono loro bene, se non ci sono loro è meglio impacchettare il format e rimandarlo al mittente. E Giusy ha portato un'aria nuova nel mondo strabazzicato dei cantantucoli della televisione: sentirla è un piacere, fa bene e ti fa dire: "Ma dai...gente decente si vede ogni tanto anche in televisione". Giusy è una bbomba e la sua presenza salva X Factor dalla noia. Soprattutto quando viene affidato a Francesco Facchinetti il compito di movimentare il programma. Quelle attese prima di declamare il vincitore della sfida, qualsiasi sfida sia, sono vetuste come il trucco sempre un po' troppo lucido della Ventura. Di più. La Corrida in confronto sembra diretta (diretta dico, non condotta) da Quentin Tarantino: piena di ritmo e colpi di scena. Chi guarda X Factor, invece, si deve accontentare di un Facchinetti spesso spaesato che guarda la sua Simo e attende, come hanno fatto i pastorelli con Fatima, la sua illuminazione. Che puntualmente non arriva, visto che anche la sua Madonna ossigenata cede a una sorta di narcolessia indotta da agenti esterni e, probabilmente, si appisola. Ma sono inezie. Giusy fa dimenticare tutto. Anche l'ex Dj Francesco. Buona camicia a tutti

mercoledì 7 maggio 2008

La Balivo e i suoi vip

Faccio un esperimento. Butto lì una cosa, ma premetto che non ho la più pallida idea se quello che scrivo ora corrisponda o meno alla verità. Ma ci provo lo stesso. Caterina Balivo (nella foto) sta facendo uno spot per il suo nuovo programma in onda da sabato su RaiUno. Il titolo è: Dimmi la verità. Lei (nel promo) è al cinema, vicino alla moracciona dal sorriso bianco e rassicurante come il mulino della Barilla, comincia, si deduce che siamo all'intervallo, a fare chiacchiera con una coppia stravaccata lì vicino. Lei fa domande del tipo: "Ma vorreste sapere come vivono davvero le coppie di vip?" E cose di questo genere. E lo fa con un sorriso talmente spontaneo che se avessero messo lì tra di loro la statua di cera di Madame Tussauds di Lady D qualcuno avrebbe gridato al miracolo: "E' viva, è viva, l'abbiamo vista in tv...che sguardo naturale....". Ma la Balivo ha 28 anni, è fresca, è una promessa, è il giovane volto della Rai che infatti l'ha scelta per il sabato sera, che notoriamente incolla davanti alla tv bambini, cani addomesticati e nonni. Quindi, l'esperimento è questo: provo presuntuosamente, basandomi esclusivamente sul promo, a ipotizzare come sarà il programma. Sarà è uno show a cui partecipano coppie di vip a cui verrà di mettersi in gioco, a cui verranno fatte domande hot, calde come l'acqua della boule degli astanti telespettatori, a cui verrano chiesti particolari piccanti della propria vita coniugale e cose di questa fattezza. Ma non solo: ci sarà anche un pizzico di tragedia, qualche madre importante da ringraziare che non c'è più, qualche bambino down che ha insegnato ai vip di turno il piacere della semplicità e del sorriso, qualche ricordo di un collega con cui si è litigato, e nefandezze catodiche di questo tipo. E la mora Balivo, 28 anni all'anagrafe, il triplo nell'anima, da brava maestrina in stile Bianchetti adotterà, seguendo il ritmo del programma, espressioni meravigliate, contrite, stupite, basite, infinite. Sarà bravissima a far finta che sia tutto improvvisato alla facciaccia dei very important people lì presenti . Sciorinerà una gragnuola di banalità del tipo: "Ma dai, ma che bel peperino che è tuo marito" o "Ma chi l'avrebbe mai detto che sei così, amici telespettatori Mr X è davvero una sorpresa". Insomma Dimmi la verità sarà, come tanti, un programma patinato di nulla. Unica speranza: che lei strilli un po' meno. Per il bene dei cani accucciati (da bravi animali) vicino ai loro padroni. A meno che domenica non mi debba rimangiare questo post, ovviamente. Buona camicia a tutti.